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Decreto dirigenziale n. 82 del 20/05/2021

Misure per ristorare le imprese esercenti servizi di trasporto scolastico delle perdite di fatturato derivanti dall’emergenza epidemiologica COVID-19.- Rettifica Decreto dirigenziale numero 58 del 7 aprile 2021

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti82

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto rettifica il precedente decreto direttoriale n. 58 del 7 aprile 2021, relativo alla ripartizione del fondo da 20 milioni di euro destinato a ristorare le imprese che svolgono servizi di trasporto scolastico per le perdite di fatturato subite durante l’emergenza COVID-19. La rettifica si rende necessaria per correggere errori materiali emersi in alcune richieste comunali e per aggiornare la tabella dei beneficiari e degli importi assegnati. Il decreto conferma criteri, modalità di riparto e regole di cumulabilità degli aiuti di Stato, sostituendo integralmente il precedente provvedimento e la relativa tabella allegata.

Rettifica del decreto direttoriale n. 58/2021 sulla ripartizione del contributo per il ristoro delle imprese di trasporto scolastico colpite dal COVID-19

Rettifica della ripartizione del contributo per il trasporto scolastico

Il decreto direttoriale rettifica il precedente provvedimento n. 58 del 7 aprile 2021 relativo alla distribuzione del fondo da 20 milioni di euro istituito per ristorare le imprese esercenti servizi di trasporto scolastico dalle perdite di fatturato causate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. La rettifica si fonda sull’art. 229, comma 2-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ed è adottata nel quadro dei criteri e delle modalità già definiti dal decreto ministeriale 4 dicembre 2020, n. 562.

Base normativa e finalità della misura

La norma primaria ha istituito, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un fondo di 20 milioni di euro per l’anno 2020 destinato ai Comuni interessati, affinché possano ristorare le imprese affidatarie del trasporto scolastico delle perdite di fatturato subite nel periodo tra la sospensione dei servizi e il termine dell’anno scolastico 2019/2020. Il decreto rettificato ribadisce che i contributi sono destinati ai Comuni o alle loro forme associative che abbiano presentato apposita richiesta.

Rettifica del decreto direttoriale n. 58/2021

Il provvedimento dà atto che, dopo la pubblicazione del decreto n. 58/2021 e della tabella allegata, alcuni Comuni hanno segnalato errori materiali relativi:

  • agli importi di contributo richiesto;
  • alla denominazione del Comune;
  • ai riferimenti di tesoreria o bancari.

Poiché tali errori hanno inciso, in alcuni casi, sul riparto delle risorse disponibili, il Ministero procede alla modifica del decreto precedente e alla sostituzione integrale della tabella allegata. Il nuovo decreto riproduce integralmente la parte dispositiva del decreto n. 58/2021, correggendo le cifre dell’art. 3, commi 1 e 4, e aggiungendo il comma 3 all’art. 5.

Enti destinatari e criteri di assegnazione

Le risorse sono assegnate dal Ministero a ciascun Comune o forma associativa di Comuni che abbia avanzato richiesta, al fine di consentire l’erogazione del contributo alle singole imprese istanti esercenti il trasporto scolastico in forza di uno o più contratti conclusi con tali enti.

Il decreto precisa che il contributo non può essere assegnato ad altri enti diversi da quelli indicati, anche se questi abbiano comunque concluso contratti con imprese di trasporto scolastico per l’anno 2019/2020.

Riparto delle risorse e importi

Il riparto è effettuato in proporzione a quanto complessivamente richiesto dagli enti locali istanti. A fronte di richieste totali pari a 124.544.076,63 euro, le risorse disponibili di 20.000.000 di euro vengono assegnate nella misura del 16,05857183%, come riportato nella tabella allegata.

Il decreto precisa inoltre che:

  • il ristoro per ciascuna impresa è riconosciuto entro il limite di 200.000 euro;
  • l’importo da erogare corrisponde alla differenza positiva, al netto dell’IVA, tra il corrispettivo previsto per l’intero anno scolastico e quanto effettivamente corrisposto dall’ente in relazione alle minori prestazioni del servizio dovute all’emergenza;
  • le risorse assegnate a ciascun ente sono ridotte proporzionalmente e, conseguentemente, si riduce in ugual misura il ristoro spettante alle imprese.

Il risultato del riproporzionamento è una somma complessiva assegnata pari a 19.999.999,82 euro, con un residuo di 0,18 euro non distribuibile.

Cumulabilità degli aiuti di Stato e controlli RNA

Il decreto ribadisce che gli aiuti di Stato concessi non sono cumulabili se non nei limiti consentiti dalla normativa comunitaria. Per verificare il rispetto del limite massimo cumulabile di 200.000 euro per la tipologia di aiuti cui appartiene il ristoro, i Comuni o le loro forme associative devono utilizzare il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA).

La misura è stata registrata nel RNA dal Ministero dello sviluppo economico come "Misura Quadro", con codice CAR 16903. I regimi adottati dai singoli Comuni o forme associative nell’ambito di tale misura sono qualificati come "Misura Attuativa", senza necessità di registrare il bando o la procedura attuativa.

Disposizioni finali

Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, con entrata in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione. Esso abroga e sostituisce integralmente il decreto direttoriale 7 aprile 2021, n. 58, che viene quindi superato dalla presente rettifica.

Punti principali

Oggetto della rettifica

Il provvedimento non introduce un nuovo fondo, ma rettifica il decreto direttoriale n. 58/2021, riproducendone il contenuto dispositivo con correzioni agli importi, ad alcune denominazioni di Comuni e ai riferimenti di tesoreria o bancari, oltre alla sostituzione della tabella allegata.

Base normativa e finalità

La misura attua l’art. 229, comma 2-bis, del decreto-legge n. 34/2020, convertito dalla legge n. 77/2020, che ha istituito un fondo di 20 milioni di euro per l’anno 2020 destinato ai Comuni interessati per ristorare le imprese esercenti il trasporto scolastico delle perdite di fatturato causate dalla riduzione del servizio dovuta al COVID-19.

Riparto delle risorse

Le risorse sono ripartite tra i Comuni o forme associative che hanno presentato richiesta, secondo i criteri del decreto ministeriale 4 dicembre 2020, n. 562. A fronte di richieste complessive pari a 124.544.076,63 euro, il riparto avviene in misura proporzionale del 16,05857183%, con assegnazione complessiva agli enti locali pari a 19.999.999,82 euro e un residuo non distribuibile di 0,18 euro.

Modalità di ristoro alle imprese

Ciascun Comune o forma associativa eroga il contributo alle imprese con cui ha stipulato contratti per l’anno scolastico 2019/2020. Il ristoro è riconosciuto entro il limite di 200.000 euro per impresa e corrisponde, al netto dell’IVA e fatto salvo il riproporzionamento, alla differenza positiva tra il corrispettivo previsto per l’intero anno scolastico e quanto effettivamente corrisposto dall’ente in relazione alle minori prestazioni dovute all’emergenza.

Regole sugli aiuti di Stato

Il decreto richiama il vincolo di cumulabilità secondo la normativa comunitaria e impone ai Comuni di verificare il rispetto del limite massimo cumulabile di 200.000 euro tramite il Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA). La misura è registrata come 'Misura Quadro' con codice CAR 16903; i regimi attuativi adottati dai singoli Comuni o forme associative sono qualificati come 'Misura Attuativa' senza necessità di registrare il bando o la procedura attuativa.

Come è indicizzato

Materieautotrasportotrasporto scolasticofinanziamenti e contributiaiuti di statoemergenza covid-19

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