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Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del Mod. 730/2009, dei modelli 730-4/2009 e 730-4 integrativo e delle scelte per l’otto e il cinque per mille, nonché le istruzioni per l’assistenza fiscale resa da sostituti d’imposta, CAF e professionisti abilitati. Il documento disciplina strutture dei record, controlli, anomalie, liquidazione delle imposte, detrazioni/deduzioni, crediti d’imposta, bonus straordinario e modalità di trasmissione del risultato contabile al sostituto d’imposta.

Approvazione specifiche tecniche e istruzioni per la trasmissione e liquidazione del Mod. 730/2009 e dei modelli 730-4, 730-4 integrativo e scelte 8/5 per mille

Provvedimento su specifiche tecniche e istruzioni per il Mod. 730/2009

Il documento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel Mod. 730/2009, nelle comunicazioni mod. 730-4 e 730-4 integrativo e nella scheda per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF. Contestualmente approva le istruzioni operative per sostituti d’imposta, CAF dipendenti, professionisti abilitati e associazioni professionali nell’ambito dell’assistenza fiscale relativa al periodo d’imposta 2008.

Ambito applicativo e soggetti coinvolti

Il provvedimento disciplina:

  • la trasmissione telematica dei dati del Mod. 730/2009 da parte dei CAF-dipendenti, dei professionisti abilitati, dei sostituti d’imposta e degli intermediari abilitati;
  • la trasmissione dei dati relativi ai modelli 730-4 e 730-4 integrativo, con particolare riferimento all’avvio graduale verso l’Agenzia delle Entrate;
  • la conservazione elettronica di alcune annotazioni del mod. 730-3 cartaceo;
  • le modalità di acquisizione, controllo e liquidazione delle dichiarazioni, incluse le scelte per l’otto e il cinque per mille.

Sono richiamati i riferimenti normativi fondamentali, tra cui il D.Lgs. 241/1997, il D.P.R. 322/1998, il D.M. 164/1999, il D.M. 31 luglio 1998 e il provvedimento del 23 gennaio 2009 per l’avvio graduale della trasmissione del mod. 730-4.

Struttura della fornitura telematica del Mod. 730/2009

La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri. Le specifiche prevedono:

  • record di tipo A: testa della fornitura;
  • record di tipo B: dati anagrafici e dichiarativi del contribuente, del coniuge e del rappresentante/tutore;
  • record di tipo C: dati contabili e di liquidazione;
  • record di tipo K: residenze e domicili per notificazione;
  • record di tipo M: dati del mod. 730-4 per la comunicazione del risultato contabile;
  • record di tipo Z: coda della fornitura.

Sono indicate con precisione le regole di ordinamento, i campi posizionali e non posizionali, i formati numerici/alfanumerici, le modalità di allineamento, le dimensioni dei record e i caratteri di controllo finali. Viene inoltre previsto che dichiarazioni non conformi alle specifiche tecniche siano scartate.

Controlli, codici fiscali e soggetti che prestano assistenza fiscale

Il documento stabilisce controlli rigorosi sulla correttezza formale dei codici fiscali del dichiarante, del coniuge, del rappresentante/tutore, del sostituto d’imposta e dei soggetti che prestano assistenza fiscale. In particolare:

  • i codici fiscali devono risultare registrati in Anagrafe Tributaria, pena lo scarto;
  • l’omocodia già risolta dall’Agenzia comporta scarto se il vecchio codice viene ancora indicato;
  • il codice fiscale del CAF, del professionista abilitato o dell’associazione professionale deve coincidere con quello riportato nel record A;
  • sono previste specifiche alternative tra assistenza prestata da sostituto, CAF, professionista abilitato o associazione professionale.

Il record B contiene inoltre l’indicazione obbligatoria del soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale e della data di consegna del mod. 730/2009, con differenti sezioni a seconda che l’assistenza sia stata resa da sostituto, CAF, professionista o associazione professionale.

Gestione dell’otto per mille e del cinque per mille

Le scelte per l’otto e il cinque per mille dell’IRPEF devono essere acquisite sulla base della firma del contribuente nel modello 730-1. Le specifiche prevedono:

  • per l’otto per mille, l’impostazione a 1 del campo dell’istituzione beneficiaria firmata e a 0 degli altri, con un campo di anomalia per firme multiple, unica firma su più caselle o segno non riconducibile a firma;
  • per il cinque per mille, la registrazione della finalità prescelta e, se presente, del codice fiscale del beneficiario, con segnalazione delle anomalie in caso di firme incongrue o codice fiscale errato/assente.

