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Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del modello IRAP 2009, da usare per la dichiarazione IRAP relativa al 2008. L’allegato disciplina struttura dei record, formati, controlli, sequenza dei dati e principali regole di compilazione per i quadri della dichiarazione.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello IRAP 2009

Approvazione delle specifiche tecniche IRAP 2009

Il documento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione "Irap 2009", da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’IRAP per l’anno 2008. L’atto dà attuazione al precedente provvedimento del 31 gennaio 2009, che aveva approvato modello e istruzioni rinviando a un successivo provvedimento per le modalità tecniche di invio.

Oggetto e finalità del provvedimento

L’Agenzia delle Entrate definisce le specifiche tecniche che devono essere osservate dagli utenti del servizio telematico per trasmettere i dati del modello "Irap 2009". Viene precisato che una dichiarazione i cui dati non rispettino le specifiche tecniche sarà scartata.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento si fonda sulle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia e richiama, tra le altre, le seguenti fonti:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate;
  • decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • DPR 29 settembre 1973, n. 600;
  • decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446;
  • decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  • DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni sulle modalità tecniche di trasmissione;
  • decreti successivi sull’abilitazione di altri soggetti alla trasmissione telematica;
  • provvedimento 31 gennaio 2009 di approvazione del modello IRAP 2009.

Pubblicazione ed efficacia

Si precisa che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento è datato Roma, 16 febbraio 2009.

Struttura della fornitura telematica

La fornitura dei dati telematici è composta da una sequenza di record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri. I record previsti sono:

  • record di tipo "A": testa della fornitura, con dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
  • record di tipo "B": frontespizio del modello;
  • record di tipo "I": dati relativi ai quadri;
  • record di tipo "Z": coda della fornitura, con dati riepilogativi.

La sequenza deve rispettare regole precise:

  • un solo record "A" come primo record;
  • per ciascuna dichiarazione, un solo record "B" e tanti record "I" quanti necessari, ordinati per "Progressivo modulo";
  • un solo record "Z" come ultimo record.

Formato dei record e struttura dei dati

I record "A", "B" e "Z" sono composti da campi posizionali; alla fine di ciascun record sono previsti 3 caratteri di controllo. I record a struttura variabile hanno invece:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri;
  • una seconda parte di 1.800 caratteri costituita da una tabella di 75 elementi, ciascuno formato da un campo-codice di 8 caratteri e da un campo-valore di 16 caratteri;
  • una terza parte di 11 caratteri, con 8 spazi non utilizzati e 3 caratteri di controllo.

Il campo-codice identifica quadro, rigo e colonna del modello IRAP 2009. Se la tabella non basta a contenere tutti i dati, si predisponono più record dello stesso tipo; ciò può avvenire sia per insufficienza di spazio sia per la presenza di più moduli.

Regole di compilazione dei campi

Il documento distingue tra campi posizionali e non posizionali e fornisce le regole di formattazione. Tra i principali formati descritti figurano:

  • campi alfanumerici, da allineare a sinistra o con spazi;
  • codici fiscali e partite IVA, con formati specifici;
  • date nei formati MMAAAA, GGMMAAAA, AAAA o GGMM;
  • campi numerici positivi o negativi;
  • province, percentuali/aliquote e caselle barrate.

Per i campi non posizionali:

  • vanno indicati solo i dati effettivamente presenti nel modello, diversi da zero e da spazi;
  • i dati oltre 16 caratteri richiedono un ulteriore elemento con lo stesso campo-codice e campo-valore che inizia con "+";
  • le lettere devono essere inserite in maiuscolo;
  • gli importi sono espressi in euro con arrotondamento all’euro per eccesso o difetto secondo la frazione decimale;
  • gli importi negativi sono preceduti da "-", mentre per i positivi non si usa il segno "+".

Regole sul codice fiscale e sugli altri identificativi

Il documento prevede controlli stringenti sui codici fiscali:

  • il codice fiscale del contribuente deve essere riportato su ogni record della dichiarazione ed essere formalmente corretto;
  • quello del contribuente, del rappresentante e dell’intermediario, oltre ai codici fiscali dei funzionari delegati nel quadro IK, devono risultare registrati in Anagrafe Tributaria, salvo l’eccezione prevista per il campo 143 del record B;
  • la mancata registrazione può determinare lo scarto della dichiarazione;
  • in caso di omocodia risolta con nuovo codice fiscale, l’indicazione del precedente codice comporta lo scarto.

