Cassazione Penale, Sentenza n. 15131/2025 del 16/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la condanna per reati fallimentari (bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, e addebiti connessi al capo B relativo a rapporti/contratto di consulenza e pagamenti a dipendenti) fondato su molteplici censure: errata valutazione probatoria di 18 e-mail, utilizzazione delle dichiarazioni rese al curatore fallimentare e di dichiarazioni di coimputati senza escussione, inaffidabilità di testi (Pagella, Manfrinati), travisamento delle sentenze tributarie e penali acquisite successivamente, illegittima modifica dell'imputazione (art. 522 c.p.p.), insufficienza del dolo/colpa contestato, e doglianze sulla valutazione complessiva degli indizi.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto la maggior parte dei motivi ritenendoli infondati: ha confermato la valutazione della Corte territoriale circa l'attendibilità delle prove (e-mail corroborate, relazioni del curatore, dichiarazioni di coimputati e di Manfrinati) e la ricostruzione del ruolo di Benzi quale amministratore di fatto concorrente nelle vendite sottocosto e nelle distrazioni di magazzino. Ha precisato la piena utilizzabilità delle relazioni del curatore e la legittimità di non avere escusso i coimputati quando la difesa non ne aveva chiesto l'esame. Ha riconosciuto tuttavia che, rispetto ad alcune questioni documentali connesse a fatture e ricostruzioni fiscali, la sopravvenuta produzione di sentenze irrevocabili (assoluzioni) impone una valutazione sul trattamento sanzionatorio: su tale punto la Corte ha disposto annullamento con rinvio limitato al trattamento sanzionatorio. Inoltre ha dichiarato estinto per prescrizione il reato relativo al capo B (contratto di consulenza/alcune imputazioni riferite a tale capo) e ha annullato senza rinvio la parte estinta. Complessivamente la sentenza di merito è stata in gran parte confermata, salvo le correzioni indicate (annullamento parziale per prescrizione e rinvio limitato per rivalutare l'incidenza delle sentenze sopravvenute sul trattamento sanzionatorio).
Norme richiamate
art. 2482-ter cod. civ.
obblighi dell'assemblea/degli amministratori in caso di riduzione del capitale; la mancata adozione tempestiva delle misure dopo perdita superiore a un terzo può costituire inosservanza degli obblighi di legge rilevante ai fini della responsabilità
art. 2484 n. 4 cod. civ.
richiamata come norma che impone adempimenti in caso di perdita del capitale sociale, la cui inosservanza può concorrere alla responsabilità penale dell'amministratore
art. 192 cod. proc. pen.
disciplina della valutazione delle fonti e della prova; la Corte ha ritenuto corretta la qualificazione probatoria delle e-mail e delle dichiarazioni del curatore e dei coimputati quando siano adeguatamente motivate e quando la difesa non abbia chiesto l'escussione
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
richiesto rispetto dei limiti di motivazione nei ricorsi per cassazione; il ricorso di Benzi è stato ammesso entro i limiti richiesti
art. 234 cod. proc. pen.
la Corte ha richiamato che le relazioni e gli inventari del curatore fallimentare possono essere prova documentale rilevante (art. 234 c.p.p.) quando diretti al giudice delegato e contenenti accertamenti utili
art. 33 l. fall.
la relazione del curatore, redatta ai sensi dell'art. 33 l. fall., è idonea a trasfondere dichiarazioni nel fascicolo e ad essere valutata come elemento probatorio
art. 2214 cod. civ.
le fatture rientrano tra i documenti relativi alla vita dell'impresa suscettibili di essere oggetto del reato di bancarotta documentale
art. 224 legge fallimentare
l'inosservanza degli obblighi imposti dalla legge (es. convocazione assemblea) può costituire causa di responsabilità penale quando contribuisce al dissesto o al suo aggravamento
art. 2485 e art. 2484 cod. civ.
norme sullo scioglimento e sulle determinazioni da assumere in caso di perdite che erodono il capitale sociale; la Corte ha richiamato l'obbligo di provvedere "senza indugio"
art. 2482-bis cod. civ.
la convocazione dell'assemblea dei soci in presenza di diminuzione del capitale rientra negli obblighi di legge; la mancata convocazione può integrare responsabilità
art. 2446 e 2447 cod. civ.
richiamate in relazione alla colpa specifica per inosservanza delle regole sulla riduzione del capitale e sulla ricapitalizzazione
art. 2639 cod. civ.
definizione e effetti dell'amministratore di fatto: soggetto gravato degli stessi doveri dell'amministratore formale e potenzialmente penalmente responsabile
art. 40 cod. pen.
concetto di responsabilità per omissione: la colpevole inerzia di chi esercita funzioni amministrative può integrare responsabilità per fatti altrui
art. 522 cod. proc. pen.
disciplina sulla modificazione dell'imputazione in corso di procedimento; il ricorso lamentava modifica non consentita ma la Corte ha ritenuto le censure aspecifiche o infondate
art. 238-bis cod. proc. pen.
regole sulla valutazione di documenti sopravvenuti in Cassazione: sentenze irrevocabili prodotte possono essere acquisite, ma la loro valutazione può richiedere annullamento con rinvio se incidono sul merito o sul trattamento sanzionatorio
d.lgs. 74/2000
riferimenti ai reati tributari collegati (emissione di fatture per operazioni inesistenti); le sentenze sopravvenute di assoluzione per tali illeciti sono state valutate nella loro incidenza, soprattutto sul trattamento sanzionatorio
Cost. e CEDU (artt. 3, 24, 111, 117 Cost.; art. 6 CEDU)
contestazioni costituzionali sollevate in punto di utilizzabilità delle dichiarazioni rese al curatore sono state ritenute manifestamente infondate dalla Corte
Massime di principio
- Le relazioni e gli inventari redatti dal curatore fallimentare possono costituire prova documentale utilizzabile nel processo penale se contengono accertamenti rilevanti e sono diretti al giudice delegato; non sono in automatico inutilizzabili per mere ragioni di separazione delle fasi
- Le dichiarazioni rese da coimputati o terzi al curatore possono essere utilizzate anche se gli stessi non sono stati escussi in dibattimento, quando la difesa non abbia richiesto espressamente la loro escussione e quando la valutazione sia adeguatamente motivata
- E-mail e documentazione informatica hanno valore probatorio se sono adeguatamente collegate ad altri riscontri (dichiarazioni, documenti, comportamenti concreti); isolate possono costituire indizi labili, ma integrate costituiscono elementi utili per la ricostruzione
- La qualifica di amministratore di fatto comporta gli stessi doveri dell'amministratore formale e può determinare responsabilità penale per omissione o partecipazione a comportamenti dissipativi, anche se le funzioni sono esercitate congiuntamente ad altri soggetti
- La mancata adozione tempestiva di misure societarie obbligatorie (es. convocazione assemblea, scioglimento o ricapitalizzazione a fronte di perdite che erodono il capitale) può integrare responsabilità penale quando abbia inciso sul dissesto o ne abbia aggravato gli effetti
- La produzione in Cassazione di sentenze irrevocabili sopravvenute è ammissibile; se tali pronunce possono incidere sulla valutazione del trattamento sanzionatorio o sul rapporto di prova, la Corte di legittimità può annullare con rinvio limitatamente alle questioni da riesaminare
- La prescrizione estingue il reato anche in sede di Cassazione se il termine è maturato; in tali ipotesi la Corte può annullare la parte di sentenza riferita al reato prescritto senza rinvio
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