Sentenza del 21/06/2016 n. 12798 - Corte di Cassazione
TRIBUTI LOCALI - Imposta comunale sugli immobili (ICI) - Area demaniale assegnata per la costruzione di un opificio industriale - Concessione "ad edificandum" - Imposta - Applicabilità - Condizioni - Costituzione di un diritto reale di superficie - Necessità - Indice decisivo - Destinazione dell'opera al concessionario al momento della cessazione del rapporto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato gli avvisi ICI relativi agli anni 2001-2007. Ha contestato, in particolare, l'erronea dichiarazione di decadenza dal potere accertativo per le annualità 2001-2003, l'individuazione dei soggetti passivi ICI — sostenendo che il Consorzio fosse proprietario e possessore dei terreni e delle opere infrastrutturali — e l'omessa valutazione dell'assoggettabilità all'imposta delle aree e infrastrutture. La questione centrale riguardava anche la natura della concessione ad edificandum: diritto reale di superficie, con obbligo ICI a carico dell'assegnatario, oppure rapporto meramente personale, con possibile obbligo a carico del Consorzio.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Comune nei limiti indicati, cassando la sentenza impugnata. Ha dichiarato il Comune decaduto dal potere impositivo soltanto per l'annualità 2001, ritenendo applicabile il termine quinquennale introdotto dalla legge n. 296/2006 anche ai rapporti tributari anteriori al 2007; gli accertamenti notificati nel 2007 erano quindi tempestivi per le annualità successive. La Corte ha inoltre stabilito che, in linea generale, l'assegnatario titolare di un diritto di superficie è il soggetto passivo ICI sul fabbricato e sulle opere pertinenti. Tuttavia, ha rilevato che i giudici di merito non avevano verificato quali lotti fossero stati effettivamente assegnati, se le concessioni avessero natura reale o personale e a chi appartenessero le infrastrutture. La causa è stata pertanto rinviata a un'altra sezione della Commissione Tributaria Regionale della Campania per i nuovi accertamenti e per la liquidazione delle spese.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 504/1992, artt. 1 e 3
Il presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati.
L'ICI grava sul titolare del diritto rilevante ai fini del possesso dell'immobile. In caso di diritto di superficie, soggetto passivo è il superficiario, anche con riferimento al fabbricato realizzato sul terreno altrui.
D.Lgs. n. 504/1992, art. 10, comma 4
L'omessa indicazione di un autonomo cespite immobiliare soggetto a imposizione è equiparata all'omessa dichiarazione o denuncia del cespite.
D.Lgs. n. 504/1992, art. 11, comma 2
La disciplina dell'accertamento ICI deve essere coordinata con i successivi termini decadenziali introdotti dalla legge n. 296/2006.
D.Lgs. n. 507/1993, art. 71, comma 1
Il previgente termine triennale di decadenza è stato abrogato con decorrenza dal 1° luglio 2007.
Legge n. 296/2006, art. 1, commi 161, 171 e 172
Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento avrebbero dovuto essere effettuati.
Il termine di accertamento è stato portato a cinque anni e la nuova disciplina si applica anche ai rapporti d'imposta precedenti al 1° gennaio 2007. Nel caso concreto ciò ha reso tempestivi gli accertamenti per gli anni 2002-2007, ma non per il 2001.
Codice civile, art. 1322
La concessione può configurare un rapporto obbligatorio o diritto personale quando non attribuisce un diritto reale sul suolo e sull'opera.
Codice civile, artt. 2697, 2699 e 2700
Le regole sull'onere della prova e sull'efficacia probatoria degli atti pubblici rilevano per dimostrare titolarità, assegnazione dei lotti e natura dei diritti esercitati.
Costituzione, art. 111
La decisione deve essere adeguatamente motivata sui presupposti dell'imposizione e sulla titolarità dei beni.
Massime di principio
- Per stabilire chi sia soggetto a un tributo immobiliare non è sufficiente individuare il proprietario formale del terreno: occorre accertare chi possieda il fabbricato o il diritto reale rilevante, come il diritto di superficie.
- Una concessione amministrativa ad edificandum è qualificabile come diritto reale di superficie se l'opera costruita resta o diviene di proprietà del concessionario alla cessazione del rapporto; se invece l'opera torna al concedente, il rapporto è normalmente di natura personale o obbligatoria.
- Nei contenziosi sulle aree industriali devono essere verificati concretamente il contenuto della concessione, l'assegnazione dei singoli lotti, la titolarità delle opere e la destinazione delle costruzioni alla fine del rapporto.
- Le infrastrutture comuni — come strade, parcheggi e illuminazione — possono essere imponibili in capo agli assegnatari se sono realizzate sui loro lotti e utilizzabili esclusivamente da loro; se sono realizzate dal Consorzio su terreni di sua proprietà, il soggetto passivo può essere il Consorzio.
- Per gli accertamenti ICI notificati dopo l'entrata in vigore della legge n. 296/2006 occorre applicare, anche ai periodi precedenti, il termine quinquennale, verificando comunque la decorrenza concreta del termine per ciascuna annualità.
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