Nel caso di sostituto d’imposta, i campi relativi all’otto e al cinque per mille non devono essere valorizzati nella fornitura telematica del 730, poiché le buste sono trasmesse tramite ufficio postale o intermediario. Le anomalie comportano, a seconda dei casi, semplice segnalazione oppure scarto della dichiarazione.

Modello 730-4 e avvio graduale verso l’Agenzia delle Entrate

Il documento disciplina la trasmissione del mod. 730-4 all’Agenzia delle Entrate, che provvede poi a renderlo disponibile ai sostituti d’imposta. L’avvio è graduale e limitato ai CAF e ai sostituti con domicilio fiscale in province individuate dal provvedimento del 23 gennaio 2009; i liberi professionisti non rientrano nell’avvio graduale.

Le specifiche del record M indicano i dati identificativi del CAF/professionista, del sostituto e del contribuente, nonché i campi relativi agli esiti della liquidazione, con distinzione tra 730-4 ordinario e integrativo. È inoltre prevista la compilazione del record di coda Z e la verifica di coerenza tra dati del mod. 730-4 e del Mod. 730/2009.

Istruzioni di liquidazione: quadro per quadro

L’allegato D costituisce la circolare di liquidazione del Mod. 730/2009. Essa descrive i controlli da eseguire, le anomalie e le esclusioni dall’assistenza fiscale, le modalità di calcolo delle imposte e delle detrazioni e le istruzioni per la compilazione del mod. 730-3 e del mod. 730-4.

Dati anagrafici, residenza e domicilio per notificazione

Sono previsti controlli specifici su:

  • codice fiscale del contribuente e del rappresentante/tutore;
  • stato civile;
  • cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita;
  • residenza anagrafica, con obbligo di compilazione solo in presenza di variazioni o prima dichiarazione;
  • domicilio fiscale al 1/1/2008, 31/12/2008 e 1/1/2009;
  • domicilio per la notificazione degli atti.

Le anomalie possono dare luogo a messaggi specifici e, nei casi più gravi, all’esclusione dall’assistenza fiscale con obbligo di ripresentazione della dichiarazione.

Familiari a carico e coniuge dichiarante

Il documento disciplina la relazione di parentela, i mesi a carico, i figli minori di tre anni, la percentuale di spettanza e la percentuale ulteriore per famiglie con almeno quattro figli. Sono previsti controlli su:

  • coerenza tra codici F, F1, D e A;
  • corretto utilizzo del codice fiscale dei familiari;
  • limite di 12 mesi complessivi per lo stesso familiare;
  • regole specifiche in caso di dichiarazione congiunta;
  • casi di figli senza codice fiscale e relativa casella “numero figli residenti all’estero a carico”.

Le anomalie sui familiari a carico non escludono dall’assistenza fiscale, ma incidono sul riconoscimento delle detrazioni.

Sostituto d’imposta che effettua il conguaglio

Sono richiesti cognome o denominazione, codice fiscale, comune, provincia, indirizzo e CAP, con eventuale codice sede. Il codice fiscale deve essere registrato in Anagrafe Tributaria, pena lo scarto. Anche qui sono previste comunicazioni specifiche in caso di anomalie.

Redditi dei terreni – Quadro A

Sono disciplinati i controlli su reddito dominicale, reddito agrario, titolo, giorni e percentuali di possesso, canone di affitto, casi particolari e continuazione. Il documento fornisce formule dettagliate per il calcolo del reddito dominicale e del reddito agrario sia su un solo rigo sia su più righi, con specifiche su:

  • rivalutazione dell’80% per il dominicale;
  • rivalutazione del 70% per l’agrario;
  • casi particolari legati a titolo, affitto, mancata coltivazione, eventi naturali e imprenditoria agricola giovanile;
  • arrotondamenti all’unità di euro;
  • limiti e messaggi da inviare al contribuente.

Redditi dei fabbricati – Quadro B

Il quadro B è regolato in dettaglio con controlli su rendita, utilizzo, giorni e percentuale di possesso, canone di locazione, casi particolari, codice comune e ICI dovuta. Le modalità di calcolo del reddito dei fabbricati dipendono dal valore di “utilizzo”:

  • 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9 con formule distinte;
  • regole per fabbricati su più righi;
  • presenza del canone di locazione;
  • agevolazioni per locazioni convenzionali e sospensione sfratti.

