L.R. FVG 11/2020
Ulteriori interventi a sostegno delle attività produttive. Modifiche alle leggi regionali 3/2020, 29/2018, 2/2012 e 3/2015.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale FVG n. 11/2020 introduce misure straordinarie anti-COVID a favore delle imprese: contributi per investimenti, innovazione, sicurezza sul lavoro, continuità degli alberghi diffusi, sostegno a un tavolo permanente e a un fondo per imprese in crisi, oltre a modifiche su credito, incentivi all’insediamento e consorzi industriali. Molte misure sono legate al 2020-2021 o a domande presentabili entro termini specifici.
Interventi urgenti a sostegno delle attività produttive e modifiche a leggi regionali in materia economica
Ulteriori interventi a sostegno delle attività produttive in Friuli Venezia Giulia
La legge regionale Friuli Venezia Giulia 23 giugno 2020, n. 11 interviene nel contesto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 per rafforzare il sostegno alle attività produttive regionali. La disciplina risultante modifica varie leggi regionali in materia di aiuti alle imprese, accesso al credito, insediamenti produttivi, turismo e gestione di fondi rotativi.
Quadro generale e finalità
Il provvedimento si colloca nell’ambito degli interventi conseguenti all’emergenza COVID-19 e aggiorna misure già adottate dalla Regione per rispondere alle esigenze del sistema produttivo del territorio. Le misure sono espressamente riferite al territorio del Friuli Venezia Giulia.
Aiuti di Stato e strumenti a favore delle imprese
Per le misure regionali di sostegno alla crisi economica del settore produttivo causata dal COVID-19 si applica il Quadro temporaneo della Commissione europea sugli aiuti di Stato di cui alla comunicazione C(2020) 1863 final del 19 marzo 2020.
Tra gli interventi introdotti o rafforzati vi sono:
- contributi a fondo perduto per l’acquisizione di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali destinati a sedi situate in Friuli Venezia Giulia;
- contributi anche per spese accessorie come imballaggio, trasporto, montaggio, collaudo, installazione, interventi tecnici e strutturali e formazione del personale;
- possibilità di cumulo con altri incentivi pubblici nel rispetto della disciplina europea;
- possibilità di cumulo delle garanzie rilasciate dai confidi con gli incentivi regionali;
- accesso semplificato tramite regolamento attuativo e procedure per operatori finanziari convenzionati.
In regime “de minimis”, le spese ammissibili possono riguardare costi sostenuti dall’1 gennaio dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda.
Innovazione di processo e dell’organizzazione
La Regione promuove e finanzia progetti di innovazione di processo e organizzativa, con particolare riguardo a:
- diversificazione delle fonti di approvvigionamento;
- riconfigurazione o riconversione dei processi produttivi;
- rimodulazione dei processi distributivi;
- nuovi modelli organizzativi e gestionali.
I contributi sono concessi a fondo perduto alle imprese dei settori manifatturiero e terziario individuati dal bando, anche mediante contratti con università, centri ed enti di ricerca e imprese innovative. La procedura è valutativa a sportello, con forte ricorso ad autocertificazione e dichiarazione sostitutiva, e può avvenire in deroga alla disciplina generale del procedimento amministrativo regionale. È possibile un’anticipazione fino al 70% del contributo. Non si applica l’articolo 73 della legge regionale 18/2003.
Sicurezza sul lavoro, sanificazione e digitalizzazione
Per micro, piccole e medie imprese dei settori individuati nel bando sono previsti contributi a fondo perduto per investimenti e attività finalizzati a competitività, innovazione tecnologica e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono finanziabili:
- dispositivi di protezione individuale, attrezzature e apparecchi per la sicurezza, hardware, software e impianti per sistemi di controllo legati a sicurezza e distanziamento;
- acquisto o leasing di macchinari e attrezzature per disinfezione, sanificazione e sterilizzazione;
- servizi specialistici di sanificazione;
- formazione e consulenze specialistiche in materia di protezione e sicurezza;
- acquisto di software e hardware e servizi specialistici anche per sviluppare soluzioni di e-commerce tramite digitalizzazione.
I programmi di investimento non possono superare dodici mesi dalla data di ricevimento del decreto di concessione. Sono ammissibili anche spese per iniziative avviate dal 23 febbraio 2020, purché non concluse alla data di domanda. È prevista procedura valutativa a sportello, anticipazione fino al 70% e non applicazione dell’articolo 73 della legge regionale 18/2003.
Studio sul comparto del legno e tavolo permanente del sistema produttivo
La Regione finanzia un contributo al Cluster Legno, Arredo e Sistema Casa FVG Srl consortile per predisporre uno studio di fattibilità tecnica ed economica sullo sviluppo dell’economia del legno in ottica circolare. Il soggetto doveva presentare domanda entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge e lo studio doveva essere presentato entro 120 giorni dall’entrata in vigore.
È inoltre istituito presso la direzione centrale competente il Tavolo permanente per il sistema produttivo regionale, la cui composizione e il cui funzionamento sono demandati a deliberazione della Giunta regionale su proposta degli Assessori competenti.
Alberghi diffusi e utilizzo di aree esterne per la somministrazione
Per le domande 2020 relative ai finanziamenti a favore delle società di gestione degli alberghi diffusi, già presentate o da presentare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, si applicano le modalità del regolamento regionale del 2015 sulla concessione, erogazione e rendicontazione. In deroga a tale regolamento, sono ammissibili anche spese per personale dipendente e prestatori di servizi di reception e pulizia degli alloggi, nel limite del 50% della spesa sostenuta.
