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Ordinanza

Ordinanza n. 2883/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) n. 00560/2026;

Giustizia amministrativa202605223

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, Sez. II, di reiezione del ricorso di primo grado, nonché il provvedimento amministrativo impugnato in primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (privato)

Prevale il privato

La controversia

Il privato ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, che aveva respinto il ricorso di primo grado, chiedendone incidentalmente la sospensione ai sensi dell’art. 98 c.p.a. Il testo non specifica il contenuto del provvedimento amministrativo originariamente impugnato né i singoli motivi di ricorso o d’appello. Il Consiglio di Stato rileva tuttavia che l’appello pone questioni giuridiche complesse, meritevoli di approfondimento nella fase di merito. Quanto al periculum in mora, l’appellante deduce un pregiudizio derivante dall’esecuzione della sentenza, la cui quantificazione è ritenuta difficile, anche in considerazione dell’imminenza dell’udienza di merito fissata per il 19 novembre 2026.

La decisione

Il Consiglio di Stato accoglie la domanda cautelare e sospende sia l’esecutività della sentenza del TAR impugnata sia l’efficacia del provvedimento amministrativo impugnato in primo grado. La decisione cautelare è fondata, quanto al fumus, sulla complessità delle questioni giuridiche prospettate, che richiedono un approfondimento nel giudizio di merito; quanto al periculum, sul prevalere dell’interesse del privato nel bilanciamento con gli interessi contrapposti, in ragione dell’imminenza dell’udienza di merito e della difficile quantificazione del pregiudizio derivante dall’esecuzione. Le spese della fase cautelare sono integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base processuale della domanda incidentale di sospensione dell’efficacia della sentenza appellata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la complessità delle questioni giuridiche, unita alla necessità di un loro approfondimento nel giudizio di merito, può concorrere a integrare il fumus boni iuris senza anticipare la decisione definitiva.
  • Nel bilanciamento cautelare, l’interesse del privato può prevalere quando l’esecuzione della sentenza e del provvedimento impugnato determini un pregiudizio di difficile quantificazione e l’udienza di merito sia imminente.
  • La sospensione cautelare può essere estesa sia all’esecutività della sentenza di primo grado sia all’efficacia del provvedimento amministrativo originariamente impugnato, quando ciò sia necessario a preservare l’utilità del giudizio d’appello.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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