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Circolare

Circolare numero 59 del 20-05-2026

Con la presente circolare si forniscono chiarimenti in ordine alla debenza del ticket di licenziamento nei confronti dei detenuti alle dipendenze di datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria. Si forniscono altresì istruzioni operative per la compilazione dei relativi flussi Uniemens.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce l'applicazione del "ticket di licenziamento" (art. 2, comma 31, legge n. 92/2012) ai lavoratori detenuti alle dipendenze di datori di lavoro diversi dall'Amministrazione penitenziaria: il contributo è dovuto per cessazioni riconducibili a cause ordinarie di risoluzione e nell’ambito di disponibilità del datore; è invece escluso quando la cessazione dipende da eventi esterni strettamente connessi allo status detentivo (es. revoca dell'ammissione al lavoro esterno). Per scarcerazione o trasferimento è necessaria una verifica concreta della possibilità di prosecuzione del rapporto; l'INPS effettuerà controlli amministrativi e ispettivi. Sono fornite le istruzioni operative per l'utilizzo dei codici Uniemens ("2B","2C","2F") e la valorizzazione del contributo con causale "M400".

Debenza del ticket di licenziamento per detenuti dipendenti da datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria; istruzioni operative per Uniemens

Punti principali

Riferimento normativo

La base normativa è l'art. 2, commi 31-35, della legge n. 92/2012 (ticket di licenziamento) e la sostituzione di ASpI con NASpI; la circolare interpreta l'applicazione ai detenuti impiegati da datori privati o non amministrazione penitenziaria.

Regola generale di debenza

Il ticket è dovuto quando la cessazione del rapporto a tempo indeterminato è riconducibile a cause ordinarie di risoluzione e ricade nella sfera di disponibilità del datore di lavoro, anche se il lavoratore è teoricamente titolare di NASpI.

Esenzioni per eventi esterni connessi allo status detentivo

Non è dovuto il ticket quando la cessazione deriva da eventi esterni ed estranei alla volontà delle parti e alla disponibilità del datore (es. revoca dell'ammissione al lavoro esterno da parte del magistrato di sorveglianza o del direttore dell'istituto): in questi casi la richiesta di pagamento non è coerente con la ratio dell'istituto.

Scarcerazione per fine pena e trasferimento

Per scarcerazione o trasferimento la non debenza non è automatica: il datore deve valutare concretamente la possibilità di prosecuzione del rapporto all'esterno o con soggetti controllati/partecipati; solo se comprovata l'impossibilità si esclude l'obbligo del ticket.

Verifiche INPS

L'INPS effettua verifiche amministrative e ispettive in ordine a quanto dichiarato dal datore di lavoro tramite i flussi Uniemens per accertare la fondatezza delle informazioni e l'eventuale esclusione dalla debeanza.

Codici Uniemens e istruzioni operative

Introdotti nuovi codici di tipo cessazione da utilizzare nel flusso Uniemens: "2B" per revoca ammissione al lavoro esterno (no ticket), "2C" per scarcerazione/trasferimento (no ticket quando giustificato) e "2F" per scarcerazione/trasferimento con volontà del datore di recedere (SI ticket). Per esporre il contributo va utilizzata la causale "M400" e indicato l'importo da pagare.

Onere probatorio a carico del datore

Il datore di lavoro deve documentare e comprovare, tramite i flussi e a disposizione dell'INPS, l'impossibilità di prosecuzione del rapporto o la circostanza che determina l'esclusione dal ticket.

Testo integrale

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