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Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei modelli Unico 2009 SP ed ENC, oltre ai collegati dati IVA, parametri e indicatori. Le allegano regole di struttura dei record, controlli di coerenza e istruzioni operative per la compilazione dei quadri, con ampio dettaglio sui crediti d’imposta e sui dati reddituali.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica di Unico 2009 SP e ENC

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica di Unico 2009 SP ed ENC

Il documento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei modelli Unico 2009 SP e Unico 2009 ENC, nonché di alcuni dati collegati a IVA, parametri e indicatori di normalità economica. L’atto è destinato a definire la struttura dei file, l’ordine dei record e i controlli di rispondenza che regolano l’invio all’Agenzia delle Entrate.

Oggetto e finalità del provvedimento

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 febbraio 2009 approva:

  • le specifiche tecniche per la trasmissione telematica di Unico 2009 SP;
  • le specifiche tecniche per la trasmissione telematica di Unico 2009 ENC;
  • le modalità di invio dei dati collegati a dichiarazione IVA, parametri e indicatori di normalità economica richiamati nei relativi modelli.

Le specifiche sono contenute in due allegati distinti:

  • Allegato A: società di persone;
  • Allegato B: enti non commerciali.

Struttura generale delle forniture telematiche

Le forniture telematiche sono composte da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri. I record previsti sono:

  • A: testa della fornitura, con i dati identificativi del fornitore e della trasmissione;
  • B: frontespizio della dichiarazione;
  • C: dati dei quadri reddituali, con esclusione del quadro RU;
  • D: dati IVA;
  • L: dati del quadro RU;
  • S, T, U, X: dati per studi di settore, parametri e note del contribuente;
  • Z: record di coda con il riepilogo numerico dei record trasmessi.

Ogni invio deve contenere:

  • un solo record A come primo record;
  • un solo record B per ciascuna dichiarazione;
  • i record variabili necessari, ordinati per tipo record e progressivo modulo;
  • un solo record Z come ultimo record.

Se la dimensione complessiva supera 1,38 MB compressi (circa 30 MB espansi), la dichiarazione deve essere frazionata in più invii, mantenendo però i record di una stessa dichiarazione nella medesima fornitura. In caso di dichiarazione singola eccedente i limiti, è richiesto il frazionamento in invii esclusivi, senza separare i record di uno stesso modulo.

Regole di struttura dei record e dei campi

I record A, B e Z sono composti solo da campi posizionali. I record a struttura variabile hanno invece:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri;
  • una seconda parte di 1.800 caratteri composta da una tabella di 75 elementi;
  • una terza parte finale di 11 caratteri con spazi e caratteri di controllo.

Il campo “Progressivo modulo” deve essere univoco e crescente all’interno del singolo quadro. Se il quadro non prevede il campo “Mod. n.” sul modello cartaceo, il progressivo deve valere 00000001.

Le specifiche distinguono tra campi posizionali e non posizionali, definendo formati quali:

  • AN alfanumerico;
  • CF codice fiscale;
  • CN codice fiscale numerico;
  • PI partita IVA;
  • DT, DA, DN, D4, D6 per le date;
  • NP, NU, Nx, PC, PR, QU, CB per numerici, percentuali, province, quantità e caselle barrate.

Gli importi devono essere espressi in euro, con arrotondamento per eccesso a partire da 0,50 e per difetto sotto tale soglia. I valori negativi vanno preceduti dal segno “-”, mentre per i positivi non va usato il segno “+”. I caratteri alfabetici devono essere inseriti in maiuscolo.

Controlli generali e cause di scarto

Le dichiarazioni non conformi alle specifiche tecniche vengono scartate. Il documento prevede una distinzione tra:

  • controlli bloccanti;
  • controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione.

Se l’anomalia rientra nella seconda categoria, l’invio può essere comunque trasmesso impostando i flag di conferma nel record B, in particolare il Flag conferma generale e il flag relativo al tipo di dichiarazione interessata (redditi, IVA, studi di settore/parametri). La sola conferma generale, senza i flag specifici, comporta lo scarto.

Sono inoltre previsti ulteriori flag per gestire anomalie formali o particolari, tra cui:

  • Formato errato;
  • Incoerenza nei dati dichiarati;
  • Comunicazione situazioni particolari;
  • Protocollo con identificativo del modello errato;
  • Dichiarazione smarrita.

