Circolare numero 132 del 16-11-2006
Il D.M. 178/2005, in attuazione dell’art. 2, co. 28 della l. 662/1996, ha istituito uno specifico fondo di solidarietà per il personale di Poste Italiane S.p.A. Si forniscono le istruzioni per il versamento del contributo ordinario di finanziamento del fondo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra il quadro normativo e operativo del Fondo di solidarietà istituito presso l’INPS per il personale di Poste Italiane S.p.A., previsto dalla legge n. 662/1996, attuato dal D.M. n. 477/1997 e disciplinato dal D.I. n. 178/2005. Vengono descritti finalità, prestazioni ordinarie e straordinarie, criteri di finanziamento, ambito di applicazione e prime istruzioni procedurali e contabili, con particolare riferimento al contributo ordinario dello 0,50% e alla sua esposizione nel DM10/2. La circolare precisa inoltre che restano da definire gli aspetti relativi al personale dirigente e alle controllate, nonché le istruzioni per contributo addizionale, contribuzione figurativa e assegni straordinari.
Istituzione e disciplina del Fondo di solidarietà per il personale di Poste Italiane S.p.A.
Fondo di solidarietà per il personale di Poste Italiane S.p.A.
La circolare disciplina l’istituzione e il funzionamento del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione, della riconversione e della riqualificazione professionale del personale di Poste Italiane S.p.A. Il documento ricostruisce il quadro normativo di riferimento, descrive finalità e prestazioni del Fondo e fornisce le prime istruzioni operative e contabili per il versamento del contributo ordinario.
Quadro normativo
La base normativa è individuata nell’art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che consente, nell’ambito dei processi di ristrutturazione aziendale e per fronteggiare crisi o carenze di ammortizzatori sociali, la costituzione presso l’INPS di fondi di solidarietà finanziati e gestiti con il concorso delle parti sociali.
Il D.M. 27 novembre 1997, n. 477, nel definire i principi generali di attuazione della disciplina, demanda alla contrattazione collettiva la definizione dei criteri specifici per ciascun fondo. In attuazione di tale impianto, l’accordo del 28 luglio 2001 tra Poste Italiane S.p.A. e le organizzazioni sindacali ha istituito presso l’INPS il Fondo dedicato al personale della società, per gestire situazioni di eccedenza transitoria o strutturale di personale connesse ai processi di riorganizzazione.
Il decreto interministeriale 1 luglio 2005, n. 178, ha approvato il regolamento del Fondo. La circolare segnala, però, che sono ancora in corso approfondimenti per chiarire se e in quale misura la disciplina si applichi anche al personale dirigente e alle società controllate da Poste Italiane S.p.A.
Finalità e struttura del Fondo
Il Fondo ha autonoma gestione finanziaria e patrimoniale ed è amministrato da un Comitato amministratore, insediato il 2 marzo 2006. La sua funzione è quella di offrire uno strumento di sostegno nei processi di ristrutturazione, crisi, riorganizzazione, riduzione o trasformazione dell’attività o del lavoro, favorendo il mutamento e il rinnovo delle professionalità e attuando politiche attive di sostegno del reddito e dell’occupazione.
Prestazioni previste
In via ordinaria il Fondo interviene:
- nel finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale;
- nel finanziamento di trattamenti a favore dei lavoratori interessati da riduzioni dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa.
In via straordinaria, il Fondo eroga assegni straordinari per il sostegno al reddito, in forma rateale, ai lavoratori ammessi a fruirne nell’ambito di processi di agevolazione all’esodo, fino alla fine del mese antecedente quello previsto per la decorrenza della pensione.
Nei casi di riduzione dell’orario di lavoro, sospensione temporanea dell’attività e durante il periodo di erogazione dell’assegno straordinario, il Fondo provvede anche al versamento della contribuzione figurativa correlata alla gestione assicurativa obbligatoria competente.
Finanziamento
A decorrere dal 1° novembre 2006, le prestazioni del Fondo sono finanziate da tre tipi di contributo.
Il contributo ordinario è pari allo 0,50% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato di Poste Italiane S.p.A. ed è ripartito in:
- 0,375% a carico del datore di lavoro;
- 0,125% a carico dei lavoratori.
