R.R. Puglia 12/2013
Modifiche al Regolamento Regionale 28 dicembre 2000, n. 5: Approvazione regolamento zone per l’addestramento, l’allenamento e le gare cinofile. Modalità di istituzione, gestione e funzionamento. Prove su fauna selvatica. Revoca deliberazione G.R. n. 40 del 9 febbraio 2000
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento modifica la disciplina regionale pugliese sulle zone per addestramento, allenamento e gare cinofile, estendendola alle prove con abbattimento di lepre e ungulati. Introduce requisiti di recinzione, superfici minime, identificazione e certificazione dei capi e obblighi sanitari per gli ungulati abbattuti. È vigente dal 13 maggio 2013.
Modifiche alla disciplina pugliese delle zone per addestramento, allenamento e gare cinofile con prove su fauna selvatica
Modifiche alla disciplina delle zone per addestramento e gare cinofile
Il regolamento regionale della Puglia interviene sul regolamento regionale 28 dicembre 2000, n. 5, che disciplina l’istituzione, la gestione e il funzionamento delle zone per l’addestramento, l’allenamento e le gare cinofile, con riferimento anche alle prove su fauna selvatica. Le modifiche rafforzano i requisiti tecnici e sanitari per le attività che coinvolgono le specie lepre e ungulati.
Ambito di applicazione
La disciplina riguarda le zone cinofile destinate all’addestramento e alle gare con abbattimento di fauna selvatica, in particolare:
- cani da seguita su lepre e cinghiale;
- zone di tipo “B” destinate all’addestramento e a gare cinofile con abbattimento di lepre e ungulati.
Le disposizioni operano nel territorio della Regione Puglia e si inseriscono nel quadro del regolamento regionale già vigente in materia.
Requisiti delle zone per cani da seguita
Per l’addestramento di cani da seguita su lepre e cinghiale, le zone previste dalla disciplina originaria devono essere recintate. La modifica rende quindi obbligatoria la recinzione per questa specifica tipologia di attività.
Inoltre, tra le specie contemplabili nelle zone disciplinate dal regolamento vengono espressamente inserite anche:
- la lepre;
- gli ungulati.
Caratteristiche delle zone di tipo “B” per le prove con abbattimento
Per le zone di tipo “B” destinate all’addestramento e alle gare cinofile con abbattimento di lepre e ungulati, il regolamento fissa requisiti minimi distinti a seconda della specie coinvolta.
Zone per abbattimento di lepre
Tali zone devono:
- avere una superficie minima di 30 ettari;
- essere delimitate da rete metallica alta almeno 1,80 metri;
- avere la rete interrata per 30 centimetri;
- escludere l’utilizzo di ungulati.
Zone per abbattimento anche di ungulati
Le zone che includono anche gli ungulati devono:
- avere una superficie minima di 50 ettari;
- essere delimitate da rete metallica alta almeno 2,50 metri;
- avere la rete interrata per 50 centimetri;
- presentare la curvatura della rete alla base verso l’esterno.
Identificazione dei capi e controlli documentali
Per i capi di lepre e ungulati impiegati nelle zone indicate, il regolamento prevede che gli animali siano muniti di contrassegno di riconoscimento. In caso di controllo, il concessionario deve inoltre esibire, tra l’altro:
- la certificazione di provenienza;
- la certificazione sanitaria dei soggetti utilizzati o da utilizzare.
Obblighi sanitari per gli ungulati abbattuti
Il concessionario ha l’obbligo di sottoporre gli ungulati abbattuti alle procedure previste dalla normativa vigente per:
- le indagini sanitarie;
- il prelievo di campioni biologici.
Tali attività devono essere svolte presso l’ASL territorialmente competente.
Decorrenza ed efficacia
Il regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia ed entra in vigore dal 13 maggio 2013. Non contiene un termine finale di applicazione né un regime transitorio specifico.
Chiarimento sul riferimento normativo originario
Nel testo è precisato che il regolamento regionale richiamato come n. 5/99 nel Bollettino ufficiale deve intendersi, correttamente, come regolamento regionale n. 5/2000. Questo chiarimento ha natura meramente rettificativa e non incide sul contenuto sostanziale delle modifiche.
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