R.R. TAA 28/2014
Emanazione del Regolamento per la gestione delle spese di rappresentanza
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige, le spese di rappresentanza della Giunta e dei suoi componenti: definisce le attività ammissibili, i casi esclusi, le procedure di impegno, ordinazione, liquidazione e la documentazione necessaria. Abroga il precedente regolamento del 2002. È tuttora riferito alla gestione ordinaria delle spese di rappresentanza, senza un termine finale di efficacia.
Regolamento regionale sulla gestione delle spese di rappresentanza della Giunta regionale
Regolamento sulla gestione delle spese di rappresentanza
Il provvedimento disciplina, per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige, la gestione amministrativa e contabile delle spese di rappresentanza sostenute dalla Giunta regionale e dai suoi componenti. La disciplina individua le spese ammissibili, quelle escluse, le modalità di autorizzazione e liquidazione e la documentazione giustificativa richiesta.
Oggetto e finalità delle spese di rappresentanza
Sono considerate spese di rappresentanza quelle dirette a mantenere e incrementare il prestigio istituzionale dell’ente verso l’esterno, in funzione del miglior perseguimento dei fini istituzionali. La titolarità della spesa spetta alla Giunta regionale o ai singoli componenti, nei limiti delle funzioni esercitate.
Spese ammissibili
Le spese sono consentite entro lo stanziamento annuale di bilancio e possono riguardare:
- ospitalità a autorità pubbliche e personalità in occasione di cerimonie, conferenze, riunioni e incontri, comprensiva di colazioni, cene, ricevimenti, rinfreschi, visite, vitto, alloggio, trasporto, affitto sale e traduzione, con esclusione delle spese meramente personali degli ospiti;
- piccoli doni di rappresentanza, come coppe, targhe, medaglie, diplomi, libri, riproduzioni fotografiche, omaggi floreali, prodotti tipici o caratteristici dell’economia regionale e dell’artigianato artistico, nonché oggetti simbolici;
- corone di alloro per commemorazioni e celebrazioni, necrologi e corone di fiori per onoranze funebri di dipendenti defunti, giudici di pace o personalità rappresentative, del coniuge e dei parenti entro il primo grado;
- inviti, partecipazioni e biglietti augurali per particolari festività o ricorrenze;
- spese minute connesse ai doveri di ospitalità, come caffè, tè, bibite, vino e liquori.
Per i beni di cui alle lettere relative a doni, inviti/biglietti e spese minute sono ammessi acquisti preventivi e cumulativi. Le successive assegnazioni, salvo quelle relative alle spese minute, devono essere annotate cronologicamente in registri di carico e scarico numerati preventivamente dall’ufficio competente per il controllo contabile; alla cessazione dell’incarico i registri vanno restituiti a tale ufficio.
Spese escluse
Non rientrano tra le spese di rappresentanza, e non possono quindi essere poste a carico della Regione:
- atti di mera liberalità, come sussidi, oblazioni e beneficenza in genere;
- ospitalità in occasione di visite di soggetti in veste informale o non ufficiale;
- omaggi, liberalità e benefici economici a dipendenti;
- colazioni di lavoro per amministratori e/o dipendenti;
- spese prive di adeguata documentazione giustificativa oppure documentate ma non coerenti con i presupposti sostanziali della rappresentanza.
Procedura di impegno, ordinazione e liquidazione
L’impegno delle spese è disposto all’inizio di ogni anno secondo la disciplina regionale di bilancio e contabilità. La liquidazione avviene con decreto del Presidente della Regione e degli Assessori che hanno ordinato la spesa. Le spese sono ordinate caso per caso mediante appositi moduli firmati dai componenti interessati (allegati A e B), da completare secondo le regole sulla documentazione giustificativa.
Se la spesa è anticipata da un componente della Giunta per conto della Regione, il rimborso è possibile in presenza della documentazione prevista. I moduli e le richieste di rimborso, unitamente al decreto di liquidazione e alla documentazione, devono essere trasmessi all’ufficio competente per il controllo contabile.
Documentazione e criteri di giustificazione
La spesa deve essere supportata da:
- una attestazione sulla circostanza in cui è stata sostenuta, con motivazione dell’utilità per la Regione e indicazione delle personalità intervenute, da riportare nel modello allegato A; per gli acquisti preventivi e cumulativi dei beni ammessi, l’indicazione può essere sostituita dagli estremi delle annotazioni nel registro di carico e scarico, da riportare nel modello allegato B;
- documentazione contabile fiscale originale idonea a provare la spesa, come fatture, ricevute fiscali o note spese intestate alla Regione autonoma Trentino-Alto Adige; fino a 50 euro per singola spesa è ammesso lo scontrino fiscale.
Sono escluse dichiarazioni sostitutive di atto notorio e autocertificazioni del soggetto che ha effettuato la spesa in luogo della documentazione contabile. Inoltre, le spese devono rispettare criteri di congruità e ragionevolezza e le norme sulla scelta del contraente previste dalla legge.
Disposizione finale
Il regolamento abroga il decreto del Presidente della Regione 1 luglio 2002, n. 8/L, come modificato dal decreto del Presidente della Regione 22 dicembre 2011, n. 8/L.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 24 giu 2014L.R. TAA 2/2014
- Legge · 24 giu 2014L.R. TAA 3/2014
- Legge · 24 giu 2014L.R. TAA 1/2014
- Legge · 11 lug 2014L.R. TAA 4/2014
- Legge · 11 lug 2014L.R. TAA 5/2014
- Legge · 24 lug 2014L.R. TAA 6/2014
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →