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Legge

L.R. Valle d'Aosta 18/2016

Disposizioni per l’armonizzazione della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti), con l’ordinamento scolastico della Valle d’Aosta.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 18/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge adegua l’ordinamento scolastico della Valle d’Aosta alla l. 107/2015, disciplinando autonomia, organico dell’autonomia, PTOF, alternanza scuola-lavoro, formazione dei docenti, valutazione, fondi e aspetti organizzativi/finanziari. Molte misure operano dal 2017/2018; alcune disposizioni hanno efficacia solo per periodi o bilanci ormai conclusi, e vari articoli sono stati successivamente modificati.

Armonizzazione della riforma nazionale dell’istruzione con l’ordinamento scolastico valdostano

Armonizzazione della riforma nazionale con l’ordinamento scolastico valdostano

La legge disciplina, per la Valle d’Aosta, l’adeguamento della riforma nazionale dell’istruzione e formazione alle specificità del sistema scolastico regionale. L’intervento mira a rafforzare autonomia, qualità dell’offerta formativa, bi-plurilinguismo, inclusione e raccordo con il territorio.

Finalità generali e autonomia scolastica

Il provvedimento persegue il pieno sviluppo dell’autonomia delle istituzioni scolastiche regionali, l’innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze, il contrasto alle disuguaglianze e alla dispersione, il sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali, il diritto allo studio e le pari opportunità.

Le istituzioni scolastiche programmano l’offerta formativa su base triennale, con possibilità di potenziamento del tempo scolastico entro i limiti dell’organico assegnato e tenendo conto delle scelte di studenti e famiglie. La realizzazione del curricolo e degli obiettivi formativi è affidata alle forme di flessibilità dell’autonomia didattica e organizzativa previste dalla legge regionale sull’autonomia scolastica.

Organico dell’autonomia e potenziamento dell’offerta formativa

A decorrere dall’anno scolastico 2017/2018 è previsto l’organico dell’autonomia per l’intera istituzione scolastica o istituto comprensivo e, negli istituti secondari di secondo grado, per tutti gli indirizzi afferenti alla medesima istituzione. I docenti di tale organico concorrono al piano triennale con attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione e coordinamento.

Il potenziamento dell’offerta formativa deve essere realizzato nei limiti delle risorse disponibili e può riguardare, tra l’altro:

  • lingue, incluse lingua franco-provenzale e parlate walser;
  • competenze matematico-scientifiche;
  • musica, arte, cinema e media;
  • cittadinanza attiva, educazione interculturale, legalità e sostenibilità;
  • competenze digitali e laboratoriali;
  • prevenzione della dispersione, discriminazioni e bullismo;
  • inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali;
  • apertura pomeridiana delle scuole e alternanza scuola-lavoro;
  • percorsi individualizzati e valorizzazione del merito;
  • alfabetizzazione in italiano L2 e in lingua francese per studenti provenienti da altre regioni;
  • orientamento;
  • valorizzazione della specialità valdostana, del territorio montano e del patrimonio alpino.

Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado possono essere realizzate iniziative di formazione sul primo soccorso, anche con l’Azienda USL.

Piano triennale dell’offerta formativa

Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le componenti, il piano triennale dell’offerta formativa entro il 30 novembre dell’anno scolastico che precede il triennio di riferimento; il piano può essere rivisto annualmente entro il 30 novembre.

Il piano definisce l’identità culturale e progettuale della scuola e tiene conto del contesto locale e della programmazione territoriale. Deve essere coerente con gli obiettivi generali degli studi e contenere, in particolare:

  • scelte educative e piani di studio, coerenti con gli adattamenti locali delle Indicazioni nazionali;
  • progetti e attività dell’offerta formativa;
  • progettazione curricolare ed extracurricolare, comprese attività alternative alla religione cattolica, sostegno, orientamento e formazione integrata;
  • misure per l’integrazione degli studenti con bisogni educativi speciali;
  • programmazione della formazione del personale docente;
  • criteri di autovalutazione e piani di miglioramento;
  • modalità di coinvolgimento di famiglie e studenti.

Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi e delle scelte di gestione e amministrazione del dirigente scolastico, ed è approvato dal consiglio d’istituto. Il dirigente promuove i rapporti con enti locali e soggetti del territorio e considera proposte e pareri di genitori e, nelle secondarie di secondo grado, degli studenti. La scuola assicura trasparenza e pubblicità del piano e delle sue revisioni anche tramite il sito istituzionale.

