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Cassazione Penale, Ordinanza n. 17993/2025 del 13/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per detenzione/cessione di sostanze stupefacenti ai sensi dell'art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Il motivo dedotto censurava il mancato riconoscimento della fattispecie di lieve entità di cui al comma 5 dell'art. 73, sostenendo in sostanza che la condotta dovesse essere sussunta nella ipotesi meno grave. La Corte ha ritenuto il motivo aspecifico e reiterativo perché privo di confronto con la motivazione di merito, che aveva valorizzato le modalità del fatto, l'elevato principio attivo e il numero di dosi ricavabili.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la censura sul diniego della ipotesi lieve fosse generica, poiché non si confrontava con la puntuale motivazione dei giudici di merito e trascurava che l'applicazione del comma 5 richiede una minima offensività complessiva del fatto, da desumere dal dato qualitativo e quantitativo e dagli altri indici normativamente previsti. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma incriminatrice in materia di stupefacenti; la Corte richiama la necessità di valutare l'ipotesi base e, per il comma 5, la lieve entità complessiva del fatto.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    La fattispecie di lieve entità è configurabile solo quando la condotta presenti minima offensività, valutata in modo complessivo alla luce di dato qualitativo, quantitativo, mezzi, modalità e circostanze dell'azione; se un indice è negativamente assorbente, le altre considerazioni non incidono.

  • Sez. U, n. 35737 del 24/06/2010, Rico

    "solo in ipotesi di minima offensività penale della condotta, deducibile sia dal dato qualitativo e quantitativo, sia dagli altri parametri richiamati dalla disposizione (mezzi, modalità, circostanze dell'azione), con la conseguenza che, ove uno degli indici previsti dalla legge risulti negativamente assorbente, ogni altra considerazione resta priva di incidenza sul giudizio"

    Il fatto lieve richiede una valutazione restrittiva e unitaria; la presenza di un indice negativo assorbente esclude il rilievo degli altri parametri.

  • Sez. 3, n. 33103 del 16/04/2024, Frisco

    Richiamata quale conferma dell'orientamento consolidato sulla configurabilità della lieve entità nei reati di stupefacenti.

  • Sez. 3, n. 33415 del 19/05/2023, Tramentozzi

    Richiamata quale precedente conforme sul criterio di valutazione complessiva degli indici della lieve entità.

  • Sez. U, n. 51063 del 27/09/2018, Murolo

    L'accertamento della lieve entità del fatto implica una valutazione complessiva degli elementi della fattispecie concreta, selezionati in relazione a tutti gli indici sintomatici previsti dalla disposizione.

Massime di principio

  • La censura in cassazione sul mancato riconoscimento dell'ipotesi lieve in materia di stupefacenti è inammissibile quando si limita a riproporre la tesi difensiva senza confrontarsi specificamente con la motivazione del giudice di merito.
  • L'ipotesi di lieve entità ex art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990 richiede una minima offensività complessiva del fatto, da apprezzare unitariamente sulla base di tutti gli indici normativi rilevanti.
  • Ai fini della lieve entità non è sufficiente isolare un singolo dato favorevole: se un indice previsto dalla legge assume valore negativamente assorbente, le ulteriori circostanze non possono ribaltare il giudizio.
  • Nel giudizio di legittimità sulla lieve entità, la motivazione di merito è corretta quando valorizza elementi come modalità dell'azione, quantità/purezza della sostanza e numero di dosi ricavabili, ove tali dati depongano per una offensività non minima.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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