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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 6063/2023 del 28/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Richiesta di oscuramento/redazione di parti di un provvedimento o documento pubblicato contenente dati personali o informazioni sensibili. La fase di valutazione riguarda il bilanciamento tra il diritto alla protezione dei dati personali del ricorrente (o di terzi) e il principio di trasparenza/diritto di accesso agli atti pubblici. Si valuta se le informazioni contengono dati identificativi, categorie particolari di dati (salute, vita sessuale, opinioni politiche, religiose), dati relativi a minori o vittime, o informazioni economiche rilevanti, nonché se esistono misure meno intrusive (pseudonimizzazione, redazione parziale) idonee a tutelare gli interessi coinvolti.

La decisione

Procedimento in corso: non è stata ancora adottata una decisione definitiva. Esiti possibili valutati in questa fase: (1) accoglimento della richiesta con oscuramento totale delle parti indicate; (2) accoglimento parziale con redazione/anonymizzazione di passaggi specifici; (3) rigetto della richiesta per prevalente interesse pubblico alla pubblicità del contenuto; (4) richiesta integrazione/precisazione dell'istanza o applicazione di misure temporanee in attesa di decisione. La decisione finale dovrebbe motivare il bilanciamento effettuato e indicare la durata dell'oscuramento o le modalità di pubblicazione ridotta.

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Il GDPR impone principi di liceità, minimizzazione e limitazione della conservazione. In sede di valutazione si applica il principio di proporzionalità tra interesse pubblico alla trasparenza e diritto alla protezione dei dati; possono essere considerate basi giuridiche diverse (adempimento di un obbligo legale vs. interesse pubblico). Va valutata l'opportunità di anonimizzare o pseudonimizzare i dati prima della pubblicazione.

  • D.lgs. 196/2003 come modificato dal D.lgs. 101/2018 (Codice in materia di protezione dei dati personali)

    Integra e declina, nel contesto nazionale, i principi del GDPR. Fornisce indicazioni su diritti degli interessati e modalità di esercizio, nonché sulle competenze delle autorità nazionali nella tutela dei dati.

  • Legge n. 241/1990 (accesso ai documenti amministrativi)

    Norma il diritto di accesso ai documenti amministrativi e i limiti connessi alla tutela della riservatezza. In caso di richiesta di oscuramento, va effettuato il bilanciamento tra l'interesse alla trasparenza e la tutela dei dati personali, motivando eventuali dinieghi o oscuramenti.

Massime di principio

  • L'oscuramento è giustificato quando la pubblicazione integra un rischio concreto per i diritti e le libertà dell'interessato (es. identificazione di minori, vittime, dati sanitari), e non esistono misure meno intrusive efficaci.
  • Deve sempre essere applicato il principio di minimizzazione: oscurare la porzione minima necessaria del testo, preferendo la pseudonimizzazione o la redazione parziale alle misure più estreme.
  • Il diritto alla trasparenza e il valore pubblico della pubblicazione richiedono motivazioni attente; se l'interesse pubblico è prevalente, la richiesta può essere respinta ma con motivazione puntuale.
  • Le decisioni sull'oscuramento devono essere documentate e proporzionate, indicando durata, ambito e rimedi esperibili (es. possibilità di impugnazione).
  • Casi che coinvolgono categorie particolari di dati (salute, vita sessuale, opinioni) o minori richiedono elevata cautela e tendenzialmente orientano per l'oscuramento salvo forti motivi opposti.
  • Prima di pubblicare un provvedimento, valutare tecniche di anonimizzazione robusta e verifica del rischio di re-identificazione anche combinando più informazioni presenti nel documento.

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