Curriculum dello studente e insegnamenti opzionali

La Giunta regionale istituisce, con deliberazione, a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023, il curriculum dello studente, coerente con la normativa statale e compatibile con il Portale unico dei dati della scuola. Il curriculum associa allo studente un’identità digitale e raccoglie dati utili per orientamento e accesso al lavoro, relativi a percorso di studi, competenze, scelte opzionali, esperienze di alternanza scuola-lavoro e attività extrascolastiche culturali, artistiche, sportive e di volontariato.

Le scuole secondarie di secondo grado introducono insegnamenti opzionali nel secondo biennio e nell’ultimo anno; tali insegnamenti sono parte del percorso dello studente e confluiscono nel suo curriculum.

Prove di conoscenza linguistica

Entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, l’assessore competente in materia di istruzione definisce tipologie e modalità delle prove di conoscenza di francese e inglese previste dal d.lgs. 44/2016.

Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni della Valle del Lys individuati dalla l.r. 47/1998 si svolge anche una prova di conoscenza della lingua tedesca, aggiuntiva rispetto alla prova di inglese o sostitutiva di quest’ultima quando l’inglese non sia obbligatorio. Le scuole secondarie di secondo grado in cui si insegna tedesco possono chiedere di svolgere anche tale prova.

Alternanza scuola-lavoro

La Regione disciplina le modalità di promozione e valorizzazione dell’alternanza tra scuola e lavoro nel secondo ciclo, in coerenza con i bisogni individuali di istruzione e formazione e con lo sviluppo di competenze spendibili nel mercato del lavoro. La Giunta regionale stabilisce criteri e modalità per organizzazione didattica, sistema tutoriale, valutazione e certificazione dei percorsi.

Dall’anno scolastico 2017/2018 le istituzioni scolastiche e formative attuano i percorsi di alternanza, con possibilità di avvio già dal primo biennio, e li inseriscono nei piani triennali. I percorsi possono svolgersi:

  • durante la sospensione delle attività didattiche, compreso il periodo estivo;
  • con modalità di impresa formativa simulata o altre simulazioni d’impresa;
  • anche all’estero.

Il dirigente scolastico individua imprese ed enti pubblici e privati disponibili e stipula convenzioni anche con musei, istituti e luoghi della cultura e delle arti performative, nonché con assessorati regionali competenti in beni culturali e turismo. Ogni anno redige una scheda di valutazione delle strutture convenzionate.

Le scuole possono individuare docenti con funzioni di orientamento e accompagnamento per le transizioni scuola-lavoro e scuola-università. Nelle scuole del secondo ciclo sono previste attività formative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per gli studenti coinvolti.

Educazione degli adulti e apprendimento permanente

Il sistema educativo regionale disciplina gli interventi di istruzione, formazione e apprendimento permanente degli adulti tramite istituzioni scolastiche e formative. L’educazione degli adulti comprende attività formative formali e non formali in sostituzione o prolungamento dei percorsi scolastici, formativi, universitari e professionali.

La Regione sostiene corsi e attività per acquisizione e ampliamento delle competenze di base, conseguimento di titoli di studio e qualifiche, certificazione delle competenze, nuova alfabetizzazione e rafforzamento di abilità tecnologiche, scientifiche, matematiche e linguistiche, nonché interventi di formazione permanente anche nei contesti di lavoro.

La Giunta regionale definisce con deliberazione:

  • organizzazione territoriale dell’offerta e criteri di accesso;
  • criteri di organizzazione dell’offerta formativa delle singole istituzioni;
  • competenze di base di riferimento e criteri di certificazione;
  • riconoscimento dei crediti scolastici, formativi e lavorativi;
  • raccordi con altri enti pubblici e privati;
  • struttura tecnico-amministrativa per un centro dedicato all’istruzione e all’apprendimento degli adulti;
  • utilizzo delle strutture e creazione delle reti necessarie;
  • modalità di trasparenza del servizio.

Dotazioni organiche e gestione del personale docente

L’organico dell’autonomia dei ruoli regionali comprende, per infanzia, primaria e secondaria di primo grado, posti comuni e posti di sostegno; per la secondaria di secondo grado comprende anche i posti di potenziamento dell’offerta formativa.

Restano ferme le regole regionali sulla determinazione delle dotazioni organiche, salvo le disposizioni speciali sui posti di potenziamento e sulle cattedre. Nelle secondarie di primo e secondo grado il dirigente scolastico può utilizzare, per supplenze temporanee fino a dieci giorni, personale dell’organico dell’autonomia del medesimo grado, entro il comune di servizio del docente. Nelle scuole dell’infanzia e primarie resta ferma la disciplina vigente sulle sostituzioni e non si applica la previsione statale richiamata dalla legge.