Sono previste specifiche istruzioni per la deduzione dell’abitazione principale e delle pertinenze.

Redditi di lavoro dipendente e assimilati – Quadro C

Il quadro C disciplina:

  • tipologia di reddito (pensione, lavoro dipendente, lavori socialmente utili);
  • giorni di lavoro dipendente e giorni di pensione;
  • lavoro straordinario e premi di produttività;
  • ritenute IRPEF, addizionale regionale e comunale;
  • regole specifiche per lavori socialmente utili, compreso il limite di euro 9.296 per la loro rilevanza nel reddito complessivo.

Per il rigo C5 sono previste formule per la tassazione ordinaria o sostitutiva, con soglia di euro 3.000 e determinazione dell’imposta sostitutiva al 10%.

Altri redditi – Quadro D

Il quadro D include redditi di capitale, lavoro autonomo, altri redditi e redditi soggetti a tassazione separata. Il documento specifica:

  • campi obbligatori e valori ammessi per ciascun rigo;
  • deduzioni forfetarie su alcuni redditi;
  • modalità di calcolo dei redditi da attività sportive dilettantistiche;
  • modalità di calcolo dell’acconto del 20% sui redditi soggetti a tassazione separata.

Oneri e spese – Quadro E

Il quadro E disciplina in modo molto analitico le spese detraibili e deducibili, tra cui:

  • spese sanitarie, franchigia di euro 129 e rateizzazione;
  • mutui ipotecari e altri interessi passivi;
  • assicurazioni, istruzione, funebri, assistenza personale, attività sportive per ragazzi, intermediazione immobiliare, canoni di locazione per studenti fuori sede;
  • oneri con codice progressivo da 19 a 36;
  • previdenza complementare, con limite generale di euro 5.165 e regole particolari per i soggetti fiscalmente a carico e per i fondi negoziali dei dipendenti pubblici;
  • ristrutturazione edilizia, con rateizzazione e codici per anni, codici particolari e rideterminazione rate;
  • risparmio energetico con detrazione del 55%;
  • detrazione del 20% per determinate spese;
  • altre detrazioni, tra cui cani guida e borsa di studio.

Per quasi ogni voce sono previste soglie, limiti, condizioni di utilizzo, messaggi di riduzione/importo non riconosciuto e casi di esclusione parziale del dato dalla liquidazione.

Altri dati – Quadro F

Il quadro F comprende:

  • acconti IRPEF e addizionale comunale relativi al 2008;
  • altre ritenute subite;
  • eccedenze derivanti da precedenti dichiarazioni;
  • ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali;
  • versamenti di saldo e acconti;
  • soglie di esenzione dell’addizionale comunale;
  • importi rimborsati dal sostituto per il 730 integrativo.

Sono previste regole di compilazione, soglie di importo minimo, compatibilità con le caselle di esonero e collegamenti con il calcolo finale del saldo.

Crediti d’imposta – Quadro G

Il quadro G riguarda:

  • credito per riacquisto della prima casa;
  • credito per canoni di locazione non percepiti;
  • credito per incremento dell’occupazione;
  • credito per imposte pagate all’estero.

Per il rigo G4 sono previste numerose verifiche su Stato estero, anno, reddito estero, imposta estera, reddito complessivo, imposta lorda, imposta netta e crediti già utilizzati. Il credito è riconosciuto entro il limite della quota d’imposta lorda e dell’imposta netta, con ulteriori regole per più righi e più Stati, nonché con messaggi di blocco o riduzione degli importi.

Quadro I – ICI

Il quadro I consente di utilizzare in compensazione, tramite F24, il credito risultante dalla dichiarazione per il versamento dell’ICI. Le colonne sono alternative e la compilazione di entrambe comporta l’assenza della colonna 1 e una comunicazione al contribuente.

Quadro R – Bonus straordinario

Il bonus straordinario del 2008 è disciplinato con condizioni di accesso legate a:

  • numero di componenti del nucleo familiare;
  • reddito complessivo familiare;
  • presenza di redditi ammissibili;
  • limiti di euro 2.500 e 35.000;
  • ulteriori condizioni per nuclei numerosi o con portatori di handicap.

Sono previsti importi variabili da euro 200 a euro 1.000, con specifiche modalità di calcolo e messaggi di mancato riconoscimento o incoerenza dei dati.

