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Legge

L.R. FVG 45/2017

Legge di stabilità 2018.

Normativa regionaleL.R. FVG 45/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale per il 2018: definisce entrate, coperture, mutui, variazioni di bilancio e numerosi stanziamenti/settoriali per attività produttive, agricoltura, ambiente, territorio, trasporti, cultura, istruzione, salute, autonomie locali e tributi regionali. Molte misure sono limitate al triennio 2018-2020 o a singoli esercizi/beneficiari ed eventi del 2018.

Legge di stabilità 2018 del Friuli Venezia Giulia

Legge di stabilità 2018 del Friuli Venezia Giulia

Il provvedimento disciplina la manovra di stabilità regionale per il 2018, con effetti dal 1° gennaio 2018, intervenendo su entrate, coperture, bilancio e numerose autorizzazioni di spesa per il triennio 2018-2020. La legge riguarda esclusivamente la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e contiene sia misure strutturali sia interventi puntuali e temporalmente limitati.

Disposizioni finanziarie generali e copertura

La legge fissa l’ammontare delle previsioni di entrata, applica quote del risultato di amministrazione presunto 2017, autorizza il ricorso al mercato finanziario tramite mutui e, in alternativa, tramite Cassa depositi e prestiti, BEI e BOR. Sono stabilite condizioni finanziarie dei mutui e dei BOR, nonché le variazioni di bilancio delle diverse Missioni e Programmi tramite le tabelle allegate.

Attività produttive, turismo, commercio e sviluppo economico

Sono previsti numerosi contributi e finanziamenti per iniziative economiche e turistiche: sostegno a progetti di promozione territoriale, a fiere e piattaforme logistiche, a consorzi di sviluppo economico locale, a interventi infrastrutturali di Pontebba e Pordenone, a studi e progetti per maltazione, tecnologie additive, microcredito sociale e sviluppo del Prosecco. Diverse misure sono legate a domande entro 30, 60 o 90 giorni dall’entrata in vigore della legge e a spese prevalentemente riferite agli anni 2018-2020.

Agricoltura, foreste, caccia e risorse ittiche

La legge finanzia monitoraggi faunistici, attività del PSR 2014-2020, candidature UNESCO del Collio/Brda, contributi ai turnari, agli istituti agrari, a lavori vicinali, alla terapia forestale, a ricerche universitarie e ad aiuti per danni all’actinidia del 2017. Sono inoltre previsti finanziamenti agevolati de minimis per acquacoltura, multifunzionalità agricola e attività agrituristiche, oltre a misure per consorzi di bonifica e per l’ammodernamento tecnologico delle imprese artigiane agricole.

Ambiente, energia e qualità dell’aria

Sono finanziati tirocini per laureati, indagini ambientali, bonifiche di aree regionali, completamento di reti fognarie, chiusura di discariche e interventi sostitutivi di rimozione dell’amianto. È inoltre istituito un sistema di contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e l’acquisto di veicoli meno emissivi, con regolamento attuativo e termini specifici; alcune disposizioni sono però state successivamente modificate o abrogate.

Assetto del territorio, edilizia e opere pubbliche

Sono introdotti sostegni alla formazione degli strumenti urbanistici in adeguamento al piano paesaggistico regionale, contributi per aree ed edifici ex militari, per la riqualificazione dell’area ex Caserma dei Vigili del fuoco di Udine, per opere di sicurezza e manutenzione di edifici religiosi e comunali, nonché per il completamento di interventi già avviati. Molte domande erano soggette a scadenze ravvicinate nel 2018.

Trasporti e mobilità

La legge finanzia la progettazione e realizzazione di ciclovie regionali, collegamenti ciclabili, la messa in sicurezza della linea tranviaria Trieste-Opicina, il centro intermodale di Pordenone e interventi viari di vari enti locali. Le misure sono concentrate sul triennio 2018-2020 e prevedono spesso contributi a domanda con cronoprogrammi e rendicontazione.

Cultura, sport, minoranze linguistiche e relazioni internazionali

Sono previsti contributi per musei, biblioteche, restauro di beni culturali, promozione della lettura 0-18 anni, sostegno alle minoranze slovena e croata, progetti per corregionali all’estero, attività sportive e iniziative di memoria storica. In molti casi la disciplina è riferita al solo esercizio 2018 o a un triennio, con graduatorie preesistenti mantenute valide per lo scorrimento.

Istruzione, formazione, lavoro e politiche giovanili

La legge sostiene il tempo pieno nella scuola primaria, progetti educativi e musicali, tirocini extracurricolari sull’asilo e la protezione internazionale, azioni di accompagnamento per l’accreditamento dei servizi per la prima infanzia, interventi per il diritto allo studio e contributi a scuole, enti e associazioni. Sono previste anche misure sperimentali per l’assunzione di giovani madri, nonché interventi a favore di persone con disabilità e lavoratori edili.

Salute e politiche sociali

Sono finanziati corsi delle professioni sanitarie, contratti di specializzazione medica, attività dell’ARPA per la formazione sanitaria, sostegni ai nidi d’infanzia, fondi per i servizi sociali, interventi per disabilità, sportelli antiviolenza, cooperative sociali e associazioni di volontariato. Alcune misure sono strettamente annuali o collegate a requisiti di residenza, iscrizione in graduatoria o limiti di spesa del 2018-2020.

Autonomie locali, finanza pubblica e Province

Vengono definite le risorse regionali per Comuni, Unioni territoriali intercomunali, fusioni tra Comuni, fondi per revisori, spese legali, accadimenti straordinari, sicurezza urbana, interventi di area vasta e gestione della Provincia di Udine dopo la soppressione. La disciplina è articolata su importi triennali 2018-2020 e comprende criteri di riparto, assegnazione d’ufficio, anticipazioni e obblighi di rendicontazione.

Imposta regionale di trascrizione (I.R.T.)

Dal 1° gennaio 2018 la Regione disciplina l’imposta regionale di trascrizione sui veicoli al PRA, con affidamento ad ACI delle attività di liquidazione, riscossione, controllo e sanzioni. La legge stabilisce base imponibile, esenzioni, aliquote maggiorate del 20%, termini di versamento, ravvedimento e regole transitorie, cessando la normativa provinciale sull’IPT per le fattispecie successive a tale data.

Regime temporale e obsolescenza

Gran parte delle disposizioni ha natura finanziaria e di spesa per l’esercizio 2018 o per il triennio 2018-2020, con riferimenti a domande da presentare entro termini stretti e a interventi già conclusi o legati a graduatorie esaurite. Nel complesso la legge, pur ancora formalmente vigente in parte, è oggi in larga misura superata da modifiche successive e da misure ormai riferite a esercizi passati; non risulta quindi pienamente attuale per la maggior parte delle sue previsioni puntuali.

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