La Giunta regionale può emanare disposizioni per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico anche in relazione all’armonizzazione della disciplina dello stato giuridico del personale docente ed educativo.

Il personale docente dei ruoli regionali mantiene la titolarità del posto presso un’istituzione scolastica. Per i docenti immessi in ruolo dall’anno scolastico 2016/2017 è prevista una sede provvisoria per il primo anno e la sede definitiva dall’anno successivo tramite mobilità territoriale e professionale, da svolgersi secondo la normativa statale, armonizzata con il mantenimento della titolarità presso istituzione scolastica.

Il dirigente può individuare fino al 10 per cento dei docenti dell’organico dell’autonomia per supporto organizzativo e didattico, senza nuovi o maggiori oneri; il responsabile amministrativo sovrintende ai servizi amministrativi e generali.

Posti di potenziamento nella secondaria di secondo grado

Dall’anno scolastico 2017/2018 la dotazione organica delle scuole secondarie di secondo grado è incrementata di 36 posti destinati al potenziamento dell’offerta formativa. La Giunta regionale definisce le modalità di assegnazione e utilizzazione del personale, anche derogando alla titolarità presso un’istituzione scolastica per garantire flessibilità.

Il contingente è ripartito tra le istituzioni in proporzione al numero degli studenti, da un minimo di tre a un massimo di otto unità per scuola, ed è funzionale alla progettualità espressa nel PTOF. La copertura avviene tramite assunzioni a tempo indeterminato da graduatorie regionali ad esaurimento.

Cattedre della scuola secondaria di primo grado e articolazione oraria

Entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge l’assessore all’istruzione definisce, con decreto, le modalità di costituzione delle cattedre della secondaria di primo grado dal 2017/2018. La disciplina prevede, tra l’altro:

  • ricondurre a 16 ore settimanali le cattedre da 14 ore frontali;
  • cattedre di italiano da 16 o 17 ore con docente aggiuntivo ogni 9 classi;
  • cattedre di francese da 12 ore, con 2 ore di compresenza obbligatoria per classe con docenti di discipline non linguistiche, in lingua francese;
  • cattedre di inglese da 15 ore, con completamento con attività di supporto in lingua inglese;
  • cattedre di matematica ricondotte a 14 ore, con distribuzione interna indicata dalla legge;
  • cattedre di tecnologia da 18 ore, con 2 ore di insegnamento della disciplina e 1 ora in compresenza per il potenziamento delle competenze digitali.

Resta confermata una cattedra di lingua tedesca per l’istituzione scolastica dell’Unité des Communes valdôtaines Walser, con utilizzo del docente anche nelle scuole dell’infanzia e primaria della medesima istituzione. L’orario complessivo degli alunni resta di 36 moduli settimanali, religione cattolica compresa.

Le lezioni nelle scuole secondarie di primo e secondo grado restano articolate in moduli da 50 minuti, con obbligo per il personale docente di completare 18 ore settimanali.

Inglese, musica ed educazione motoria nella scuola primaria

Nella scuola primaria, per l’insegnamento dell’inglese possono essere utilizzati docenti abilitati della primaria con competenze certificate e, in progetti di continuità, docenti abilitati della secondaria di primo grado. Per il potenziamento di musica ed educazione motoria possono essere impiegati, a supporto dei docenti di primaria, docenti abilitati anche di altri gradi di istruzione.

Formazione dei docenti e importo annuo di 500 euro

Per sostenere la formazione continua e valorizzare le competenze professionali è riconosciuta la somma di 500 euro per ogni anno scolastico ai docenti e agli educatori a tempo indeterminato e ai docenti e educatori a tempo determinato con supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche/educative.

L’importo può essere usato per acquisti di libri, testi, contenuti digitali, corsi multimediali, pubblicazioni, hardware e software, corsi di aggiornamento e qualificazione, iscrizioni a corsi universitari o post-lauream coerenti con il profilo professionale, spettacoli, musei, mostre ed eventi culturali, nonché per iniziative coerenti con il PTOF e con il piano regionale di formazione. Si applicano le disposizioni statali richiamate dalla legge.

La Giunta regionale stabilisce le modalità di erogazione, anche tramite carta elettronica; fino alla sua adozione è prevista la rendicontazione delle spese entro il 31 agosto di ogni anno secondo le indicazioni della Sovraintendenza regionale agli studi.