Eventuali aumenti o riduzioni della misura del contributo seguono la medesima ripartizione tra azienda e lavoratori.
Per il finanziamento dei trattamenti in caso di riduzione dell’orario o sospensione dell’attività lavorativa è previsto un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, determinato dal Comitato amministratore entro il limite massimo dell’1,50%. L’aliquota effettiva è calcolata mediante un coefficiente correttivo dato dal rapporto tra le retribuzioni parzialmente o totalmente perse dai lavoratori beneficiari e le retribuzioni rimaste a carico del datore di lavoro; l’aliquota si applica alle retribuzioni imponibili dei dipendenti a tempo indeterminato.
Per gli esodi agevolati è previsto un contributo straordinario, sempre a carico del datore di lavoro, determinato dal Comitato amministratore in misura percentuale sufficiente a coprire gli assegni straordinari e la relativa contribuzione figurativa, limitatamente ai lavoratori destinatari dell’erogazione.
La circolare precisa infine che ai contributi di finanziamento si applicano le regole vigenti in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria, con esclusione delle norme sugli sgravi contributivi. Inoltre, il versamento del contributo ordinario dello 0,50% può essere sospeso dal Comitato amministratore qualora siano raggiunte dotazioni finanziarie sufficienti a garantire a regime le prestazioni.
Adempimenti procedurali
Fino a quando non sarà chiarita la questione relativa all’applicazione al personale dirigente, il contributo ordinario deve essere versato soltanto da Poste Italiane S.p.A. ed escludendo i dirigenti.
La società utilizza la posizione contributiva già attiva presso la direzione subprovinciale di Roma Eur, che dal 1° novembre 2006 deve essere contraddistinta dal codice di autorizzazione "3R", avente il nuovo significato di Fondo di solidarietà per il personale di Poste Italiane S.p.A.
Compilazione del DM10/2
Per il versamento del contributo ordinario, Poste Italiane S.p.A. deve:
- calcolare l’importo dovuto secondo i criteri indicati nella circolare;
- esporre l’importo in uno dei righi in bianco dei quadri B-C del modello DM10/2;
- precedere il dato con la dicitura "contr. ord. DM Fondo di solidarietà Poste italiane" e con il codice "M111";
- indicare nelle caselle "numero dipendenti" e "retribuzioni" rispettivamente il numero dei lavoratori a tempo indeterminato e le relative retribuzioni;
- lasciare vuota la casella "numero giornate".
Le modalità di esposizione del contributo addizionale e della contribuzione figurativa connessa agli assegni straordinari saranno oggetto di successive istruzioni.
Istruzioni contabili
Per la rilevazione contabile è stata istituita la Gestione PI, relativa al Fondo di solidarietà per il personale di Poste Italiane S.p.A., con una contabilità separata denominata "PIR - Gestione assicurativa a ripartizione".
Per il contributo ordinario dello 0,50% sono stati istituiti due conti:
- PIR 21/170, per la quota di competenza dell’anno in corso;
- PIR 21/110, per la quota di competenza degli anni precedenti.
Le istruzioni contabili per gli altri proventi e oneri saranno fornite successivamente, quando verranno emanate le relative disposizioni operative.
Punti principali
Quadro normativo di riferimento
La circolare richiama l’art. 2, comma 28, della legge n. 662/1996, che consente la costituzione presso l’INPS di fondi di solidarietà gestiti con il concorso delle parti sociali per sostenere reddito e occupazione in situazioni di crisi o ristrutturazione. Richiama inoltre il D.M. n. 477/1997, che affida alla contrattazione collettiva la definizione di principi e criteri specifici per la costituzione dei fondi, e l’accordo del 28 luglio 2001 tra Poste Italiane S.p.A. e le organizzazioni sindacali, con cui è stato istituito il Fondo dedicato al personale di Poste Italiane S.p.A. Il regolamento attuativo è stato approvato con D.I. 1 luglio 2005, n. 178.
Ambito di applicazione
Il Fondo è destinato al personale dipendente da Poste Italiane S.p.A. La circolare segnala tuttavia che sono ancora in corso approfondimenti per stabilire se e in quale misura la disciplina si applichi al personale dirigente e alle società controllate da Poste Italiane S.p.A.
