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Cassazione Civile, Ordinanza n. 20901/2026 del 20/06/2026

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha rettificato il dispositivo dell'ordinanza n. 1229/2026 aggiungendo, dopo la locuzione "oltre accessori dovuti per legge", le parole "da distrarre in favore degli Avvocati Simona Rinaldi Gallicani e Valeria De Biase". Ha inoltre escluso la liquidazione delle spese del procedimento di correzione, ritenendo che non vi fosse luogo a provvedere sul punto.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensore)

La controversia

La decisione riguarda esclusivamente un procedimento per correzione di errore materiale di un'ordinanza della Corte di cassazione che aveva rigettato il ricorso proposto avverso la sentenza di appello in una controversia tra agente e preponente relativa a decreto ingiuntivo, differenze provvigionali, indennità sostitutiva del preavviso e indennità ex art. 1751 c.c. I difensori della parte vittoriosa hanno chiesto di correggere il dispositivo perché era stata omessa la formula di distrazione delle spese in loro favore, deducendo che l'istanza era stata effettivamente formulata nella memoria depositata nel giudizio di legittimità. La controparte ha contestato la richiesta sostenendo che la distrazione non fosse stata domandata nel controricorso ma solo nella successiva memoria illustrativa. La Corte ha ritenuto fondata la domanda, qualificando l'omissione come mera svista materiale non incidente sul contenuto sostanziale della decisione, e ha richiamato la giurisprudenza che consente la richiesta di distrazione anche in memoria ex art. 378 c.p.c.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è utilizzabile quando vi sia una mera difformità tra la volontà del giudice e la sua rappresentazione grafica nel provvedimento, desumibile dal testo stesso, senza incidere sul contenuto concettuale e sostanziale della decisione.

  • art. 378 c.p.c.

    L'istanza di distrazione delle spese nel giudizio di cassazione può essere formulata anche nella memoria illustrativa.

  • art. 1751 c.c.

    È menzionato solo come base del diritto alle indennità dell'agente nella controversia sostanziale presupposta, senza una specifica interpretazione nel provvedimento di correzione.

Massime di principio

  • La correzione dell'errore materiale è ammissibile quando il provvedimento presenti una mera svista grafica o dispositiva, immediatamente riconoscibile dal confronto tra motivazione e dispositivo, e la rettifica non comporti alcuna modifica della decisione nel merito.
  • La distrazione delle spese in favore del difensore antistatario può essere chiesta non solo nell'atto introduttivo o nel controricorso, ma anche nella memoria illustrativa depositata nel giudizio di cassazione.
  • Se la richiesta di distrazione risulta dagli atti e l'omissione nel dispositivo è frutto di mera svista, la Corte può integrare il provvedimento mediante correzione materiale.
  • Nel procedimento di correzione non possono essere introdotte contestazioni che mirino a rimettere in discussione il contenuto sostanziale della decisione originaria; tali rilievi sono estranei al rimedio ex art. 287 c.p.c.
  • In mancanza di una specifica regolamentazione o di ragioni che giustifichino una diversa pronuncia, nel procedimento di correzione dell'errore materiale può essere esclusa la liquidazione delle spese del subprocedimento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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