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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16106/2023 del 17/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha dichiarato la nullità assoluta e insanabile del decreto di citazione per il giudizio di appello per mancata notifica al difensore nominato (ai sensi degli artt. 178 e 179 c.p.p.), ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Brescia per il prosieguo del procedimento.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione fondata sull'inosservanza di norme processuali a pena di nullità: omissione dell'invio/irregolare notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello al difensore nominato dall'imputato. In particolare il decreto è stato inviato telematicamente il 10/12/2021 a una PEC riferibile a un avvocato diverso (francesco.nucera@pec-ordineavvocatiancona.it) e non alla PEC del difensore nominato e depositato in cancelleria (avv. Francesco Maria Nucera, pec francescomaria.nucera@ordineavvocatimilano.it). Dal verbale risulta l'assenza del difensore all'udienza del 19/01/2022 e manca la prova della regolare notifica.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Individua come causa di nullità la celebrazione dell'udienza in assenza del difensore quando la notifica degli atti al difensore è prescritta; la mancata notifica integra una nullità rilevabile d'ufficio.

  • art. 179, comma 1 cod. proc. pen.

    Stabilisce che alcune nullità sono assolute e insanabili; applicata per concludere che la mancata notifica al difensore determina nullità che comporta l'annullamento senza rinvio.

  • artt. 110, 624-bis, 625 n.2 cod. pen.

    Norme sostanziali relative ai reati per cui l'imputato era stato dichiarato responsabile in primo grado e confermato in appello; nella decisione di cassazione l'esame è limitato alla questione procedurale e non alla valutazione del merito delle imputazioni.

  • Giurisprudenza citata: Sez. U, n. 24630 del 26/03/2015 (Maritan)

    Precedente richiamato per confermare il principio secondo cui l'omessa notifica al difensore comporta nullità assoluta e insanabile con conseguente annullamento.

Massime di principio

  • La mancata notifica del decreto di citazione per l'appello al difensore nominato, o la notifica a un indirizzo PEC riferibile a un altro professionista, integra una nullità assoluta e insanabile ai sensi degli artt. 178 e 179 c.p.p.
  • La presenza del difensore all'udienza non supplisce all'omessa o irregolare notifica: se il verbale attesta l'assenza e non sussiste prova della regolare notifica, la nullità è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado.
  • La prova della regolare notificazione grava sull'ufficio che ha effettuato la comunicazione; è essenziale l'esattezza dell'indirizzo PEC del difensore nominato e depositato in cancelleria.
  • In caso di nullità insanabile per omissione di notifica al difensore, la Corte di cassazione può annullare la sentenza senza rinvio e rimandare gli atti alla Corte d'appello competente per il prosieguo.
  • Per evitare il rischio di nullità, è buona prassi per la difesa comunicare e aggiornare tempestivamente in cancelleria i dati di contatto (PEC) del difensore e conservare le ricevute di notifica; per l'ufficio giudiziario, verificare che la notifica sia effettuata all'indirizzo risultante dagli atti.

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