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Ordinanza

Ordinanza n. 5/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del Provvedimento Dirigenziale n. 203 del 13 novembre 2025 avente ad oggetto “Ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi (p.e. U/2025/11), applicazione delle sanzioni di cui al Titolo IV Capo I DPR 380/2001 per opere eseguite in assenza di titolo abilitativo e con variazioni essenziali al Permesso di costruire p.e.e D/2016/7”; nonché di ogni altro atto presupposto o successivo, comunque connesso, se lesivo, fra cui, per quanto occorrer possa, il verbale del sopralluogo svolto dalla Polizia Municipale il 5 settembre 2025.

Giustizia amministrativa202503528

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento dirigenziale recante ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per opere eseguite in assenza di titolo abilitativo e con variazioni essenziali al permesso di costruire

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario destinatario)

Prevale il privato

La controversia

La società agricola ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento dirigenziale che applicava le sanzioni edilizie previste dal Titolo IV, Capo I, del d.P.R. 380/2001, contestando anche gli atti presupposti o connessi, tra cui il verbale di sopralluogo della Polizia Municipale. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, né consente di ricostruire specifiche censure di violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato. La motivazione si fonda sulla necessità che l'esame del merito avvenga con la situazione ancora integra (res adhuc integra), alla luce della comparazione degli opposti interessi; ciò implica la prevalenza, nella fase cautelare, dell'esigenza di evitare l'esecuzione dell'ordinanza di demolizione prima della definizione del giudizio. Il giudice ha fissato l'udienza di merito al 3 giugno 2026, ha ritenuto sussistenti giurisdizione e competenza e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; l'istanza è stata accolta mediante sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

  • Titolo IV, Capo I, d.P.R. 380/2001

    È il complesso normativo richiamato nel provvedimento dirigenziale per l'applicazione delle sanzioni edilizie relative alle opere contestate.

Massime di principio

  • In presenza di un'ordinanza di demolizione, il giudice amministrativo può sospenderne cautelarmente l'efficacia quando, alla luce della comparazione degli interessi contrapposti, sia necessario preservare la situazione di fatto integra sino all'esame del merito.
  • L'accoglimento della tutela cautelare può essere disposto anche con motivazione sintetica, mediante il riferimento all'esigenza di evitare che l'esecuzione dell'atto renda irreversibile o sostanzialmente inutile la successiva decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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