Salta al contenuto
Legge

L.R. Molise 12/2013

Modifiche alla disciplina relativa all'alienazione ed alla locazione degli alloggi di edilizia pubblica residenziale di cui alle leggi regionali 4 agosto 1998, n. 12, 5 maggio 2005, n. 14 e 7 luglio 2006, n. 17

Normativa regionaleL.R. Molise 12/2013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Molise 25 luglio 2013, n. 12 aggiorna le regole su assegnazione, alienazione e canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica: innalza al 90% la quota di canone di riferimento, modifica il criterio di prezzo di vendita degli alloggi e ridefinisce i principi per il calcolo dei canoni. Il regolamento regionale sui canoni va adeguato entro 90 giorni dall’entrata in vigore.

Modifiche alla disciplina di alienazione e locazione degli alloggi ERP in Molise

Modifiche alla disciplina degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Molise

La legge regionale Molise 25 luglio 2013, n. 12 interviene sulla disciplina dell’ERP, modificando le regole su canoni di locazione, alienazione degli alloggi e adeguamento del regolamento regionale applicativo. Le modifiche si applicano nel territorio della Regione Molise.

Assegnazione e determinazione dei canoni

La legge modifica la disciplina contenuta nella legge regionale 4 agosto 1998, n. 12, sostituendo la misura del 60% con quella del 90%. Il testo fornito non specifica ulteriormente il contesto applicativo del riferimento, ma il dato normativo risultante è l’innalzamento della percentuale indicata nella disposizione richiamata.

Alienazione degli alloggi ERP

Per la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, la legge sostituisce il criterio di determinazione del prezzo previsto dalla legge regionale 5 maggio 2005, n. 14. Il prezzo di alienazione è ora determinato applicando alle rendite catastali un moltiplicatore pari a 100. Al prezzo così ottenuto si applica poi una riduzione dell’1,00% per ogni anno di anzianità dell’immobile, fino a un massimo del 30,00%.

Principi per il calcolo dei canoni di locazione

La legge sostituisce anche la disciplina dei criteri regolamentari per il calcolo dei canoni prevista dalla legge regionale 7 luglio 2006, n. 17. Il sistema deve essere articolato secondo tre fasce di utenza:

  • fascia protetta socialmente, con canone commisurato al solo reddito del nucleo familiare;
  • fascia amministrata, con canone calcolato in base al reddito per la permanenza e al valore dell’immobile;
  • fascia di decadenza, con canone maggiorato rispetto a quello della fascia amministrata.

Il valore dell’immobile è determinato come prodotto tra superficie utile e costo al metro quadro, quest’ultimo corretto in funzione di tipologia, classe demografica, ubicazione e vetustà. La superficie utile comprende l’unità abitativa e una quota congrua di accessori e pertinenze, tra cui autorimesse, posti macchina, balconi, terrazze, cantine, aree scoperte ad uso esclusivo e parti condominiali a verde secondo la quota millesimale.

Sono previsti coefficienti correttivi per:

  • vetustà del fabbricato, con riduzione dell’1,00% per ogni anno fino a 30 anni e dello 0,50% per ogni anno oltre il trentesimo;
  • classe demografica del comune, con coefficienti decrescenti da 0,85% a 0,60% in base alla popolazione;
  • ubicazione, con coefficienti differenziati per zone urbanistiche nei comuni sopra i 20.000 abitanti e per centro storico/centro edificato nei comuni fino a 20.000 abitanti;
  • tipologia catastale, con parametri distinti per abitazioni civili, economiche, popolari e rurali.

Adeguamento del regolamento regionale

Il regolamento regionale 10 ottobre 2008, n. 5, che disciplina i canoni di locazione del patrimonio ERP, deve essere adeguato alle nuove disposizioni entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. La Giunta regionale deve presentare la relativa proposta al Consiglio regionale entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Non contiene una disciplina transitoria autonoma oltre ai termini indicati per l’adeguamento regolamentare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.