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Sentenza

Sentenza del 12/04/2018 n. 345 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo

DIRITTO CAMERALE ANNUALE - tributo a prescrizione quinquennale e non decennale - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava, principalmente, il termine di prescrizione applicabile ai diritti camerali annuali richiesti con ingiunzioni notificate il 5 settembre 2013 per gli anni 2002-2007. La Camera di Commercio sosteneva che si applicasse la prescrizione ordinaria decennale prevista dall'art. 2946 c.c., mentre la contribuente invocava la prescrizione quinquennale prevista dall'art. 2948, comma 4, c.c. La contribuente contestava inoltre l'ingiunzione relativa all'ICI 2008, deducendo la prescrizione del credito e l'assenza di prova della notifica della cartella di pagamento.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello della Camera di Commercio, confermando che il diritto camerale annuale è soggetto a prescrizione quinquennale, in quanto costituisce un'obbligazione periodica collegata alla permanenza dell'iscrizione dell'impresa nel Registro delle imprese. Di conseguenza, i diritti camerali relativi agli anni 2002-2007 erano prescritti al momento della notifica delle ingiunzioni. La Commissione ha inoltre accolto l'appello della contribuente sull'ICI, annullando la relativa ingiunzione poiché non risultava provata la notifica della cartella e lo stesso agente della riscossione aveva riconosciuto l'intervenuta prescrizione. La Camera di Commercio e l'agente della riscossione sono stati condannati al pagamento delle spese di entrambi i gradi di giudizio, liquidate in 1.500 euro per il primo grado e 1.000 euro per il secondo grado.

Norme richiamate

  • Art. 2946 cod. civ.

    Prescrizione ordinaria decennale.

    Si applica, in assenza di una disciplina speciale, ai crediti tributari come le imposte dirette e l'IVA, quando non presentano natura di obbligazioni periodiche.

  • Art. 2948, comma 4, cod. civ.

    Prescrizione quinquennale.

    Si applica alle obbligazioni periodiche o di durata, tra cui la Commissione ha ricompreso il diritto camerale annuale, dovuto anno per anno in ragione della permanenza dell'iscrizione dell'impresa nel Registro delle imprese.

  • Art. 2953 cod. civ.

    Conversione del termine di prescrizione breve in termine decennale.

    La mera definitività di un atto di riscossione non determina la conversione della prescrizione breve in decennale; tale effetto si verifica soltanto in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo.

  • Art. 25 del D.P.R. n. 602/1973

    La Camera di Commercio ne aveva invocato l'applicazione sostenendo la natura tributaria del diritto camerale, ma la questione è rimasta assorbita dal riconoscimento della prescrizione quinquennale.

  • Art. 1, comma 163, della legge n. 296/2006

    La contribuente lo aveva richiamato per sostenere la decadenza dal recupero coattivo dell'ICI; la decisione è stata tuttavia fondata principalmente sulla prescrizione e sulla mancata prova della notifica della cartella.

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 23379/2016

    Ha affermato che la scadenza del termine per opporsi a un atto di riscossione rende il credito irretrattabile, ma non converte automaticamente una prescrizione breve in prescrizione decennale, salvo l'esistenza di un titolo giudiziale definitivo.

  • Cassazione, sentenza n. 4283/2010

    Ha qualificato come soggetti a prescrizione quinquennale i tributi e contributi caratterizzati da prestazioni periodiche e da una causa debendi continuativa; tale principio è stato esteso dalla Commissione al diritto camerale annuale.

Massime di principio

  • Il diritto camerale annuale, essendo dovuto periodicamente per la mera permanenza dell'impresa nel Registro delle imprese, è generalmente soggetto a prescrizione quinquennale e non decennale.
  • La notifica di un'ingiunzione, di una cartella o di altro atto di riscossione non trasforma automaticamente una prescrizione quinquennale in decennale; la conversione opera, in linea generale, solo in presenza di una sentenza passata in giudicato.
  • Per verificare la prescrizione occorre calcolare il termine dalla scadenza del singolo tributo e verificare l'esistenza di eventuali atti validamente notificati che abbiano interrotto il decorso della prescrizione.
  • In caso di contestazione di un atto di riscossione, l'ente o l'agente deve poter provare la corretta notifica degli atti presupposti, come la cartella; in mancanza di tale prova, l'ingiunzione può essere annullata.
  • La qualificazione come tributo non implica necessariamente l'applicazione della prescrizione decennale: rileva la struttura dell'obbligazione, che può essere periodica e quindi soggetta al termine quinquennale.

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