Sentenza n. 3275/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'annullamento: a) della nota Prefettura Caserta - Antimafia - Prot. Uscita N.-OMISSIS- recante oggetto: “Informazione antimafia ai sensi dell’art. 91 del D.Lgs 159/2011 e s.m.i. Trasmissione provvedimento ai sensi dell’art. 92, comma 2 bis del D.lgs 159/2011 – riesame Ditta -OMISSIS- c.f. -OMISSIS- e p.iva n. -OMISSIS- con sede in -OMISSIS-”; b) della nota Prefettura Caserta - Antimafia - Prot. Uscita N.-OMISSIS-con la quale: “(…) informa (…) che nei confronti dell’impresa individuale “-OMISSIS-” con sede legale in -OMISSIS- (Ce), -OMISSIS- - e p.iva n. -OMISSIS-, dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs n. 159/2011 e dei relativi conviventi allo stato degli accertamenti permangono le situazioni relative ai tentativi di infiltrazione mafiosa di cui agli artt. 84, comma 4 e comma 91, comma 6 del D.Lgs 159/2011”; c) del verbale di riunione del 03.02.2023 con il quale il Gruppo Interforze ha proposto di rigettare la richiesta di riesame della posizione antimafia della società; d) per quanto occorra, della nota della Prefettura di Caserta prot. n.-OMISSIS- con cui è stato comunicato all’impresa ricorrente la sussistenza degli elementi sintomatici dei tentativi di infiltrazione mafiosa, ai sensi dell’art. 92, comma 2-bis del D.Lgs n. 159/2011; e) del verbale del Gruppo Interforze del -OMISSIS- con il quale lo stesso ha proposto di rigettare l’istanza di riesame della posizione antimafia dell’impresa ricorrente, evidenziando che l’agevolazione mafiosa prestata da -OMISSIS- non può considerarsi occasionale, con conseguente inapplicabilità delle misure di prevenzione collaborativa invocate dall’impresa; f) di ogni altro atto o provvedimento preordinato, connesso, conseguente e/o conseguenziale, comunque lesivo del diritto della ricorrente, comprese le indagini istruttorie se ed in quanto esistenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La dichiarazione del ricorrente, non contrastata dall'Amministrazione resistente, è stata ritenuta sufficiente a escludere la permanenza di un interesse concreto alla decisione nel merito. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate, in ragione della mancata opposizione dell'Amministrazione alla richiesta di improcedibilità.
Atto impugnato: informazione antimafia della Prefettura di Caserta e atti connessi, inclusi i verbali del Gruppo Interforze relativi al riesame della posizione antimafia
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il titolare di un'impresa individuale ha impugnato l'informazione antimafia adottata dalla Prefettura di Caserta ai sensi dell'art. 91 del d.lgs. 159/2011, nonché gli atti presupposti e connessi, tra cui i verbali del Gruppo Interforze con cui era stata proposta la reiezione dell'istanza di riesame. Dagli atti indicati emergeva la permanenza di situazioni riconducibili a tentativi di infiltrazione mafiosa e l'esclusione dell'applicabilità delle misure di prevenzione collaborativa, ritenendosi non occasionale l'agevolazione mafiosa. Il testo della sentenza non riporta l'illustrazione specifica dei motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, con memoria del 19 febbraio 2026, il ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità.
Norme richiamate
art. 91 d.lgs. 159/2011
La disposizione è richiamata quale base normativa dell'informazione antimafia impugnata; la sentenza non ne offre un'interpretazione sostanziale, poiché il ricorso è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 92, comma 2-bis d.lgs. 159/2011
La disposizione è richiamata in relazione alla comunicazione degli elementi sintomatici dei tentativi di infiltrazione mafiosa e agli atti impugnati; non è stata esaminata nel merito.
art. 84, comma 4 d.lgs. 159/2011
La disposizione è richiamata negli atti prefettizi in relazione ai tentativi di infiltrazione mafiosa, senza valutazione sostanziale da parte del giudice.
art. 52, commi 1 e 2 d.lgs. 196/2003
La disposizione è richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati identificativi.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
La disposizione è richiamata, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara nel corso del giudizio il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione e l'amministrazione resistente non si oppone, il ricorso può essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti.
- La mancata opposizione dell'amministrazione alla richiesta di declaratoria di improcedibilità costituisce, nel caso deciso, un elemento idoneo a confermare l'assenza di un interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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