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Legge

L.R. TAA 1/2014

Istituzione del nuovo Comune di Predaia mediante la fusione dei Comuni di Coredo, Smarano, Taio, Tres e Vervò (B.U. 1 luglio 2014, n. 26 - Suppl. n. 2)

Normativa regionaleL.R. TAA 1/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce dal 1° gennaio 2015 il Comune di Predaia per fusione di Coredo, Smarano, Taio, Tres e Vervò, ne disciplina successione, sede, gestione transitoria, personale, statuto, prima elezione e indennità. Prevede l’estinzione dei Comuni originari e regole provvisorie fino all’elezione degli organi e al bilancio del nuovo ente.

Istituzione del Comune di Predaia mediante fusione di cinque Comuni trentini

Istituzione del Comune di Predaia

La legge regionale disciplina la fusione dei Comuni di Coredo, Smarano, Taio, Tres e Vervò nel nuovo Comune di Predaia, con effetti dal 1° gennaio 2015 nel territorio della Provincia autonoma di Trento. La disciplina definisce anche gli effetti organizzativi, patrimoniali, elettorali e transitori conseguenti alla soppressione dei Comuni originari.

Fusione, estinzione degli enti originari e continuità degli incarichi

Dal 1° gennaio 2015 nasce il Comune di Predaia, la cui circoscrizione coincide con quelle dei cinque Comuni soppressi. Alla medesima data i Comuni di origine sono estinti e decadono sindaci, giunte e consigli comunali, con cessazione delle rispettive cariche. Gli organi di revisione contabile dei Comuni estinti decadono anch’essi; fino alla nomina del revisore del nuovo Comune, le relative funzioni sono svolte provvisoriamente dal revisore in carica nel Comune di Taio alla data di estinzione. I consiglieri cessati e i soggetti nominati dai Comuni estinti in enti, aziende, istituzioni o altri organismi continuano a esercitare i rispettivi incarichi esterni fino alla nomina dei successori.

Sede, capoluogo e dislocazione degli uffici

La sede legale del Comune di Predaia è fissata nell’abitato di Taio, che costituisce il capoluogo. Lo statuto può consentire lo svolgimento delle sedute degli organi collegiali anche fuori dalla sede legale. Gli uffici comunali possono essere dislocati su tutto il territorio comunale.

Successione nei beni, nei rapporti giuridici e nei beni di uso civico

Il nuovo Comune subentra nella titolarità di tutti i beni mobili e immobili e di tutte le situazioni giuridiche attive e passive dei Comuni originari. In caso di contrasto tra gli enti di origine, la Giunta provinciale di Trento è delegata a definire i rapporti controversi secondo i principi della successione delle persone giuridiche. Si applicano inoltre le disposizioni statali richiamate in materia di successione nei rapporti derivanti da fusioni di comuni. Per i beni e i diritti di uso civico, la titolarità resta alle comunità di originaria appartenenza; i soggetti di imputazione sono i Comuni di origine, comprese le loro originarie frazioni considerate tutte come frazioni ai fini dell’amministrazione degli usi civici.

Gestione commissariale e organizzazione amministrativa provvisoria

Dal 1° gennaio 2015 e fino all’elezione degli organi comunali, il nuovo Comune è amministrato da un commissario straordinario nominato dalla Giunta provinciale di Trento. Il commissario è coadiuvato, senza oneri per la finanza pubblica, da un comitato consultivo composto dagli ex sindaci dei Comuni estinti. Il comitato è consultato sullo schema di bilancio e sulle eventuali varianti agli strumenti urbanistici; il commissario lo convoca periodicamente, anche su richiesta della maggioranza dei componenti, per informarlo sulle attività programmate e in corso. Entro il 31 dicembre 2014 i sindaci dei Comuni interessati, d’intesa tra loro, definiscono l’organizzazione amministrativa provvisoria del Comune di Predaia e l’impiego del personale trasferito; in mancanza d’intesa decide il commissario.

Regime degli atti e continuità amministrativa

Fino all’esecutività degli atti e dei provvedimenti del nuovo ente, continuano ad applicarsi negli ambiti territoriali dei Comuni originari gli atti e i provvedimenti dei singoli Comuni. La norma assicura quindi una continuità provvisoria dell’azione amministrativa fino all’operatività piena del nuovo Comune.

Trasferimento del personale

Il personale dei Comuni di origine è trasferito al nuovo Comune ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile, con applicazione delle procedure di informazione e consultazione previste dalla legge n. 428 del 1990. Ai segretari comunali si applica la disciplina regionale richiamata dalla legge regionale n. 4 del 1993.

Statuto, partecipazione e regolamento consiliare

Lo statuto del nuovo Comune deve prevedere strumenti di partecipazione e di collegamento con le comunità e le frazioni già appartenenti ai Comuni originari, assicurando nelle rispettive circoscrizioni adeguate forme di decentramento dei servizi comunali. Prima dell’istituzione del nuovo Comune, i Comuni interessati possono approvare un testo statutario comune, destinato a entrare in vigore con la nascita di Predaia e a rimanere efficace fino alle successive modifiche da parte degli organi del nuovo ente. In assenza di tale statuto preventivo, il Comune di Predaia deve approvare entro sei mesi dall’elezione degli organi lo statuto e il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. Fino a quel momento si applicano, in quanto compatibili, lo statuto, il regolamento consiliare e i regolamenti interni del soppresso Comune di Taio vigenti al 31 dicembre 2014.

Prima elezione del sindaco e del consiglio comunale

La prima elezione del sindaco e del consiglio comunale si svolge nel turno elettorale generale indetto in una domenica compresa tra il 1° maggio e il 15 giugno 2015. Si applicano le regole regionali per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio nei Comuni della provincia di Trento con popolazione superiore a 3.000 abitanti. In prima applicazione, cinque seggi consiliari sono riservati ai candidati più votati nelle sezioni elettorali dei cinque ex Comuni, secondo una graduatoria separata per ciascun territorio e con criteri speciali di proclamazione, inclusi i casi di candidatura prima in più graduatorie e le relative regole di scorrimento. I seggi così attribuiti che restino vacanti nel corso del mandato sono surrogati secondo la medesima graduatoria, senza rideterminare il numero dei seggi spettanti alle liste.

Prima composizione della giunta e indennità

Nel primo mandato amministrativo, per assicurare la rappresentanza dei territori di origine, il sindaco può nominare fino a sei assessori. L’indennità complessiva spettante agli assessori del Comune di Predaia è pari a quattro volte l’indennità mensile dell’assessore prevista dalla legge regionale richiamata; se gli assessori sono più di quattro, le indennità individuali sono ridotte in misura uguale. Al sindaco e agli assessori si applicano le indennità previste dal regolamento regionale richiamato per i sindaci dei Comuni inclusi nella fascia 6, livello intermedio, tenuto conto della disciplina regionale sopravvenuta espressamente richiamata.

Gestione finanziaria provvisoria e rinvii normativi

Fino all’adozione del bilancio di previsione del nuovo Comune è consentito l’esercizio provvisorio secondo la disciplina regionale richiamata. Per individuare gli stanziamenti dell’anno precedente si assume come riferimento la sommatoria delle risorse definitivamente iscritte nei bilanci 2014 dei Comuni estinti. La legge rinvia inoltre a una disposizione regionale specifica applicabile al nuovo Comune di Predaia.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Gli effetti sostanziali principali, però, decorrono dal 1° gennaio 2015 e sono limitati al territorio del nuovo Comune di Predaia.

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