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Sentenza

Sentenza n. 1018/2026 - Cagliari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202000517

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazioni comunali di adozione e approvazione definitiva del Piano di utilizzo dei litorali, relativi elaborati e atti connessi, nonché la successiva deliberazione di approvazione definitiva del piano

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, proprietaria di un'area agricola utilizzata anche per un'attività stagionale di parcheggio e di un ulteriore terreno agricolo, ha impugnato la deliberazione consiliare di approvazione del Piano di utilizzo dei litorali del Comune di Arzachena, gli atti presupposti e, con motivi aggiunti, la successiva deliberazione consiliare che aveva preso atto dell'autorizzazione paesaggistica e approvato il PUL nella stesura definitiva. Con il primo motivo ha dedotto eccesso di potere per falsità dei presupposti, travisamento dei fatti, apoditticità, difetto di istruttoria e di motivazione, nonché violazione dell'art. 3 della legge n. 241/1990 e dei principi in materia di pianificazione urbanistica, lamentando l'assenza di adeguata motivazione sulle scelte pianificatorie e sui criteri posti a base della destinazione delle aree. Con il secondo motivo ha dedotto illogicità, ingiustizia manifesta, apoditticità, difetto di istruttoria e di motivazione e violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, contestando il rigetto delle osservazioni presentate dopo l'adozione del piano, relative alla localizzazione di un'area di sosta, alla previsione di un punto ristoro e alla realizzazione dei percorsi di accesso alla spiaggia. Con il terzo motivo ha dedotto sviamento di potere, sostenendo che il rigetto delle osservazioni e l'approvazione del piano sarebbero stati influenzati dal precedente contenzioso con il Comune riguardante l'attività di parcheggio esercitata sui terreni di sua proprietà.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, ritenendo infondati i primi due motivi, esaminati congiuntamente, e il motivo di sviamento. Ha affermato che le osservazioni dei privati nell'iter di formazione di uno strumento urbanistico costituiscono un apporto conoscitivo e non attribuiscono al proponente un diritto a una risposta puntuale e analitica su ogni rilievo. La motivazione delle scelte può essere ricavata anche dai criteri esposti nella relazione illustrativa del piano. Le scelte pianificatorie sono espressione di discrezionalità amministrativa e sono sindacabili solo in presenza di errori di fatto o di illogicità abnormi. Nel caso concreto, il Comune aveva fornito una motivazione legittima ed esauriente alle osservazioni: quanto alla localizzazione dell'area di sosta, aveva richiamato la propria competenza a definire le modalità di uso turistico-ricreativo del litorale; quanto all'accesso alla spiaggia, aveva evidenziato che il PUL disciplina l'accessibilità viaria e pedonale, anche in relazione ad aree private o pubbliche. Il piano perseguiva finalità generali di fruizione pubblica del demanio marittimo, regolazione della sosta, tutela dell'ecosistema costiero, contenimento dell'erosione dunale e messa in sicurezza dei percorsi per il transito dei mezzi di soccorso e di esodo. La ricorrente non vantava un affidamento qualificato alla conservazione delle precedenti modalità di utilizzo dei terreni, anche perché l'attività di parcheggio era stata oggetto di contestazioni e interventi sanzionatori comunali. È stato inoltre escluso lo sviamento, poiché l'approvazione del PUL perseguiva finalità di pianificazione generale, strutturalmente estranee alla considerazione di una specifica situazione individuale, e non è stata provata una finalità vessatoria collegata al precedente contenzioso. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 3 l. 241/1990

    La ricorrente ne ha invocato la violazione per la dedotta carenza di motivazione; il TAR ha ritenuto adeguata la motivazione delle scelte pianificatorie e del rigetto delle osservazioni, anche alla luce dei criteri ricavabili dalla relazione illustrativa del piano.

  • art. 29 l.r. Sardegna 23/1985

    È stato richiamato, tramite le Linee guida regionali, quale fondamento della competenza del PUL a disciplinare l'accessibilità viaria e pedonale delle aree e dei singoli siti, senza distinzione decisiva tra aree private e pubbliche.

  • artt. 20 e 21 l.r. Sardegna 45/1989

    Sono indicati quale disciplina regionale ai sensi della quale il Comune ha approvato definitivamente il Piano di utilizzo dei litorali; la sentenza non svolge una specifica interpretazione di tali disposizioni.

Massime di principio

  • Le osservazioni presentate dai privati nel procedimento di formazione di uno strumento urbanistico costituiscono un apporto conoscitivo e non impongono all'amministrazione una motivazione analitica e puntuale su ciascun rilievo; la motivazione può essere desunta anche dai criteri generali esposti nella relazione illustrativa e negli elaborati del piano.
  • Le scelte di pianificazione urbanistica costituiscono espressione di discrezionalità amministrativa e non sono sindacabili nel merito dal giudice amministrativo, salvo il riscontro di errori di fatto o di illogicità abnormi.
  • La tutela dell'affidamento rispetto all'esercizio del potere pianificatorio opera solo in presenza di situazioni eccezionali e qualificate; non sussiste un affidamento tutelabile alla conservazione di una precedente modalità di utilizzo dell'area quando tale utilizzo sia stato oggetto di contestazioni o non abbia formato oggetto di una posizione giuridica qualificata.
  • L'approvazione di un piano urbanistico generale non è viziata da sviamento per il solo fatto che le sue previsioni incidano negativamente sulla posizione di un privato coinvolto in precedenti contenziosi con l'amministrazione, se il piano persegue finalità generali di governo del territorio e non è provata una finalità personale o vessatoria.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimento
RamiUrbanistica e governo del territorioProcedimento amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaLegittimo affidamento

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