Frontespizio, soggetti e dichiarazioni integrative

Nel record B sono definiti i campi relativi a:

  • tipo di dichiarazione;
  • codice fiscale del dichiarante;
  • elementi del contribuente;
  • domicilio fiscale;
  • rappresentante firmatario;
  • intermediario;
  • visto di conformità;
  • certificazione tributaria;
  • eventuali dati di Poste Italiane S.p.A.;
  • quadri compilati;
  • numero moduli IVA;
  • conferma parziale delle parti della dichiarazione.

Per le dichiarazioni integrative il documento impone di indicare, con codici 0, 1, 2, 3, se ciascun quadro o allegato è:

  • assente in entrambe le dichiarazioni;
  • compilato senza modifiche;
  • compilato nella dichiarazione integrativa ma assente o diverso nell’originaria;
  • assente nella dichiarazione integrativa ma presente nell’originaria.

Per la parte IVA, le caselle IVA e VO sono alternative, e il quadro VO può essere presente solo se è l’unico quadro IVA.

Quadro RA – Redditi dei terreni

Il quadro RA disciplina il calcolo del reddito dominicale e agrario. Le specifiche distinguono tra:

  • terreni indicati su un solo rigo;
  • terreni indicati su più righi;
  • presenza o assenza del codice 2 nel campo “Titolo”.

Sono previste regole analitiche di determinazione del reddito dominicale imponibile e del reddito agrario imponibile, con tolleranze di:

  • 3 euro per il reddito dominicale nei casi ordinari;
  • 10 euro per il singolo terreno quando il dato è distribuito su più righi con presenza del codice 2;
  • 2 euro per il reddito agrario.

I valori del campo “Casi particolari” incidono sui calcoli e possono portare, in alcune casistiche, a reddito imponibile pari a zero oppure alla rideterminazione con coefficienti ridotti (ad esempio 0,3).

Nel caso di più righi relativi allo stesso terreno, i controlli impongono il calcolo del totale delle quote di reddito dominicale e del totale delle quote di canone di affitto, e la compilazione del primo rigo con il reddito imponibile corretto, con azzeramento dei righi successivi se è presente il codice 2.

Quadro RB – Redditi dei fabbricati

Il quadro RB stabilisce le regole di calcolo del reddito dei fabbricati. Le specifiche trattano:

  • rendita catastale rivalutata del 5%;
  • giorni di possesso;
  • percentuale di possesso;
  • canone di locazione;
  • spese di manutenzione ordinaria;
  • casi particolari;
  • codice comune;
  • ICI dovuta per il 2008;
  • righi per agevolazioni da locazione.

È previsto un controllo di coerenza con tolleranza di:

  • 3 euro per fabbricati indicati su un solo rigo o più righi senza canone di locazione;
  • 10 euro per fabbricati su più righi con canone di locazione.

Sono disciplinate formule diverse in funzione del campo “Utilizzo”:

  • 2, 3, 4, 8, 9;
  • presenza di casi particolari come 1, 3, 4, 5, 6.

Per i fabbricati in più righi, la gestione del canone di locazione e dei casi particolari può comportare:

  • calcolo separato delle quote di rendita e canone;
  • tassazione in base al maggiore tra rendita e canone;
  • tassazione al 70% in caso di utilizzo 8;
  • azzeramento dell’imponibile nei casi di agevolazione per sospensione della procedura esecutiva di sfratto.

Per i contratti di locazione agevolati, i righi RB36-RB50 richiedono gli estremi di registrazione del contratto e il collegamento con il fabbricato interessato.

Quadro RC – Operazioni di scissione / reddito enti a contabilità pubblica

Il documento disciplina due sezioni del quadro RC:

  • Operazioni di scissione, con dati della società beneficiaria e della società scissa, patrimonio netto, disavanzi/avanzi da annullamento o concambio, riserve e fondi in sospensione di imposta;
  • Reddito d’impresa enti a contabilità pubblica, con determinazione del reddito o perdita e delle componenti negative/positive rilevanti.

Sono previsti controlli sui valori patrimoniali, sui beni acquisiti, sulle quote di patrimonio netto contabile e sulle imputazioni di disavanzi e avanzi.

Quadro RD – Redditi di allevamento e attività agricole

Il quadro RD riguarda:

  • allevamento di animali;
  • redditi derivanti dalla produzione di vegetali;
  • altre attività agricole connesse.

I controlli impongono il calcolo del numero di capi normalizzati, dei capi eccedenti e del reddito di allevamento eccedente, con formula basata sul coefficiente 0,058532.