Caratteristiche, gestione e finalità del Fondo
Il Fondo ha autonoma gestione finanziaria e patrimoniale ed è amministrato da un Comitato amministratore, insediatosi il 2 marzo 2006. La sua finalità è offrire uno strumento di supporto nei processi di ristrutturazione, crisi, riorganizzazione, riduzione o trasformazione di attività o lavoro, favorendo il mutamento e il rinnovamento delle professionalità e realizzando politiche attive di sostegno del reddito e dell’occupazione.
Prestazioni ordinarie e straordinarie
In via ordinaria il Fondo finanzia programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale e specifici trattamenti per i lavoratori che subiscono riduzioni dell’orario di lavoro o sospensioni temporanee dell’attività lavorativa. In via straordinaria eroga assegni straordinari di sostegno al reddito, in forma rateale, ai lavoratori ammessi nell’ambito di processi di agevolazione all’esodo fino al mese precedente la decorrenza della pensione. Nei casi di riduzione o sospensione dell’attività e durante l’erogazione degli assegni straordinari, il Fondo versa anche la contribuzione figurativa correlata alla competente gestione obbligatoria.
Finanziamento del Fondo
Dal 1° novembre 2006 le prestazioni sono finanziate da contributo ordinario, contributo addizionale e contributo straordinario. Il contributo ordinario è pari allo 0,50% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori a tempo indeterminato di Poste Italiane S.p.A., di cui lo 0,375% a carico del datore di lavoro e lo 0,125% a carico dei lavoratori; eventuali variazioni della misura seguono la stessa ripartizione. Il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, è dovuto per i trattamenti in caso di riduzione dell’orario o sospensione dell’attività ed è determinato dal Comitato amministratore entro il limite massimo dell’1,50%, con applicazione di un coefficiente correttivo. Il contributo straordinario è dovuto dal datore di lavoro per gli esodi agevolati, in misura percentuale tale da coprire assegni straordinari e relativa contribuzione figurativa. Ai contributi si applicano, in generale, le norme sulla contribuzione previdenziale obbligatoria, salvo quelle sugli sgravi contributivi. Il versamento del contributo ordinario può essere sospeso dal Comitato amministratore al raggiungimento di dotazioni finanziarie adeguate.
Adempimenti procedurali e codifica aziendale
Fino allo scioglimento della riserva sull’ambito soggettivo, il contributo ordinario è versato solo da Poste Italiane S.p.A. e con esclusione del personale dirigente. La società utilizza la posizione contributiva già attiva presso la direzione subprovinciale di Roma Eur, da contraddistinguere dal 1° novembre 2006 con il codice di autorizzazione "3R", che assume il nuovo significato riferito al Fondo di solidarietà per il personale di Poste Italiane S.p.A.
Compilazione del DM10/2
Per il versamento del contributo ordinario Poste Italiane S.p.A. deve calcolare l’importo secondo i criteri indicati e riportarlo in uno dei righi in bianco dei quadri B-C del DM10/2, preceduto dalla dicitura "contr. ord. DM Fondo di solidarietà Poste italiane" e dal codice di nuova istituzione "M111". Nelle caselle "numero dipendenti" e "retribuzioni" devono essere indicati rispettivamente il numero e le retribuzioni dei dipendenti a tempo indeterminato; la casella "numero giornate" non deve essere compilata. Le istruzioni per il contributo addizionale e per la contribuzione figurativa correlata agli assegni straordinari saranno fornite con successive circolari.
Istruzioni contabili
Per la rilevazione contabile è stata istituita la Gestione PI, relativa al Fondo di solidarietà per il personale di Poste Italiane S.p.A., con contabilità separata PIR - Gestione assicurativa a ripartizione. Per il contributo ordinario dello 0,50% sono stati istituiti i conti PIR 21/170 e PIR 21/110, rispettivamente per la competenza dell’anno in corso e degli anni precedenti. Le istruzioni per gli altri proventi e oneri saranno emanate quando saranno definite le relative disposizioni operative.
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