Sentenza n. 1931/2026 - Firenze, Sezione 1
per l'ottemperanza della Sentenza n. 288/2024 pubblicata il 07/08/2024 emessa dal Tribunale di Grosseto RG n. 199/2023;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Grosseto n. 288/2024, che aveva riconosciuto il diritto alla carta del docente per sei anni scolastici
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza n. 288/2024 del Tribunale di Grosseto, pubblicata il 7 agosto 2024 e passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto al beneficio della carta del docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 e condannato il Ministero ad adottare gli atti necessari a consentirne il godimento. Deduceva che il Ministero non aveva dato esecuzione alla pronuncia e chiedeva che fosse ordinato l’accreditamento degli importi dovuti. La sentenza era stata notificata ai fini esecutivi il 13 dicembre 2024; il ricorso per ottemperanza era stato notificato il 15 settembre 2025. Il Ministero si è costituito con memoria di puro stile.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza. Ha rilevato che la sentenza del Tribunale di Grosseto era passata in giudicato, come attestato il 16 luglio 2025, e che era stato rispettato il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l’avvio dell’esecuzione. L’inottemperanza ministeriale non era contestata. Ha quindi ordinato al Ministero di accreditare alla ricorrente la carta del docente per ciascuno dei sei anni scolastici indicati, entro 30 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza. Ha condannato il Ministero alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in euro 800,00 oltre oneri e accessori di legge, tenuto conto del carattere seriale e della limitata complessità della controversia.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. 107/2015
È chiesta al T.A.R. l’esecuzione della sentenza n. 288/2024, pubblicata il 7 agosto 2024, nella parte in cui il Tribunale di Grosseto, ha accertato e dichiarato il diritto della ricorrente al beneficio di cui all’art. 1 co. 121 della legge n. 107/2015 per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 e, per l’effetto, ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad adottare ogni atto necessario per consentirne il godimento.
Il giudice dà esecuzione al giudicato che aveva riconosciuto il beneficio della carta del docente per ciascuno degli anni scolastici indicati, ordinando al Ministero di accreditarlo.
art. 14, comma 1, d.l. 669/1996
Questa è frattanto passata in giudicato, come da relativa attestazione rilasciata dalla Cancelleria del Tribunale di Grosseto in data 16 luglio 2025, risultando altresì osservato il termine dilatorio di centoventi giorni stabilito dall’art. 14 co. 1 del d.l. n. 669/1996 per l’avvio dell’esecuzione (la notifica del ricorso per ottemperanza è del 15 settembre 2025).
L’azione esecutiva è stata avviata dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dalla disposizione.
Massime di principio
- Quando una sentenza passata in giudicato riconosce il diritto a un beneficio e condanna l’amministrazione ad adottare gli atti necessari per renderlo fruibile, la mancata esecuzione consente al giudice dell’ottemperanza di ordinare l’adempimento concreto, fissando un termine perentorio per provvedervi.
- Ai fini dell’avvio dell’esecuzione nei confronti dell’amministrazione, il ricorso per ottemperanza deve rispettare il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, del d.l. 669/1996.
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