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Legge

L.R. Valle d'Aosta 17/2016

Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 17/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Valle d’Aosta vari aiuti a imprese agricole, zootecniche, di acquacoltura, enti locali e altri soggetti per investimenti, formazione, consulenza, assicurazioni, calamità, promozione e infrastrutture rurali. Prevede contributi a fondo perduto, mutui agevolati e servizi agevolati, nel rispetto dei regolamenti UE richiamati. Alcune misure richiedono bandi/atti attuativi e sono soggette a vincoli, controlli e revoca.

Aiuti regionali in agricoltura, sviluppo rurale e acquacoltura

Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e sviluppo rurale

La legge regionale disciplina, per la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, un sistema organico di aiuti per il settore agricolo, zootecnico, dell’acquacoltura e per lo sviluppo delle aree rurali e montane. La disciplina è impostata in modo da coordinarsi con la normativa europea sugli aiuti di Stato e con i programmi regionali di sviluppo rurale.

Finalità e ambito di applicazione

La legge persegue la conservazione e il miglioramento del sistema rurale montano, la permanenza delle popolazioni nelle aree montane, il sostegno alla redditività degli addetti e la fruibilità di prodotti agricoli di qualità. Le finalità comprendono l’ammodernamento del sistema agricolo e agroalimentare, lo sviluppo dell’acquacoltura, la tutela ambientale e paesaggistica, la promozione delle tradizioni rurali, la valorizzazione dei prodotti di qualità, la salvaguardia dei suoli e delle acque, il rafforzamento del settore zootecnico, della biodiversità, delle produzioni integrate e biologiche e della biosicurezza.

Politica regionale di sviluppo rurale

La politica regionale di sviluppo rurale è diretta a garantire competitività e sostenibilità delle imprese agricole, favorire l’insediamento dei giovani agricoltori, incentivare la diversificazione delle attività aziendali, valorizzare il patrimonio rurale e migliorare la qualità della vita nelle aree rurali. Oltre agli interventi previsti dalla legge, essa si attua tramite specifici programmi e complementi regionali approvati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta, anche in coerenza con l’approccio LEADER e i GAL nell’ambito del FEASR.

Compatibilità europea e definizioni rilevanti

Gli aiuti sono concessi nei limiti del regolamento (UE) 2022/2472 per il settore agricolo e forestale e delle zone rurali, salvo diversa previsione. La legge definisce, tra l’altro, PMI, settore agricolo, prodotto agricolo, produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, imprese di acquacoltura, calamità naturali, avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, giovane agricoltore e intensità di aiuto.

Aiuti agli investimenti nel settore della produzione agricola primaria

Le PMI agricole possono ottenere mutui a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per investimenti materiali o immateriali finalizzati, tra l’altro, a migliorare rendimento e sostenibilità aziendale, ambiente e benessere animale, infrastrutture agricole, ripristino post-calamità, mitigazione climatica, bioeconomia circolare e biodiversità. Sono ammissibili, entro limiti specifici, costi per immobili, macchinari, impianti per energia rinnovabile aziendale, consulenze, software e diritti di proprietà intellettuale, investimenti non produttivi ambientali, investimenti irrigui e IVA indetraibile. Sono esclusi capitale circolante, diritti all’aiuto, piante annuali, drenaggi di bonifica, investimenti di mero adeguamento normativo, animali e cablaggi fuori proprietà privata. L’intensità massima varia dal 60% all’100% secondo il tipo di intervento; per i giovani agricoltori è prevista una quota più elevata. La misura si applica nei limiti dell’articolo 14 del regolamento (UE) 2022/2472.

Investimenti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Le PMI del comparto possono beneficiare di mutui agevolati e contributi per investimenti materiali o immateriali destinati a razionalizzare la gestione aziendale, ridurre i costi, migliorare qualità, igiene, benessere animale e ambiente. Sono ammissibili immobili, macchinari, arredi e strumenti commerciali, consulenze, software, diritti e IVA non recuperabile. Non sono ammissibili capitale circolante, investimenti per biocarburanti da colture alimentari, adeguamenti normativi e cablaggi esterni alla proprietà privata. L’intensità massima è 80% per giovani agricoltori o per obiettivi ambientali/climatici o di benessere animale, 60% negli altri casi. Si applica l’articolo 17 del regolamento (UE) 2022/2472.

Acquacoltura: investimenti, nuovi operatori e promozione

Per l’acquacoltura la legge prevede aiuti agli investimenti materiali e immateriali per produzione, diversificazione, ammodernamento, salute e benessere animale, riduzione dell’impatto ambientale, qualità, recupero di stagni e lagune, diversificazione del reddito, uso efficiente dell’acqua, sistemi a circuito chiuso ed efficienza energetica. Sono previsti anche aiuti per nuovi operatori che avviano PMI di acquacoltura sostenibile, a condizione di adeguate competenze, primo insediamento come capo impresa e presentazione di un piano aziendale. Sono disciplinate inoltre azioni di valorizzazione e promozione del settore, entro i limiti dei regolamenti UE sull’acquacoltura e sul de minimis.