Per le attività agricole, il reddito deriva da superfici di produzione e da quote di reddito agrario o altri componenti di attività agricole connesse, con verifiche di coerenza su superfici, importi e perdite pregresse.

Quadro RE – Redditi di lavoro autonomo

Il quadro RE riguarda i professionisti e gli artisti. Le voci principali comprendono:

  • compensi professionali o artistici;
  • altri proventi lordi;
  • plusvalenze patrimoniali;
  • compensi non annotati;
  • quote di ammortamento;
  • canoni di locazione e noleggio;
  • spese relative agli immobili;
  • spese per lavoro dipendente e assimilato;
  • compensi a terzi;
  • interessi passivi;
  • consumi;
  • spese di rappresentanza;
  • spese alberghiere e di somministrazione;
  • altre spese documentate;
  • perdite pregresse.

Sono presenti controlli su limiti percentuali e su totalizzazioni del totale compensi, delle spese e del reddito o perdita risultante.

Quadro RF – Redditi di impresa in contabilità ordinaria

Il quadro RF, per imprese in contabilità ordinaria, contiene numerose voci di variazione in aumento e in diminuzione, componenti positivi e negativi, reddito minimo, reddito o perdita, dati di bilancio e dati IAS/IFRS.

Tra i contenuti principali:

  • utile o perdita di conto economico;
  • componenti positivi dei quadri EC;
  • redditi non determinati analiticamente;
  • redditi di immobili non strumentali;
  • ricavi non annotati;
  • plusvalenze e sopravvenienze attive rateizzate;
  • differenze su cambi;
  • spese per operazioni con soggetti in paradisi fiscali;
  • rimanenze;
  • perdite e altre variazioni;
  • calcolo del reddito minimo e del reddito imponibile;
  • dati di bilancio e stato patrimoniale IAS/IFRS.

Sono previste numerose formule di controllo su:

  • somma delle variazioni in aumento e diminuzione;
  • coerenza con i righi del quadro EC;
  • reddito di impresa lordo;
  • perdite compensabili;
  • reddito d’impresa da imputare ai soci;
  • dati di bilancio come totale attivo, passivo, patrimonio netto, crediti, immobilizzazioni e rimanenze.

Quadro RG – Redditi d’impresa in contabilità semplificata e regimi forfetari

Il quadro RG riguarda:

  • contabilità semplificata;
  • agriturismo;
  • associazioni sindacali;
  • altre associazioni;
  • regimi forfetari.

Le specifiche disciplinano:

  • ricavi di cui all’art. 85 TUIR;
  • altri proventi considerati ricavi;
  • ricavi in regime forfetario ex art. 145 TUIR;
  • plusvalenze e sopravvenienze attive;
  • rimanenze iniziali e finali;
  • costi per materie, personale, ammortamenti, beni strumentali, canoni di leasing;
  • altre componenti negative;
  • reddito minimo e reddito d’impresa.

Il documento contiene anche le formule particolari per il calcolo del campo RG021001, in funzione della presenza di ricavi forfetari e dei ricavi ex art. 145 TUIR, nonché delle caselle agriturismo, associazioni sindacali e altre associazioni.

Quadro RH – Redditi di partecipazione in società di persone e società trasparenti

Il quadro RH disciplina:

  • partecipazioni in società o associazioni;
  • società partecipate in regime di trasparenza;
  • quote di reddito o perdita;
  • perdite illimitate;
  • redditi dei terreni;
  • ritenute d’acconto;
  • crediti d’imposta;
  • oneri detraibili;
  • eccedenze e acconti.

Sono previste istruzioni separate per:

  • società o associazioni partecipate;
  • società partecipata in trasparenza;
  • determinazione del reddito complessivo di partecipazione;
  • riepiloghi di ritenute, crediti, oneri detraibili ed eccedenze.

Quadro RI – Fondi pensione e forme pensionistiche complementari

Il quadro RI disciplina l’imposta sostitutiva per fondi pensione e forme pensionistiche complementari. Le sezioni trattano:

  • dati di costituzione del fondo;
  • linee di investimento;
  • patrimonio netto iniziale e finale;
  • contributi, trasferimenti, redditi esenti, crediti d’imposta su OICR;
  • risultato della gestione positivo o negativo;
  • imposta sostitutiva al 11%;
  • imposte al 12,50% e/o 27%;
  • imposta sugli immobili al 0,50% e 1,50%;
  • addizionale dell’1%;
  • credito d’imposta e risparmio da esercizio precedente;
  • importi accreditati ad altre linee;
  • saldo versato o imposte a credito.