Controlli generali sui dati

Le specifiche prevedono che i dati non conformi siano causa di scarto. In caso di controlli catalogati come "controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione", la dichiarazione può comunque essere trasmessa impostando a 1 il "Flag conferma" del record B, salvo i casi in cui il documento preveda espressamente lo scarto senza possibilità di conferma.

Per i calcoli che includono moltiplicazioni o divisioni è prevista una tolleranza di 1 euro, salvo diversa indicazione.

Controlli specifici su alcuni quadri

Il documento dettaglia numerosi controlli di coerenza per i quadri IQ, IP, IC, IE, IR, IS e IK. In particolare:

  • per alcuni righi dei quadri IQ, IP e IE sono fissati limiti massimi collegati alla compilazione o meno di specifici campi e alla durata del periodo d’imposta, con soglie di 7.350, 9.500, 14.700 o 19.000 euro a seconda dei casi;
  • per il quadro IC sono previste analoghe regole, con soglie di 7.350 e 14.700 euro;
  • per il rigo IC61 e i corrispondenti righi di altri quadri sono indicate formule analitiche di calcolo;
  • il rigo IR1 richiede coerenza tra le basi imponibili ripartite e i valori riportati nei quadri di provenienza, distinguendo tra valori positivi e negativi;
  • il quadro IS contiene regole puntuali sulle deduzioni, sulla ripartizione territoriale del valore della produzione, sul recupero delle deduzioni extracontabili, sui soggetti non operativi, sulle operazioni straordinarie e sulle opzioni;
  • nel quadro IK sono disciplinate le modalità di compilazione per le amministrazioni ed enti pubblici, con gestione del modulo riepilogativo e dei funzionari delegati.

Domicilio per la notificazione degli atti

Il documento stabilisce controlli che determinano lo scarto senza possibilità di conferma se la sezione sul domicilio per la notificazione degli atti non è compilata correttamente. In sintesi:

  • se la sezione è compilata, cognome e nome sono obbligatori in assenza della denominazione/ufficio, che è alternativa ai due dati;
  • per il domicilio in Italia, se sono compilati uno o più campi dedicati, sono obbligatori codice fiscale, comune, provincia italiana, codice comune, CAP, tipologia e indirizzo;
  • per il domicilio all’estero, se sono compilati uno o più campi dedicati, sono obbligatori Stato estero, codice stato estero e indirizzo estero;
  • le due sezioni, Italia ed estero, sono alternative.

Dichiarazione integrativa: codifica dei quadri compilati

Se il campo 13 del record B è impostato a 1, quindi in caso di dichiarazione integrativa, occorre indicare per i quadri del riquadro "Firma della dichiarazione" se essi erano presenti o modificati nella dichiarazione originaria. I codici da usare sono:

  • 0: quadro non compilato né nell’integrativa né nell’originaria;
  • 1: quadro compilato senza modifiche;
  • 2: quadro compilato nell’integrativa ma assente o diverso nell’originaria;
  • 3: quadro assente nell’integrativa ma presente nell’originaria.

Deve risultare almeno una casella impostata a 2 o 3.

Record di tipo "A"

Il record "A" è il record di testa della fornitura. Tra i principali elementi indicati:

  • tipo record impostato ad "A";
  • codice fornitura "IRA09";
  • tipo fornitore con valori ammessi che identificano soggetti trasmittenti, enti postali, CAF, intermediari e altri soggetti abilitati;
  • dati del fornitore e spazi riservati;
  • tre caratteri finali di controllo con valori esadecimali 0D e 0A.

Record di tipo "B"

Il record "B" contiene il frontespizio e numerose sezioni informative. Tra i principali campi e controlli:

  • codice fiscale del soggetto dichiarante, che deve essere registrato e formalmente corretto;
  • progressivo modulo, inizializzato a 1;
  • flag conferma per la gestione delle anomalie;
  • dati del frontespizio, inclusa la regione o provincia autonoma, il tipo di dichiarazione (correttiva, integrativa a favore, integrativa) ed eventuali eventi eccezionali;
  • dati del contribuente, distinti tra persona fisica e soggetti diversi da persona fisica;
  • dati anagrafici, di residenza, sede legale, domicilio fiscale e soggetti non residenti;
  • dati del dichiarante diverso dal contribuente, obbligatori per i contribuenti diversi dalle persone fisiche;
  • sezione "Impegno alla trasmissione telematica" con codice fiscale dell’intermediario, numero di iscrizione al CAF, data e firma dell’impegno, ricezione dell’avviso telematico e firma dell’intermediario;
  • sezione "Visto di conformità" con codice fiscale del responsabile CAF o del professionista e firma;
  • flag relativo al funzionario delegato non registrato in Anagrafe;
  • blocco finale con spazi e caratteri di controllo.

