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Ordinanza

Ordinanza n. 4972/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’annullamento - dell’ordinanza n. 2/2024 del 19.07.2024 (doc. n. 1) notificata in data 25.07.2024 avente ad oggetto l’ordine di rimessione in pristino a proprie spese dello stato dei luoghi con la demolizione delle opere edilizie abusive eseguite in assenza dei prescritti titoli abilitativi ai sensi del d.P.R. 6.06.2001, n. 380, art. 31, su terreno agricolo distinto in catasto al foglio 6 particella n. 85 - 86 – 808; - dell’ordinanza n. 3/2024 del 6.08.2024 (doc. n. 2) notificata in data 24.08.2024 avente ad oggetto ordine di rimessione in pristino a proprie spese dello stato dei luoghi con la demolizione delle opere edilizie abusive eseguite in assenza dei prescritti titoli abilitativi ai sensi del d.P.R. 6.06.2001, n. 380, art. 31, su terreno agricolo distinto in catasto al foglio 6 particella n. 85 - 86 - 808, rettifica non sostanziale dell’ordinanza n. 2 del 13.07.2024 per diversa imputazione soggetti eredi diritto del concedente; e di ogni altro atto e provvedimento ad esse propedeutico e consequenziale.

Giustizia amministrativa202411514

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanze comunali di demolizione e rimessione in pristino di opere edilizie abusive realizzate su terreno agricolo, rivolte al responsabile dell’abuso, ai livellari e ai titolari del diritto del concedente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato due ordinanze comunali, adottate ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, con cui è stata ingiunta la demolizione di opere edilizie abusive realizzate senza i prescritti titoli abilitativi su un terreno agricolo. Dalla motivazione dell’ordinanza istruttoria emerge che gli atti impugnati individuano come destinatari, oltre al soggetto pacificamente indicato quale esecutore degli abusi, anche gli eredi legittimi del precedente titolare del diritto dei livellari e gli eredi legittimi dei titolari del diritto del concedente. Il TAR ha rilevato la necessità di verificare le ragioni per cui il Comune abbia esteso l’ordine demolitorio ai soggetti risultanti catastalmente come livellari e ai titolari del diritto del concedente, nonché gli elementi istruttori posti a fondamento di tale determinazione. Il testo non espone ulteriori motivi specifici di illegittimità dedotti dai ricorrenti.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento. Ha disposto un incombente istruttorio a carico del Comune di Mazzano Romano, ordinandogli di fornire, entro trenta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione dell’ordinanza, chiarimenti sulle ragioni e sugli elementi istruttori che hanno giustificato l’individuazione quali destinatari dell’ordine di demolizione dei soggetti indicati catastalmente come livellari e dei titolari del diritto del concedente, oltre al soggetto individuato quale responsabile dell’abuso. La decisione istruttoria è stata adottata in relazione all’art. 31, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001, che prevede l’ingiunzione della demolizione al proprietario e al responsabile dell’abuso. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 30 giugno 2026. Nessuna statuizione sulle spese risulta adottata.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001

    la demolizione delle opere eseguite in assenza di permesso di costruire è ingiunta “al proprietario e al responsabile dell’abuso”

    La disposizione costituisce il parametro per verificare la legittimità dell’estensione dell’ordine demolitorio ai soggetti individuati dal Comune come proprietari, livellari o titolari del diritto del concedente; il giudice ha ritenuto necessari chiarimenti sulle ragioni e sugli elementi istruttori posti a fondamento di tale individuazione.

Massime di principio

  • Quando un ordine di demolizione ai sensi dell’art. 31, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001 è rivolto, oltre che al responsabile dell’abuso, a soggetti qualificati come proprietari o titolari di diritti sul fondo, l’amministrazione deve indicare le ragioni concrete e gli elementi istruttori che giustificano l’individuazione di ciascun destinatario.
  • La mera risultanza catastale della qualità di livellario o di titolare del diritto del concedente può rendere necessario un approfondimento istruttorio sulle effettive ragioni per cui tali soggetti siano stati qualificati come destinatari dell’ordine demolitorio, prima della decisione sulla legittimità dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazione

Testo integrale

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