Piano regionale di formazione e sostituzione del personale assente

La formazione in servizio dei docenti a tempo indeterminato è obbligatoria, permanente e strutturale. La Giunta regionale approva un piano regionale triennale di formazione, sentite le organizzazioni sindacali, con priorità formative e attività strutturali e trasversali, in particolare per gli adattamenti delle Indicazioni nazionali alle necessità locali.

Le istituzioni scolastiche predispongono un proprio piano di formazione coerente con il PTOF e con i piani di miglioramento. È ammesso il ricorso a personale supplente, fin dal primo giorno, per sostituire i docenti impegnati in attività obbligatorie di formazione e aggiornamento bi-plurilingue promosse o organizzate dalla Regione.

Autovalutazione, valutazione dei dirigenti e merito docente

Il rapporto di autovalutazione delle istituzioni scolastiche include anche azioni per la realizzazione degli adattamenti delle Indicazioni nazionali alle necessità locali.

La valutazione dei dirigenti scolastici è affidata al Sovraintendente regionale agli studi. Negli indicatori di valutazione si tiene conto anche delle attività funzionali alla realizzazione degli adattamenti locali del curricolo.

È istituito un fondo regionale per la valorizzazione del merito dei docenti, pari a 520.000 euro annui a decorrere dal 2016, ripartito tra le istituzioni scolastiche secondo i criteri ministeriali. Il dirigente assegna annualmente, sulla base della valutazione motivata e dei criteri del comitato di valutazione, una somma ai docenti a tempo indeterminato quale bonus accessorio. A decorrere dall’anno scolastico 2018/2019 tali risorse confluiscono nel Fondo regionale per il miglioramento dell’offerta formativa.

I comitati per la valutazione dei docenti tengono conto delle attività didattiche bi-plurilingui connesse agli adattamenti del curricolo; le linee guida sono adottate dall’assessore competente in materia di istruzione.

Utilizzo degli edifici scolastici e laboratori per l’occupabilità

Nei periodi di sospensione delle attività didattiche, istituzioni scolastiche ed enti locali possono promuovere, anche con famiglie, associazioni e terzo settore, attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive nei locali scolastici, nei limiti delle risorse disponibili.

Le istituzioni scolastiche possono inoltre dotarsi di laboratori territoriali per l’occupabilità, anche con il contributo di enti pubblici e privati, per orientare la didattica ai settori strategici del territorio, favorire servizi propedeutici al lavoro o alla riqualificazione dei giovani non occupati e aprire la scuola al territorio anche fuori dall’orario scolastico. Gli enti che utilizzano gli edifici scolastici per attività didattiche o culturali sono responsabili di sicurezza e decoro degli spazi.

Scuola digitale e Portale unico

La Regione promuove accordi con il Ministero competente per coinvolgere le istituzioni scolastiche nel Piano nazionale per la scuola digitale. Può inoltre aderire, previo accordo ministeriale, al Portale unico dei dati della scuola.

Disposizioni transitorie e organizzative

A decorrere dall’anno scolastico 2017/2018 è autorizzata, in deroga alla disciplina regionale sul dimensionamento, la revisione del piano di dimensionamento delle scuole secondarie di secondo grado con sedi nei Comuni di Verrès e Pont-Saint-Martin, con istituzione di un unico polo scolastico di istruzione liceale, tecnica e professionale con sede principale a Verrès, mediante deliberazione della Giunta regionale.

In prima applicazione, il PTOF e il piano regionale di formazione hanno durata biennale dal 2017/2018. Il PTOF per il biennio 2017/2018-2018/2019 doveva essere predisposto entro il 31 dicembre 2016.

La Regione deve inoltre adeguare il regolamento regionale sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche entro tre mesi dall’emanazione del decreto ministeriale previsto dalla legge statale sulla revisione dell’autonomia contabile.

Disposizioni finanziarie

L’onere complessivo è determinato in 1.896.873 euro per il 2016, 2.205.100 euro per il 2017 e 2.654.200 euro a decorrere dal 2018, con copertura a valere su specifiche unità di bilancio regionali.

Gli interventi sull’alternanza scuola-lavoro sono finanziati anche con risorse UE e statali; dal 2018/2019 il finanziamento avviene tramite trasferimenti vincolati alle scuole secondarie di secondo grado, comprese le paritarie, ripartiti in base al numero di studenti coinvolti nei percorsi.

Valutazione complessiva di attualità

La legge resta rilevante come cornice dell’ordinamento scolastico valdostano in raccordo con la l. 107/2015 e il d.lgs. 44/2016. Tuttavia alcune previsioni hanno decorrenza storica o annuale ormai conclusa, mentre altre sono state aggiornate da successive modifiche, in particolare sul curriculum dello studente e sull’importo di formazione dei docenti.

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