Sentenza del 19/01/2016 n. 42 - Comm. Trib. Prov. Como
REDDITO DI IMPRESA - Imposte sui redditi - Utili non iscritti in bilancio - Socio accomandante - Imputabilità pro quota - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda l'imputazione al socio accomandante, pro quota e indipendentemente dall'effettiva percezione, di utili non iscritti nel bilancio della società di persone e accertati fiscalmente a carico della società. Il ricorrente contestava l'applicazione della presunzione di distribuzione, probabilmente invocando la propria posizione di accomandante, la mancata percezione degli utili e l'eventuale illiceità dell'attività compiuta dagli amministratori.
La decisione
La tesi dell'imputabilità pro quota è stata confermata. In base alla presunzione legale prevista per le società di persone, anche gli utili extracontabili accertati a carico della società devono essere imputati ai soci, incluso il socio accomandante, indipendentemente dalla prova della loro effettiva percezione. Né l'eventuale carattere illecito dell'attività degli amministratori interrompe il rapporto organico tra società e socio. Il ricorso è pertanto risultato infondato o comunque non accolto.
Norme richiamate
Art. 5 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
I redditi delle società di persone sono imputati a ciascun socio, indipendentemente dalla percezione, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili.
La norma stabilisce il principio di trasparenza fiscale: il reddito della società di persone è attribuito direttamente ai soci pro quota, anche quando non sia stato materialmente distribuito o percepito. Il principio si applica anche agli utili extracontabili accertati e al socio accomandante.
Massime di principio
- Nelle società di persone, il reddito accertato a carico della società viene normalmente imputato automaticamente ai soci in proporzione alla partecipazione agli utili, senza necessità di dimostrare l'effettiva percezione delle somme.
- La qualifica di socio accomandante non esclude, di per sé, l'imputazione fiscale del reddito societario: essa limita principalmente la responsabilità patrimoniale e i poteri gestori, ma non elimina la trasparenza fiscale.
- Gli utili non contabilizzati o extracontabili seguono, ai fini fiscali, la stessa regola di imputazione proporzionale degli utili risultanti dalla contabilità.
- La mancata percezione degli utili può essere rilevante solo se accompagnata da elementi concreti idonei a superare la presunzione legale, non essendo sufficiente una semplice contestazione del socio.
- L'eventuale illiceità dell'attività degli amministratori non interrompe automaticamente il rapporto organico tra società e soci e non impedisce, da sola, l'imputazione del reddito accertato.
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