Record di tipo "I"

Il record "I" rappresenta il contenitore dei dati dei quadri. La prima parte è posizionale e riporta tipo record, codice fiscale del contribuente, progressivo modulo e dati di servizio. La parte non posizionale contiene i dati di dettaglio dei quadri e delle rispettive sezioni.

Quadro IQ - Persone fisiche

Sono disciplinate sei sezioni:

  • Sezione I: imprese art. 5-bis D.Lgs. n. 446/1997;
  • Sezione II: imprese art. 5 D.Lgs. n. 446/1997;
  • Sezione III: imprese in regime forfetario;
  • Sezione IV: produttori agricoli;
  • Sezione V: esercenti arti e professioni;
  • Sezione VI: valore della produzione netta.

Per ciascuna sezione sono indicati i righi, i dati da inserire e le formule di controllo. Tra le regole più rilevanti:

  • i totali componenti positivi e negativi sono determinati come somme di righi specifici;
  • il valore della produzione è calcolato come differenza tra componenti positivi e negativi e deduzioni;
  • per il valore della produzione netta sono previsti righi di ripartizione tra Italia ed estero e, in alcuni casi, per quota GEIE e deduzioni ulteriori;
  • per i compiti di controllo sono richiamate soglie e coerenze con altri quadri, in particolare con IS.

Quadro IP - Società di persone

Sono previste sei sezioni analoghe, dedicate a:

  • società commerciali art. 5-bis;
  • società commerciali e finanziarie art. 5 e art. 6, comma 9;
  • società in regime forfetario;
  • società esercenti attività agricola;
  • società semplici e associazioni esercenti arti e professioni;
  • valore della produzione netta.

Le regole seguono lo stesso impianto del quadro IQ, con totali, deduzioni, ripartizione tra Italia ed estero e controlli di coerenza. Sono richiamati, tra gli altri, i limiti sulle deduzioni di lavoro dipendente e i controlli sui dati GEIE.

Quadro IC - Società di capitali

Sono previste sei sezioni:

  • imprese industriali e commerciali;
  • banche e altri soggetti finanziari;
  • imprese di assicurazione;
  • variazioni in aumento;
  • variazioni in diminuzione;
  • società in regime forfetario;
  • cooperative edilizie e confidi;
  • valore della produzione netta.

Il documento indica per ciascun rigo le formule di calcolo dei totali, le deduzioni, i margini e la produzione netta. Sono presenti controlli specifici su:

  • margine di interesse e commissioni nette per i soggetti finanziari;
  • risultato del conto tecnico per le imprese di assicurazione;
  • deduzioni per ricercatori, lavoro dipendente, cooperative sociali e soggetti forfetari;
  • valore della produzione netta con ripartizione tra settore agricolo e altre aliquote;
  • limiti sulle quote di valore della produzione attribuite da GEIE e sulle deduzioni collegate.

Quadro IE - Enti non commerciali

Anche il quadro IE è articolato in sezioni per:

  • enti privati non commerciali in attività non commerciale;
  • enti privati non commerciali ed enti pubblici in attività commerciale;
  • soggetti in regime forfetario;
  • produttori agricoli;
  • soggetti non residenti esercenti arti e professioni;
  • valore della produzione netta.

Le specifiche riprendono lo schema degli altri quadri: componenti positivi e negativi, variazioni in aumento e in diminuzione, deduzioni art. 11, valore della produzione e valore della produzione netta. Sono definiti anche i controlli sulla quota GEIE, sul recupero deduzioni extracontabili e sulla ripartizione tra Italia ed estero.

Quadro IK - Amministrazioni ed enti pubblici

Il quadro IK disciplina:

  • un eventuale modulo riepilogativo per amministrazioni con più funzionari delegati ai versamenti IRAP;
  • attività istituzionali;
  • attività commerciali;
  • produttori agricoli.

Per le sezioni I, II e III il documento stabilisce che i dati possano essere ripartiti tra più moduli e, se non è impostato il modulo riepilogativo, i valori dei singoli moduli devono essere sommati. Sono inoltre previste regole specifiche per il funzionario delegato, la coerenza del codice fiscale e la determinazione della base imponibile netta.

Quadro IR - Ripartizione della base imponibile e dell’imposta

Il quadro IR è dedicato alla ripartizione regionale della base imponibile e al calcolo dell’imposta.

Sezione I - Ripartizione della base imponibile

Per ciascuna riga da IR001 a IR021 sono richiesti:

  • codice regione;
  • valore della produzione;
  • quota GEIE;
  • base imponibile;
  • eventuale normativa/agevolazione regionale;
  • aliquota;
  • imposta.

