Ordinanza n. 139/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l'annullamento della Determinazione Dirigenziale della Provincia di Taranto - 5° Settore - Pianificazione e Ambiente del 15.10.2025, n. 1391, comunicata via PEC in data 17.10.2025, avente ad oggetto “Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto Direttoriale n. 436 del 25/07/2025 - Stabilimento siderurgico d'interesse strategico nazionale di Taranto e Statte, Gestore Acciaierie d'Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria - non accettazione garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti (R10)”; di ogni altro atto e/o provvedimento al predetto antecedente, presupposto, connesso e/o conseguenziale, anche di estremi e contenuto non conosciuti. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da ACCIAIERIE D’ITALIA S.P.A. IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA il 6\2\2026 : per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica prot. n. 11287 del 20.1.2026 (ID Documento: VA_02-Sez_02-17788_2026-0003), comunicata in pari data, avente ad oggetto “Nuova diffida ai sensi dell’art. 29-decies, comma 9, del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. per l’adeguamento della garanzia finanziaria relativa all’attività di recupero ambientale R10”; della nota della Provincia di Taranto prot. n. 500 del 12.1.2026, quale atto presupposto, endoprocedimentale e comunque lesivo, con cui la Provincia ha fornito al Ministero il proprio parere in merito alla conformità della garanzia finanziaria prestata da A.D.I. in A.S.; di ogni altro atto e/o provvedimento ai predetti antecedente, presupposto, connesso e/o conseguenziale, anche di estremi e contenuto non conosciuti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Determinazione della Provincia di Taranto relativa alla non accettazione delle garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti nell’attività di recupero ambientale R10; con motivi aggiunti, diffida ministeriale per l’adeguamento della garanzia finanziaria e parere provinciale presupposto
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la determinazione provinciale del 15 ottobre 2025, concernente la non accettazione delle garanzie finanziarie presentate per l’attività di recupero ambientale R10 connessa all’autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento siderurgico. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la successiva diffida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 20 gennaio 2026, adottata ai sensi dell’art. 29-decies, comma 9, d.lgs. 152/2006, per l’adeguamento della garanzia finanziaria, nonché il parere provinciale del 12 gennaio 2026. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i motivi di illegittimità dedotti, poiché la decisione si limita alla rinuncia alla domanda cautelare.
La decisione
La ricorrente, con atto depositato il 6 marzo 2026, ha rinunciato all’istanza cautelare, dichiarando che erano venute meno le esigenze di tutela cautelare in ragione della sopravvenuta determinazione dirigenziale della Provincia di Taranto n. 232 del 26 febbraio 2026. Il Collegio ha preso atto della rinuncia e non ha esaminato il fumus boni iuris né il periculum in mora, né ha deciso il merito delle impugnazioni. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti per giustificati motivi.
Norme richiamate
art. 29-decies, comma 9, d.lgs. 152/2006
Nuova diffida ai sensi dell’art. 29-decies, comma 9, del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. per l’adeguamento della garanzia finanziaria relativa all’attività di recupero ambientale R10
La disposizione è richiamata quale base normativa della diffida ministeriale impugnata; l’ordinanza non ne offre un’interpretazione.
art. 55 c.p.a.
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.
La norma è richiamata quale disciplina della tutela cautelare collegiale; la rinuncia della ricorrente ha impedito l’esame dei relativi presupposti.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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