Circolare numero 56 del 14-05-2026
Con la presente circolaresi illustra l’esonero contributivo introdotto dall’articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, in favore dei datori di lavoro privati per le assunzioni effettuate, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES unica e si forniscono le prime indicazioni per la gestione dei connessi adempimenti previdenziali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra l'esonero contributivo introdotto dall'articolo 3 del decreto‑legge n. 62/2026 (Bonus ZES 2026): misura volta a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale nelle regioni della ZES unica nel periodo 1/1/2026-31/12/2026. Vengono definiti i destinatari, i requisiti soggettivi e oggettivi, le esclusioni, la misura dell'agevolazione (100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 650 euro/mese per lavoratore), i limiti di spesa, le condizioni di compatibilità con normative nazionali e UE, e le modalità di richiesta e controllo tramite procedura telematica INPS.
Bonus ZES 2026 - esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato nella ZES unica (art. 3, dl n. 62/2026)
Punti principali
Beneficiari
Tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli agricoli, con esclusione della pubblica amministrazione; la prestazione lavorativa deve essere effettivamente svolta in una delle regioni della ZES unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria).
Lavoratori ammessi
Personale non dirigenziale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato dal 1/1/2026 al 31/12/2026; requisito anagrafico minimo 35 anni e stato di disoccupazione di almeno 24 mesi, con deroga per lavoratori già beneficiari parziali dell'esonero presso altro datore di lavoro.
Limiti dimensionali del datore di lavoro
Il datore di lavoro deve occupare fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (calcolati al netto dei lavoratori per i quali si intende beneficiare dell'esonero); il requisito va verificato solo nel mese dell'assunzione.
Rapporti esclusi e inclusi
Esclusi: trasformazioni da rapporti a termine già in essere, contratti di apprendistato, lavoro domestico, contratto intermittente. Ammessi: part‑time pro rata, somministrazione a tempo indeterminato (agevolazione attribuita all'utilizzatore), rapporti cooperativi ai sensi della legge n. 142/2001.
Entità e durata dell'esonero
Esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi premi INAIL, fino a 650 euro mensili per lavoratore (pro rata per giorni e per part‑time); aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche invariata.
Limiti di spesa e monitoraggio
Risorse stanziate: 26 milioni per il 2026, 60 milioni per il 2027, 34 milioni per il 2028. INPS monitora la capienza e, raggiunto il limite, non accoglie ulteriori domande; registrazione degli aiuti nel Registro Nazionale degli aiuti di Stato.
Condizioni generali di spettanza
Rispetto dei principi dell'art. 31 del dlgs n. 150/2015 (assenza di obblighi di assunzione preesistenti, diritto di precedenza, no assunzioni in presenza di sospensioni per crisi senza condizioni), regolarità contributiva (DURC), assenza di violazioni di lavoro e sicurezza; pubblicazione vacancy su SIISL prevista ma non ancora obbligatoria nelle more del decreto attuativo.
Divieto di licenziamento e revoca
Divieto per il datore di lavoro di licenziare per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi successivi l'assunzione del beneficiario o di un altro lavoratore con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva: violazione comporta revoca e recupero dell'esonero; sono escluse alcune fattispecie come inidoneità assoluta o superamento del periodo di comporto.
Incremento occupazionale netto e aiuti di Stato
La nuova assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi calcolata in Unità di Lavoro Annuo (ULA), con regole di calcolo e esclusioni previste dal regolamento UE 651/2014; non può beneficiare impresa in difficoltà o soggetto con aiuti illegali non rimborsati.
Cumulabilità con altre agevolazioni
Non cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento in capo al datore di lavoro (es. Decontribuzione Sud) né con alcuni incentivi specifici (assunzione disabili, incentivi NASpI); compatibile con alcune deduzioni della legge di Bilancio 2025 e con l'esonero 1% per pari opportunità, e con esoneri a carico del lavoratore.
Procedura di accesso e adempimenti
Domanda telematica obbligatoria tramite modulo aggiornato sul Portale delle Agevolazioni INPS (sezione Bonus ZES 2026); nella domanda il datore indica dati impresa, lavoratore, retribuzione, aliquota datoriale, sede effettiva. INPS calcola, verifica clausola Deggendorf e capienza risorse, accantona l'importo se assunzione futura e richiede invio della comunicazione obbligatoria entro 10 giorni; importo autorizzato è il tetto massimo fruibile.
Controlli e interoperabilità
Dopo autorizzazione INPS effettua controlli incrociati con banche dati proprie e di Ministero del Lavoro, Ispettorato Nazionale del Lavoro, CNEL; eventuali discrepanze tra domanda e comunicazioni Unilav/Unisomm comportano rifiuto.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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