Il documento precisa che:

  • se è presente un codice di esenzione o agevolazione, alcuni campi non devono essere valorizzati;
  • l’aliquota dipende dalla regione e dal tipo di agevolazione;
  • l’imposta è determinata dalla base imponibile moltiplicata per l’aliquota, salvo esenzione.

Sezione II - Dati per il versamento

Sono previsti:

  • totale imposta;
  • credito d’imposta;
  • eccedenze da precedente dichiarazione e compensazioni in F24;
  • acconti versati e acconti sospesi;
  • eccedenza di versamento in acconto, con limiti e preclusioni in presenza di specifici codici nel frontespizio;
  • importo a debito o a credito;
  • credito chiesto a rimborso, in compensazione o ceduto.

Sezione III - Ripartizione regionale della base imponibile su base retributiva

Questa sezione si applica ai soggetti con quadro IK e ripartisce la base imponibile determinata su base retributiva. Per i righi IR035-IR043 il documento prevede:

  • codice regione;
  • base imponibile;
  • eventuali agevolazioni regionali;
  • imposta;
  • credito d’imposta;
  • eccedenze;
  • acconti;
  • importi a debito o a credito.

Sezione IV - Codice fiscale del funzionario delegato

Il campo IR044001 serve a indicare il codice fiscale del funzionario delegato nei casi in cui i moduli successivi al primo non abbiano compilato la colonna 2 o 13 dei righi IR035-IR043, con regole collegate ai dati del quadro IK.

Quadro IS - Prospetti vari

Il quadro IS contiene prospetti trasversali alla dichiarazione.

Sezione I - Deduzioni art. 11 D.Lgs. n. 446/97

Sono gestiti:

  • numero dei soggetti interessati da specifiche deduzioni;
  • contributi assicurativi;
  • deduzione forfetaria;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • spese per apprendisti, disabili, personale con contratto di formazione e lavoro, addetti alla ricerca e sviluppo;
  • deduzione di 1.850 euro fino a 5 soggetti;
  • deduzione base per incremento occupazionale;
  • ulteriore deduzione per incremento occupazionale;
  • somma dei righi e totale deduzioni.

Sono presenti limiti quantitativi e vincoli di presenza, ad esempio in relazione al numero dei soggetti e alla capienza rispetto alle retribuzioni.

Sezione II - Ripartizione territoriale del valore della produzione

Sono previsti campi per le componenti territoriali estero/Italia relativi a:

  • retribuzioni;
  • estensione dei terreni;
  • depositi di denaro e titoli;
  • impieghi o ordini eseguiti;
  • premi raccolti.

Sezione III - Recupero deduzioni extracontabili

La sezione disciplina:

  • deduzioni residue da quadro EC;
  • eccedenze assoggettate a imposta sostitutiva;
  • distribuzione riserve;
  • differenza;
  • quota imponibile;
  • importo deducibile.

Sezione IV - Soggetti non operativi ex art. 30 L. n. 724/94

Sono previsti righi per:

  • reddito minimo;
  • retribuzioni, compensi e altre somme;
  • interessi passivi;
  • deduzioni;
  • importo soggetto ad aliquota agricola e ad altre aliquote;
  • valore della produzione.

È presente anche la casella di esonero.

Sezione V - Disallineamenti da fusioni, scissioni e conferimenti

La sezione tratta i disallineamenti derivanti da operazioni straordinarie, con righi ripetuti per più tipologie di beni e con dati di valore civile e fiscale, incrementi, decrementi, valori finali e differenze assoggettate a imposta sostitutiva.

Sezione VI - Convenzione con gli Stati Uniti

Sono indicati:

  • costi del lavoro dipendente e assimilati indeducibili;
  • interessi passivi e altri oneri finanziari indeducibili;
  • importo accreditabile.

Sezione VII - Rideterminazione dell’acconto

Sono previsti:

  • valore della produzione rideterminato;
  • imposta rideterminata;
  • acconto rideterminato;
  • conguaglio prima rata.

Sezione VIII - Opzioni

Sono gestite le opzioni e revoche per:

  • produttori agricoli;
  • amministrazioni ed enti pubblici.

Sezione IX - Codici attività

Sono previsti campi per l’indicazione della sezione e del codice attività ATECO 2007, da compilare secondo regole specifiche e con associazione alle colonne dedicate.

Chiusura tecnica dei record

Sia per il record di tipo "I" sia per il record di tipo "Z" sono previsti gli ultimi tre caratteri di controllo e i caratteri finali con valori ASCII CR e LF. Il record "Z" è il record di coda e contiene il numero dei record di tipo B e di tipo I, oltre a spazi e campi di controllo finali.

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