Ricomposizione fondiaria, zootecnia, assicurazioni e calamità

La legge sostiene la ricomposizione fondiaria con contributi fino al 100% dei costi legali e amministrativi delle compravendite e permute di terreni agricoli. Nel settore zootecnico sono previsti aiuti per libri genealogici, test genetici e controlli funzionali, rimozione e distruzione di capi morti, partecipazione a fiere, miglioramento genetico, prevenzione ed eradicazione delle epizoozie; sono inoltre previste consulenze veterinarie e analisi del latte tramite servizi agevolati. Sono disciplinati aiuti integrativi ai premi assicurativi per rischi nella produzione agricola primaria, nonché aiuti per danni da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, per danni da calamità naturali, per perdite e costi da organismi nocivi ai vegetali e per il settore apistico. Per molte di queste misure valgono termini stringenti di introduzione dei regimi e pagamento degli aiuti entro tre o quattro anni dall’evento o dalla registrazione del danno.

Trasferimento di conoscenze, consulenza e sostituzione in azienda

La legge finanzia formazione professionale, azioni informative, attività dimostrative, innovazione e scambi interaziendali; i servizi sono resi in natura, con copertura fino al 100% della spesa ammissibile, con un limite di 100.000 euro per i progetti dimostrativi nel triennio. Sono previsti anche servizi di consulenza su obblighi PAC, ambiente, sanità animale, pesticidi, resilienza climatica, innovazione, digitale, nutrizione e condizioni di lavoro, con limiti di importo per singolo beneficiario e per triennio. È inoltre introdotto il servizio di sostituzione dell’agricoltore per malattia, ferie, maternità, lutto o formazione, fino a tre mesi annui, con estensione specifica per maternità e parentale.

Spese di funzionamento, turismo rurale, patrimonio rurale e promozione

Sono previsti aiuti a fondo perduto per spese di funzionamento nel settore agricolo e per analisi di controllo, nonché contributi per l’avvio e lo sviluppo di attività turistiche rurali, recupero di siti naturali, aree faunistiche, pescaturismo dilettantistico e riqualificazione di ru tradizionali, fino all’80% delle spese. La legge finanzia anche il recupero dei villaggi rurali, la viabilità interna, la rete sentieristica e gli elementi tipici del paesaggio rurale, pure mediante mutui agevolati. Sono disciplinate inoltre azioni di valorizzazione del settore agricolo e zootecnico, delle filiere corte e della cultura rurale, nonché iniziative dedicate all’acquacoltura.

Infrastrutture rurali, consorzi, consorterie ed enti locali

Per i consorzi di miglioramento fondiario sono previsti contributi, mutui agevolati o formule miste per piani di riordino fondiario, viabilità rurale, sistemazione dei terreni, elettrificazione rurale e reti idriche con bacini di accumulo, oltre a un contributo specifico per gli oneri progettuali legati a bandi nazionali e programmi cofinanziati. Altri aiuti riguardano la gestione dei consorzi e delle consorterie, l’ampliamento dei comprensori, la manutenzione ordinaria delle opere di miglioramento fondiario e, per gli enti locali e forme associative, la gestione di opere irrigue. Sono previste anche spese accessorie e oneri fiscali relativi ai trasferimenti di diritti reali connessi al riordino fondiario.

Procedimento, sportello unico, controlli e revoca

Le domande sono presentate alla struttura regionale competente; per gli aiuti agli investimenti degli articoli 5, 6 e 7 opera lo sportello unico per l’agricoltura presso il dipartimento competente. Salvo eccezioni, le iniziative possono essere avviate solo dopo la domanda. La Giunta regionale disciplina requisiti, bandi, documentazione, criteri di selezione, tassi, durate, revoche e ulteriori condizioni. Sono previsti controlli anche a campione, accesso alle sedi delle imprese e possibile affidamento delle funzioni ad AREA VdA. La revoca scatta per violazioni dei vincoli, mancato avvio o completamento, difformità progettuali, ostacolo ai controlli o dichiarazioni mendaci; può essere totale o proporzionale, con obbligo di restituzione e penali. La mancata restituzione comporta un divieto quinquennale di nuove agevolazioni regionali.

Fondo di rotazione, mutui agevolati e garanzie

Per gli interventi finanziabili con mutuo agevolato è istituito presso FINAOSTA S.p.A. un fondo di rotazione alimentato da dotazione iniziale, stanziamenti annuali, rimborsi e recuperi. I mutui devono essere assistiti da garanzie idonee e sono regolati da convenzione con FINAOSTA S.p.A., che assume il rischio di erogazione. La durata comprende preammortamento e ammortamento fino a 25 anni; il tasso è fisso e determinato dalla Giunta. Sono disciplinati estinzione anticipata, accollo in caso di cessione d’azienda e rinegoziazione in presenza di gravi motivi o forza maggiore.

Disposizioni transitorie, abrogazioni e oneri finanziari

La legge prevede l’applicazione transitoria di alcune regole più favorevoli ai rapporti già in essere e disciplina casi particolari per domande già istruite, spese progettuali pregresse e iniziative avviate d’urgenza tra il 1° gennaio 2015 e l’entrata in vigore della legge. Sono abrogate numerose leggi regionali precedenti in materia di agricoltura, zootecnia, controlli biologici, promozione, incentivi sanitari e titolo III della l.r. 32/2007, salvi alcuni articoli. La legge contiene infine la copertura finanziaria per il triennio iniziale e la costituzione del fondo di rotazione.

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