Quadro RK – Cessione delle eccedenze IRES nel gruppo

Il quadro RK è dedicato alla cessione e ricezione di eccedenze IRES tra società del gruppo. Prevede:

  • eccedenze cedute a società o enti del gruppo;
  • crediti ricevuti da altre società;
  • importi utilizzati in F24;
  • utilizzi in diminuzione degli acconti IRES e del saldo IRES;
  • eccedenze a credito finali.

Quadro RL – Altri redditi

Il quadro RL comprende:

  • redditi di capitale;
  • utili e proventi equiparati;
  • altri redditi di capitale;
  • redditi diversi ex art. 67 TUIR;
  • corrispettivi da lottizzazioni, rivendite immobiliari, cessioni partecipazioni, indennità di esproprio;
  • redditi di beni immobili esteri;
  • proventi da diritti d’autore, uso di beni, attività occasionali e obblighi di fare, non fare o permettere;
  • redditi da trust;
  • totale redditi, totale spese e reddito netto.

Quadro RM – Redditi soggetti a tassazione separata e imposte sostitutive

Il quadro RM disciplina diverse sezioni tra cui:

  • indennità e plusvalenze soggette a tassazione separata;
  • rimborsi di oneri detraibili o dedotti;
  • redditi di capitale estero soggetti a imposta sostitutiva;
  • rivalutazione dei terreni ex D.L. 282/2002;
  • redditi di imprese estere partecipate;
  • redditi di capitale soggetti a imposta sostitutiva;
  • proventi da depositi a garanzia.

Le regole sui righi esteri distinguono tra:

  • anno di insorgenza del diritto;
  • imposta dovuta e ritenute;
  • imposte pagate all’estero;
  • imposta dovuta e imposta a credito o a versare;
  • rivalutazioni del valore dei terreni con imposta sostitutiva al 4%.

Quadro RN – Determinazione dell’IRES

Il quadro RN riunisce i redditi provenienti dai diversi quadri e calcola:

  • reddito complessivo;
  • reddito minimo;
  • oneri deducibili;
  • reddito imponibile;
  • imposta relativa al reddito imponibile;
  • detrazioni d’imposta;
  • imposta netta;
  • crediti d’imposta, ritenute e acconti;
  • IRES dovuta o differenza a favore del contribuente;
  • eccedenze da dichiarazione precedente;
  • credito da riportare o da compensare.

Sono previste specifiche regole per i trust e per i soggetti operativi o non operativi.

Quadro RO – Elenco amministratori, rappresentanti e organi di controllo

Il quadro RO raccoglie i dati anagrafici e di carica di:

  • amministratori;
  • rappresentanti;
  • componenti dell’organo di controllo;
  • soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione.

Le istruzioni prevedono campi per codice fiscale, nome, cognome, sesso, nascita, qualifica, carica, data carica, residenza o domicilio, CAP, provincia e codice comune.

Quadro RP – Oneri per recupero del patrimonio edilizio

Il quadro RP riguarda gli oneri per interventi di recupero del patrimonio edilizio con detrazione del 36%. Le regole disciplinano:

  • l’indicazione del codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa;
  • l’importo della spesa;
  • i limiti e la progressione dei righi fino a RP46;
  • il totale degli oneri sul quale determinare la detrazione.

Quadro RQ – Imposte sostitutive

Il quadro RQ è articolato in sezioni dedicate a:

  • conferimenti o cessioni di beni o aziende in favore di C.A.F.;
  • scioglimento o trasformazione di società non operative;
  • conferimenti in SIIQ e SIINQ;
  • imposte sostitutive su deduzioni extracontabili;
  • riconoscimento di maggiori valori dei beni e delle partecipazioni;
  • imposta sostitutiva sui maggiori valori dei beni ex D.L. 185/2008;
  • rivalutazione dei beni e affrancamento dei saldi di rivalutazione.

Tra gli importi ricorrenti compaiono aliquote del 19%, 10%, 20%, 12%, 14%, 16%, 4%, 7% e 10%, con calcoli differenziati per scaglioni e sezioni.

Quadro RR – Operazioni di fusione

Il quadro RR disciplina le operazioni di fusione, con dati:

  • della società incorporante o risultante;
  • della società incorporata o fusa;
  • dei patrimoni netti;
  • del disavanzo o avanzo da fusione;
  • delle riserve e fondi in sospensione di imposta;
  • delle partecipazioni annullate.

