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Sentenza

Sentenza del 15/06/2020 n. 408 - Comm. Trib. Prov. Torino

IMU: Coniugi con residenza anagrafica in immobili distinti - IMU: Adempimento in caso di concessione in comodato d'uso gratuito.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il testo riassume due principi in materia di IMU, ma non identifica le parti né descrive il caso concreto, l'atto impugnato o le specifiche censure. La controversia riguarderebbe coniugi con residenza anagrafica in due immobili distinti nello stesso Comune e la spettanza dell'agevolazione IMU in caso di comodato gratuito, con particolare riferimento all'obbligo di presentare la dichiarazione IMU.

La decisione

Secondo il testo, se i coniugi risiedono anagraficamente in due immobili distinti situati nello stesso Comune, l'esenzione IMU per abitazione principale può spettare soltanto per uno dei due immobili. In caso di concessione in comodato gratuito, non è prevista l'esenzione, ma può applicarsi l'agevolazione indicata, a condizione che il contribuente presenti la dichiarazione IMU entro il termine di legge. Il testo non specifica giudice, grado, esito processuale, statuizione sulle spese o quale parte abbia prevalso.

Norme richiamate

  • Art. 13, comma 2, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214

    Qualora i coniugi abbiano stabilito la residenza anagrafica in due immobili distinti situati nello stesso Comune, ai sensi dell'art. 13, comma 2, del D.L. 6/12/2011, n. 201 -convertito in L. 214 del 22/12/2011-, solo uno dei due può godere dell'esenzione IMU prevista per l'abitazione principale.

    Nel caso descritto, la residenza anagrafica distinta dei coniugi in due immobili dello stesso Comune non consente di riconoscere l'esenzione per entrambi: il beneficio per l'abitazione principale può riguardare un solo immobile.

  • Normativa sulla dichiarazione IMU e sul termine di presentazione previsto dalla legge, non specificata ulteriormente nel testo

    La dichiarazione deve, infatti, essere sempre presentata in tutti quei casi in cui le modificazioni soggettive e oggettive danno luogo ad una diversa applicazione dell'aliquota dell'imposta, come nel caso di agevolazioni/riduzioni, e in tutti quei casi in cui si siano verificate variazioni che non sono conoscibili dal Comune.

    La dichiarazione è necessaria quando una variazione soggettiva o oggettiva incide sull'applicazione dell'aliquota o dà accesso a un'agevolazione o riduzione, nonché quando il Comune non può conoscere autonomamente la variazione. Per il comodato gratuito, il testo la considera condizione per usufruire dell'agevolazione e richiede il rispetto del termine legale.

Massime di principio

  • Se coniugi hanno residenze anagrafiche in immobili distinti nello stesso Comune, in base al principio riportato l'esenzione IMU per abitazione principale non si applica a entrambi gli immobili: può spettare a uno solo.
  • Il comodato gratuito non comporta, secondo il testo, l'esenzione IMU; può invece dare accesso a un'agevolazione, subordinata alla presentazione tempestiva della dichiarazione IMU.
  • La dichiarazione IMU va considerata necessaria quando la variazione rilevante per l'imposta non è conoscibile dal Comune o determina una diversa applicazione dell'aliquota, incluse agevolazioni e riduzioni.

Testo integrale

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