Liquidazione delle imposte e compilazione del Mod. 730-3

La sezione dedicata alla liquidazione stabilisce le regole di compilazione dei righi 1-5 del riepilogo dei redditi, dei righi 6-10 sul calcolo dell’IRPEF, dei righi 11-23 sulle detrazioni e dei righi 24-25 sui crediti d’imposta. In particolare:

  • il rigo 6 corrisponde al reddito complessivo, con regole specifiche per i lavori socialmente utili;
  • il rigo 7 riguarda la deduzione per abitazione principale;
  • il rigo 8 gli oneri deducibili;
  • il rigo 9 il reddito imponibile;
  • il rigo 10 i compensi per attività sportive dilettantistiche soggetti a ritenuta a titolo d’imposta;
  • il rigo 11 l’imposta lorda, con tabelle e casi particolari per pensioni sotto determinate soglie e per redditi fondiari non superiori a euro 500.

Sono poi definite le detrazioni per:

  • coniuge a carico;
  • figli a carico, inclusa la detrazione teorica, la percentuale di spettanza, il caso di coniuge mancante e l’ulteriore detrazione per famiglie con almeno quattro figli;
  • altri familiari a carico;
  • lavoro dipendente;
  • pensione;
  • altri redditi e assegni periodici al coniuge;
  • oneri di cui alle sezioni I, III, IV, V e VI del quadro E;
  • crediti d’imposta per prima casa e occupazione.

Il documento detta inoltre regole per il residuo delle detrazioni non capienti, per le spese sanitarie relative a patologie esenti e per l’eventuale trasferimento della quota non fruita al familiare che ha sostenuto la spesa.

Addizionali regionale e comunale

Le addizionali regionale e comunale sono determinate solo se, al netto di detrazioni e crediti, l’IRPEF risulta dovuta oltre la soglia di euro 10. Sono previste:

  • regole per il reddito imponibile ai fini delle addizionali;
  • regole per le aliquote regionali, con casi particolari per Liguria, Emilia Romagna, Umbria e Veneto;
  • regole per le soglie di esenzione comunali e per le delibere comunali pubblicate sul sito del Ministero;
  • determinazione dell’acconto addizionale comunale 2009 nella misura del 30% e con eventuale riduzione in base al quadro F.

Rateizzazione degli acconti e saldo finale

Il quadro e la liquidazione prevedono la possibilità di rateizzare saldo e acconti. La rateizzazione deve essere riportata nel mod. 730-4 e comporta una maggiorazione dello 0,50% mensile. Se resta dovuto solo il secondo o unico acconto IRPEF, l’eventuale numero di rate va azzerato.

I righi 65 e 66 del mod. 730-3 sono destinati al saldo complessivo da trattenere o rimborsare dal datore di lavoro, mentre i righi 67-70 indicano i crediti utilizzabili in compensazione con F24 per l’ICI, con indicazione dei codici regione e dei codici catastali comunali.

Modello 730 integrativo e modello rettificativo

Il documento distingue tre tipi di dichiarazione integrativa:

  • codice 1: modifiche che non riguardano il sostituto d’imposta e generano maggior credito, minor debito o imposta invariata;
  • codice 2: correzioni dei soli dati del sostituto;
  • codice 3: modifiche sia del sostituto sia di altri dati, con effetti sulla liquidazione.

Per il codice 1 il mod. 730-3 viene ricalcolato interamente, ma non si rideterminano i righi degli acconti IRPEF e dell’acconto addizionale comunale già presenti nel modello originario; i righi 65 e 66 non sono compilati. Per il codice 2 la dichiarazione integrativa segue la liquidazione ordinaria. Per il codice 3 si ricalcolano anche gli acconti e si compilano i righi 65 e 66.

Il modello 730 rettificativo è invece usato quando il soggetto che ha prestato assistenza fiscale ha commesso errori nella predisposizione della dichiarazione; in tal caso va barrata la casella specifica e il contribuente deve essere informato degli errori riscontrati.

Trasmissione telematica del mod. 730-4

La parte finale ribadisce che i risultati finali del 730-4 non sono più trasmessi direttamente ai sostituti d’imposta, ma all’Agenzia delle Entrate, che li rende poi disponibili telematicamente. L’invio avviene in modo graduale per i sostituti con domicilio fiscale nelle province individuate dal provvedimento del 23 gennaio 2009, e solo i CAF sono coinvolti in questa prima fase. In sede di controllo, l’Agenzia verifica sia la presenza dei dati del 730-4 sia la loro coerenza con il Mod. 730/2009.

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