Quadro RS – Prospetti comuni e soggetti non operativi

Il quadro RS contiene numerosi prospetti comuni ai quadri RC, RD, RE, RF, RG e RH, oltre alle verifiche di operatività dei soggetti non operativi.

Tra i temi principali:

  • perdite riportabili;
  • conferimenti agevolati;
  • agevolazioni territoriali e settoriali;
  • deducibilità delle spese promiscue;
  • oneri deducibili e detraibili;
  • riserve ante trasformazione;
  • verifica dell’operatività e determinazione del reddito imponibile minimo;
  • utili distribuiti da imprese estere partecipate;
  • tassa etica;
  • ammortamento dei terreni;
  • rideterminazione dell’acconto dovuto;
  • spese per riqualificazione energetica e relative detrazioni;
  • perdite attribuite da società di persone.

Il documento dettaglia inoltre i criteri per il calcolo dei ricavi presunti e del reddito minimo, distinguendo tra soggetti operativi e non operativi, e imponendo una serie di controlli sulle varie componenti patrimoniali e reddituali.

Quadro RT – Plusvalenze assoggettate ad imposta sostitutiva

Il quadro RT disciplina:

  • plusvalenze al 20%;
  • plusvalenze al 12,50%;
  • plusvalenze da partecipazioni qualificate;
  • partecipazioni rivalutate ex D.L. 282/2002.

Le sezioni prevedono il calcolo di:

  • corrispettivi e costi di acquisto;
  • plusvalenze o minusvalenze;
  • imposta sostitutiva;
  • maggiori imposte;
  • eccedenze di minusvalenze pregresse e certificate;
  • crediti residui e imposte sostitutive versate.

Quadro RV – Riconciliazione dati di bilancio e fiscali

Il quadro RV riguarda il disallineamento tra valori civili e fiscali derivanti da:

  • fusioni e scissioni;
  • conferimenti neutrali;
  • rivalutazioni volontarie;
  • adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Sono previste sezioni specifiche per:

  • beni e partecipazioni;
  • valori ante adozione IAS;
  • saldi civili e fiscali iniziali e finali;
  • valore di realizzo.

Quadro RW – Investimenti all’estero e trasferimenti da/per/sull’estero

Il quadro RW disciplina:

  • trasferimenti da o verso l’estero;
  • investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria al 31/12/2008;
  • trasferimenti internazionali con indicazione di ABI/CAB, BIC/SWIFT, conto corrente e importo.

Sono richieste informazioni sul soggetto intermediario, sul tipo di trasferimento, sul paese estero, sul mezzo di pagamento e sui codici operazioni con l’estero.

Quadro RX – Compensazioni, rimborsi e rateizzazioni

Il quadro RX riepiloga i crediti e le eccedenze risultanti dalla dichiarazione e le loro destinazioni tra:

  • rimborso;
  • compensazione;
  • detrazione.

Sono trattati crediti relativi a:

  • IRES;
  • IVA;
  • quadro RK;
  • imposta quadro RT;
  • imposta quadro RM;
  • diverse imposte sostitutive e crediti del quadro RU.

Le regole verificano che i totali siano coerenti con le somme delle rispettive componenti e con i limiti di utilizzo.

Quadro RZ – Dichiarazione dei sostituti d’imposta

Il quadro RZ disciplina i dati dei sostituti d’imposta relativi a:

  • ritenute su interessi;
  • altri redditi di capitale;
  • redditi diversi.

Sono previsti più righi con:

  • somme soggette a ritenuta;
  • aliquota;
  • ritenute operate.

Il quadro comprende inoltre la sezione sui versamenti, con:

  • periodo di riferimento;
  • ritenute operate;
  • importi utilizzati a scaglioni;
  • ritenute versate in eccesso;
  • ritenute compensate con crediti d’imposta;
  • importo versato;
  • interessi;
  • ravvedimento;
  • note;
  • codice tributo o capitolo;
  • tesoreria;
  • data di versamento.

Sono previsti controlli specifici anche per il credito residuo del quadro e per la sua ripartizione tra compensazione, rimborso e utilizzo.

