Cassazione Penale, Sentenza n. 17540/2025 del 09/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
il ricorrente contestava l'ordinanza impugnata sostenendo, tra l'altro, che la trasmissione degli atti non sarebbe stata sufficientemente specifica e che la richiesta di declaratoria di illegittimità del provvedimento di carcerazione era stata assorbita o non adeguatamente considerata. In particolare si censurava il mancato riconoscimento dell'illegittimità della carcerazione nonché questioni connesse all'ordine di esecuzione della sentenza di condanna
La decisione
la Corte ha ritenuto infondati i motivi: ha dichiarato che la formula "la trasmissione degli atti al Tribunale di Matera per l’ulteriore corso" soddisfa il requisito di specificità secondo la giurisprudenza della Corte e ha respinto il terzo motivo perché la richiesta del 11 novembre 2024, con la quale il condannato chiedeva la declaratoria di illegittimità del provvedimento di carcerazione (contenente anche l'ordine di esecuzione della sentenza), ha assorbito la precedente istanza. In sintesi, l'impugnazione è stata rigettata nei termini esaminati dalla Corte
Massime di principio
- La trasmissione degli atti a un giudice competente con una formula indicativa può essere considerata sufficientemente specifica se, nel contesto e secondo la giurisprudenza, permette di individuare chiaramente l'ufficio destinatario e l'ulteriore corso del procedimento
- Una successiva istanza processuale che ripropone la stessa questione e contiene espressamente anche l'ordine di esecuzione della sentenza può assorbire o sostituire le richieste precedenti: è importante indicare chiaramente gli effetti richiesti (es. declaratoria di illegittimità della carcerazione e/o sospensione dell'esecuzione)
- Per impugnare efficacemente un provvedimento di carcerazione conviene formulare richieste precise e complete sin dall'inizio (indicando espressamente la declaratoria di illegittimità e le conseguenti misure cautelari o sospensive), così da evitare questioni di irrilevanza o 'assorbimento' procedurale
- La tempestività e la chiarezza formale delle istanze processuali sono cruciali: dichiarazioni tardive o formulari ambigui possono portare al rigetto per ragioni procedurali anche quando sussistono motivi di merito
- Quando si contesta l'ordine di esecuzione di una sentenza, è utile specificare separatamente le richieste (es. annullamento dell'ordine di esecuzione, declaratoria di illegittimità della carcerazione, misure sostitutive), per evitare problemi interpretativi da parte del giudice
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