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DPR

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 febbraio 2026, n. 73

Modifica del regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31.

Normativa italiana26G00086

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento modifica il DPR n. 31/2017 ampliando gli interventi esclusi o sottoposti a procedura paesaggistica semplificata per campeggi e altre strutture turistico-ricettive all’aperto. Regola la collocazione di mezzi mobili di pernottamento e alcuni interventi su aree attrezzate e infrastrutture a rete, senza nuove costruzioni né aumento della capacità ricettiva. Nessuna nuova spesa pubblica.

Semplificazione paesaggistica per strutture turistico-ricettive all'aperto

Semplificazione paesaggistica per strutture turistico-ricettive all’aperto

Il regolamento interviene sul DPR 13 febbraio 2017, n. 31, ampliando e precisando alcune fattispecie relative alle strutture turistico-ricettive all’aperto. L’obiettivo è ricondurre taluni interventi in ambito paesaggistico a regimi più semplici, purché restino ferme determinate caratteristiche tecniche e l’assenza di effetti permanenti sul suolo e sul paesaggio.

Interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica ordinaria

Viene integrata la voce A.27 dell’allegato A del DPR n. 31/2017, includendo la collocazione, da parte del gestore o di terzi, anche in via continuativa, all’interno di strutture turistico-ricettive all’aperto munite di autorizzazione paesaggistica, di mezzi mobili di pernottamento con eventuali pertinenze e accessori.

Rientrano nella previsione, tra gli altri:

  • caravan;
  • case mobili per vacanze;
  • autocaravan con caratteristiche dei veicoli ricreazionali definite dalle norme UNI EN 13878:2007 e successive modifiche e aggiornamenti.

La collocazione è ammessa solo se i mezzi:

  • abbiano i requisiti per la circolazione o il trasporto su strada;
  • siano dotati di meccanismi di rotazione in funzione;
  • rispettino le caratteristiche dimensionali e tecnico-costruttive previste dalla normativa regionale di settore, ove esistente;
  • non abbiano alcun collegamento permanente al suolo;
  • siano dotati di sistemi di aggancio alle reti tecnologiche facilmente rimuovibili;
  • siano rimossi alla cessazione definitiva dell’azienda turistico-ricettiva senza provocare mutamenti dell’aspetto esteriore dei luoghi.

Interventi soggetti a procedura semplificata

Viene inoltre integrata la voce B.26 dell’allegato B del DPR n. 31/2017, includendo gli interventi sulle strutture turistico-ricettive all’aperto munite di autorizzazione paesaggistica che comportino:

  • la realizzazione di infrastrutture a rete;
  • modifiche del numero o della collocazione delle aree attrezzate dotate di sistemi di utenza elettrica, idrica e fognaria.

La previsione opera a condizione che non vi siano:

  • nuove costruzioni;
  • aumento della capacità ricettiva.

Regime economico-finanziario

Il regolamento contiene una clausola di invarianza finanziaria: dall’attuazione non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate devono operare con le risorse disponibili a legislazione vigente.

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