Cassazione Civile, Sentenza n. 11645/2024 del 30/04/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La Fondazione ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo n. 651/2004 con cui era stata condannata a pagare a Program 2000 somme per servizi di pulizia, contestando l'aggiornamento unilaterale delle tariffe applicate rispetto al contratto originario (1997) e sostenendo di aver pagato secondo le tariffe del primo contratto; ha inoltre dedotto l'inefficacia del recesso e chiesto, in via riconvenzionale, il risarcimento per il maggior costo sostenuto a seguito della risoluzione. Program 2000 ha giustificato l'aumento tariffario con l'entrata in vigore della legge n. 142/2001 e con una clausola contrattuale (ovvero, in subordine, con l'applicazione dell'art. 1657 c.c.).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso della Fondazione improcedibile per inosservanza dell'art. 369, secondo comma, n. 2), c.p.c.: al ricorso non era stata allegata copia autentica della sentenza impugnata con la relazione di notificazione, documentazione richiesta a pena di improcedibilità per consentire la verifica della tempestività. Inoltre l'intervallo fra la pubblicazione della sentenza d'appello (24/07/2018) e il deposito del ricorso (16/11/2018) eccedeva il termine breve di 60 giorni richiamato dalla Corte (art. 325, comma 2), rendendo impossibile accertare la tempestività in assenza della documentazione di notifica. Il ricorso è quindi dichiarato improcedibile; la ricorrente è condannata alle spese di giudizio di cassazione, liquidate in euro 7.500,00 oltre 200,00 per esborsi, spese generali e accessori di legge, e si dà atto degli obblighi relativi al contributo unificato ai sensi del d.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater.
Norme richiamate
art. 369 cod. proc. civ.
Impone, a pena di improcedibilità, che insieme al ricorso per cassazione sia depositata la copia autentica della sentenza impugnata con la relativa relazione di notificazione quando la notificazione è avvenuta; la finalità è permettere al giudice di verificare la tempestività dell'impugnazione
art. 325 cod. proc. civ.
Richiamato dalla Corte come termine breve per impugnare (sessanta giorni); rilevante per valutare la tempestività del ricorso quando mancano le prove di notifica
art. 1657 cod. civ.
Norma invocata dalla resistente come criterio sussidiario per la determinazione del corrispettivo in materia di appalto quando il prezzo non risulti determinato chiaramente dal contratto; può giustificare rettifiche del corrispettivo se applicabile
Legge n. 142/2001
Riferita dalla resistente quale causa dell'aumento del costo del lavoro e, di conseguenza, della necessità di aggiornare le tariffe contrattuali
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
Norma che disciplina il contributo unificato; la Corte ha constatato la sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato
Massime di principio
- Quando si propone ricorso per cassazione è obbligatorio depositare insieme al ricorso la copia autentica della sentenza impugnata con la relazione di notificazione, se la notificazione è avvenuta: l'omissione può determinare l'improcedibilità indipendentemente dal merito.
- La tempestività del ricorso può essere verificata solo se la notificazione è provata in atti; in mancanza la Corte può considerare i termini dalla pubblicazione e dichiarare improcedibile il ricorso se il termine breve (richiamato come 60 giorni) è superato.
- Nei contenziosi su aggiornamenti tariffari di appalto è essenziale produrre la documentazione contrattuale che specifichi clausole di revisione prezzi; in mancanza le parti possono invocare l'art. 1657 c.c. per la determinazione giudiziale del corrispettivo.
- Le eccezioni di forma procedurale (mancanza di documenti essenziali, prove di notifica, termini) possono pregiudicare il diritto di merito: curare scrupolosamente la fase documentale è cruciale.
- Le parti che perdono per improcedibilità rischiano la condanna alle spese di cassazione e l'onere di eventuali contributi unificati aggiuntivi; valutare la correttezza formale del ricorso prima del deposito evita costi e rigetti formali.
- Nelle domande riconvenzionali è importante formulare un petitum determinato; richieste indeterminate possono essere rigettate in istruttoria o merito.
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