La legge chiarisce inoltre che l’utilizzo di aree private all’aperto attigue a un esercizio di somministrazione, e di aree pubbliche in concessione attrezzate e attigue, non costituisce ampliamento della superficie di somministrazione, purché siano rispettate le norme edilizie, urbanistiche, igienico-sanitarie, di impatto acustico, antincendio, di pubblica sicurezza e ogni altra prescrizione applicabile.
Accesso al credito e fondi di rotazione
La normativa regionale sull’agevolazione dell’accesso al credito viene ampliata per consentire che i finanziamenti agevolati siano destinati, oltre che a investimenti e sviluppo aziendale, anche a:
- consolidamento di debiti a breve in debiti a medio-lungo termine;
- sostegno a esigenze di credito a breve e medio termine;
- smobilizzo di crediti verso imprese e pubbliche amministrazioni;
- anticipazione di crediti d’imposta connessi allo sconto sul corrispettivo previsto dalla disciplina nazionale sugli interventi energetici.
La durata di riferimento passa da cinque a dieci anni.
Per il Comitato di gestione dei fondi sono introdotte regole più flessibili: sedute valide con la maggioranza dei componenti, possibilità di videoconferenza, decisioni a maggioranza dei presenti e voto decisivo del Presidente in caso di parità. Sono inoltre disciplinati compensi, gettoni, supporto tecnico-amministrativo, recupero crediti, eventuale affidamento agli avvocati dell’istituto finanziatore e possibilità di annullamento del credito dopo esito negativo o antieconomico del recupero. È prevista anche la possibilità di autorizzare rimborsi parziali e dilazionati in presenza di condizioni più favorevoli per la tutela del credito o nell’ambito di procedure di crisi d’impresa.
Fino al 31 dicembre 2021 la Regione può continuare ad applicare alcune disposizioni transitorie già previste dalla normativa sul commercio e sul turismo.
Fondo regionale per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in crisi
Nell’ambito del Fondo per lo sviluppo è istituito un Fondo regionale per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in crisi, destinato a interventi finanziari sotto forma di prestiti e garanzie a favore di imprese industriali, artigiane, commerciali, turistiche e dei servizi che si trovino in situazione di crisi nel territorio regionale. Gli interventi sono subordinati a regolamento regionale e alla previa notifica alla Commissione europea secondo la disciplina sugli aiuti di Stato.
Insediamenti produttivi e riconversione industriale
La disciplina sugli incentivi all’insediamento viene riscritta. La Regione promuove contributi negli agglomerati industriali, nei distretti industriali e nel territorio del Comune di Cividale del Friuli, prioritariamente per imprese di media dimensione, per nuovi insediamenti, ampliamenti o riconversioni produttive con effetti occupazionali significativi.
Gli interventi devono caratterizzarsi per:
- elevato valore degli investimenti;
- elevato impatto occupazionale, anche tramite impegni all’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori in mobilità, cassa integrazione, disoccupati o percettori della misura di inclusione attiva;
- incremento della competitività e dell’internazionalizzazione;
- innovazione tecnologica;
- sostenibilità ambientale, sociale ed economico-finanziaria;
- impegni ambientali e sociali, tra cui lavoro agile, mobilità sostenibile, welfare aziendale e stabilizzazione occupazionale;
- miglioramento dell’efficienza energetica, anche tramite Energy Service Company.
I contributi in conto capitale sono concessi nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato; criteri e modalità sono demandati a regolamento. È inoltre prevista la possibilità di ammettere variazioni di iniziative già finanziate, se finalizzate alla produzione di dispositivi medici, DPI, strumenti di distanziamento o sanificazione.
Disposizioni su consorzi e personale
Per il personale già dipendente del Consorzio per lo sviluppo industriale dell’Aussa Corno in liquidazione, la legge autorizza l’utilizzo di somme già impegnate per favorire la stabilizzazione o la copertura di maggiori costi di assunzione presso specifici consorzi di bonifica, e concede inoltre un contributo al COSEF per sostenere l’assunzione a tempo indeterminato di una unità di personale non dirigente già in servizio presso il Consorzio in liquidazione. La domanda del COSEF va presentata entro 120 giorni dall’entrata in vigore.
La Regione consente inoltre la devoluzione, anche parziale, di contributi concessi ai sensi della legge regionale 3/2015 per realizzare opere più idonee a rispondere alle esigenze sanitarie, sociali ed economiche connesse all’emergenza COVID-19. I Consorzi di sviluppo economico locale interessati potevano presentare domanda di devoluzione entro 90 giorni dall’entrata in vigore.
Regime transitorio e abrogazioni
Il Fondo collegato agli investimenti in equity e ad altri investitori privati indipendenti prosegue senza soluzione di continuità nella gestione del Fondo regionale smobilizzo crediti, succedendo nei rapporti giuridici attivi e passivi e nella contabilità.
Sono abrogate alcune disposizioni della legge regionale 2/2012 e vengono sostituiti i riferimenti normativi interni alla nuova disciplina sul Fondo regionale per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in crisi.
Disposizioni finanziarie
La legge quantifica e copre gli oneri per i diversi interventi: contributi per investimenti produttivi, studio sul legno, alberghi diffusi, personale del consorzio Aussa Corno, supporto al Comitato di gestione e incentivi all’insediamento. Sono richiamate le relative missioni e programmi di bilancio 2020-2022, con movimentazioni interne, storni e rimodulazioni di spesa.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Le misure con termini specifici operano secondo le scadenze indicate, in particolare per le domande e le attività da svolgere entro 30, 90, 120 giorni o entro il 31 dicembre 2021, a seconda del singolo intervento.
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