Allegato B – Specificità per Unico 2009 ENC

L’Allegato B riproduce e adatta la struttura già vista per l’Allegato A, ma per gli enti non commerciali. Le principali differenze riguardano:

  • il codice fornitura U6109;
  • la gestione del frontespizio e dei soggetti firmatari;
  • la presenza del quadro RI e dei quadri tipici dell’ENC;
  • la disciplina dei righi del quadro CE per il credito d’imposta estero;
  • il quadro PN per l’imputazione del reddito da trust;
  • ulteriori controlli su quadro RS e sul limite di utilizzo dei crediti d’imposta.

Le istruzioni confermano anche per ENC la struttura dei record A, B, C, L e Z, i criteri di codifica dei campi, le regole di arrotondamento e le cause di scarto.

Quadro CE dell’ENC – credito d’imposta per redditi prodotti all’estero

Il quadro CE è uno dei più articolati dell’allegato ENC. Disciplina:

  • il credito d’imposta per redditi esteri ai sensi dell’art. 165 TUIR;
  • la gestione di imposta estera, reddito estero, reddito complessivo, imposta lorda e imposta netta;
  • il credito già utilizzato nelle precedenti dichiarazioni;
  • la determinazione delle quote di imposta lorda e del credito spettante per singolo anno di produzione;
  • il riporto dei residui tra le diverse sezioni.

Sono previste distinzioni tra:

  • reddito estero positivo;
  • reddito estero negativo con reddito complessivo positivo;
  • reddito estero negativo con reddito complessivo negativo o pari a zero.

Le sezioni I, II e III definiscono il meccanismo di calcolo del credito massimo spettante, delle eccedenze nazionali ed estere, del credito già utilizzato e del credito da riportare nel quadro RN.

Trust e quadro PN nell’ENC

Nel modello ENC il quadro PN riguarda l’imputazione del reddito da trust. Le regole prevedono che la compilazione sia consentita solo se la casella Trust del record B assume valore 2 o 3.

Il quadro disciplina:

  • rimborso di oneri dedotti;
  • liberalità;
  • reddito;
  • oneri deducibili;
  • crediti per imposte pagate all’estero;
  • altri crediti;
  • ritenute;
  • acconti;
  • eccedenze di imposta precedente;
  • importi ceduti e attribuiti ai beneficiari.

Sono fornite formule dettagliate per il calcolo del reddito da imputare in funzione della natura del trust e dei dati di reddito provenienti da altri quadri.

Quadro RN, RS, RU, RX e RZ nell’ENC

Per il modello ENC sono presenti regole analoghe ma adattate al perimetro dei quadri tipici dell’ente non commerciale. In particolare:

  • RN: determina l’IRES, con riferimento ai redditi provenienti dai quadri RA, RB, RC, RD, RE, RF, RG, RH, RL, RT e RM;
  • RS: contiene prospetti comuni, perdite e verifiche di operatività;
  • RU: disciplina un ampio elenco di crediti d’imposta concessi alle imprese, con sezioni dedicate a singoli incentivi e ai limiti di utilizzo;
  • RX: riepiloga i crediti e le eccedenze da dichiarazione;
  • RZ: descrive gli obblighi del sostituto d’imposta.

Limite di utilizzo dei crediti d’imposta nel quadro RU

Il quadro RU e la relativa sezione XXV fissano il limite di utilizzo dei crediti. Le regole distinguono tra:

  • soggetti esonerati dal limite;
  • credito residuo al 1/1/2008;
  • credito spettante nel 2008;
  • totale crediti;
  • utilizzi in compensazione con modello F24;
  • limite di utilizzo;
  • eccedenza da riportare;
  • verifica del limite di utilizzo interno;
  • eccedenze 2008 per i singoli codici credito.

Il documento riporta una tabella con i codici credito ammessi e gli anni di riferimento consentiti, con specifiche note per i codici con effetti estesi al 2009 o riservati al 2009.

Conclusione operativa

Nel complesso il documento costituisce un manuale tecnico-operativo molto dettagliato per la produzione dei file telematici delle dichiarazioni Unico 2009 SP e Unico 2009 ENC. Per un professionista, il contenuto rilevante è costituito soprattutto da:

  • struttura dei record e dei tracciati;
  • regole di compilazione dei frontespizi;
  • controlli bloccanti e di coerenza;
  • formule di calcolo dei quadri reddituali, dei crediti e delle imposte sostitutive;
  • limiti, scadenze tecniche e modalità di frazionamento degli invii;
  • condizioni che determinano scarto, conferma o trasmissione comunque possibile della dichiarazione.

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