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Sentenza

Sentenza n. 14453/2026 - Roma, Sezione 2

Giustizia amministrativa202309825

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dal ricorrente il 5 giugno 2026 con cui era stata comunicata la perdita dell’interesse alla decisione nel merito. Non è stata quindi esaminata la legittimità dell’ingiunzione edilizia né sono stati scrutinati i motivi di ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ingiunzione alla rimozione di interventi di ristrutturazione edilizia realizzati in Roma

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato la determinazione dirigenziale del Municipio IV – Direzione Tecnica – Ufficio Disciplina Edilizia di Roma Capitale, notificata il 10 maggio 2023, con la quale gli era stata ingiunta la rimozione degli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati in un immobile sito in Roma. Il testo della sentenza non espone i singoli motivi di ricorso, poiché il giudizio è stato definito sulla base della sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nell’intestazione dello svolgimento processuale, senza che la sentenza ne espliciti una specifica applicazione motivazionale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata e quale fondamento della disposizione di oscuramento.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile, purché la perdita dell’interesse alla pronuncia sia effettiva e attuale.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse preclude l’esame dei motivi di ricorso e della legittimità sostanziale dell’atto impugnato.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate tra le parti secondo la valutazione del giudice.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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