Prescrizioni del Garante n. 760 del 18/12/2025
Provvedimento del 18 dicembre 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ha esaminato il sito www.dreamland.landrover.it, rilevando criticità nella gestione del banner cookie e nella cookie policy: banner invasivo che ostacolava la lettura dell’informativa, indicazioni contraddittorie sul titolare del trattamento e conseguente incertezza sulla corretta individuazione dei soggetti cui rivolgersi per i diritti. All’esito del contraddittorio, l’Autorità ha qualificato Jaguar Land Rover Italia S.p.a. e Dream Land S.r.l. come contitolari del trattamento per i cookie e gli strumenti di tracciamento utilizzati sul sito, ritenendo prevalente la responsabilità di JLRI nella configurazione tecnica del banner. Pur rilevando le violazioni degli artt. 4, 5, 7, 12, 13, 24 e 25 GDPR e dell’art. 122 Codice privacy, il Garante non ha irrogato una sanzione pecuniaria, ma ha disposto un ammonimento e due ingiunzioni correttive.
Ammonimento e ingiunzioni a Jaguar Land Rover Italia S.p.a. e Dream Land S.r.l. per gestione non conforme di cookie banner e cookie policy sul sito dreamland.landrover.it
Jaguar Land Rover Italia S.p.a. e Dream Land S.r.l. - cookie banner e cookie policy sul sito www.dreamland.landrover.it
Il provvedimento riguarda il trattamento di dati personali effettuato mediante cookie e altri strumenti di tracciamento sul sito internet www.dreamland.landrover.it. L’Autorità è intervenuta a seguito di accertamenti online delegati alla Guardia di Finanza nell’ambito di una verifica sul rispetto delle Linee guida cookie del 10 giugno 2021.
Origine del procedimento e accertamenti svolti
L’istruttoria trae origine dalla delega conferita dal Garante al Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza per svolgere controlli online su un campione di operatori e-commerce. Per il sito in esame, l’accertamento del 14 febbraio 2024 ha rilevato che:
- al primo accesso compariva un banner cookie a comparsa immediata con i pulsanti "CONSENTI TUTTI", "PREFERENZE COOKIE" e "RIFIUTA TUTTI";
- aprendo la cookie policy, il banner rimaneva visibile e impediva o comunque rendeva difficoltosa la piena lettura dell’informativa;
- la cookie policy conteneva indicazioni contraddittorie sul titolare del trattamento, richiamando una società indicata solo tramite una sede geografica e, al contempo, più soggetti qualificati come titolari autonomi;
- nel footer del sito compariva un riferimento a una società e a una partita IVA risultata inesistente;
- dai controlli del browser risultava l’effettivo uso di cookie.
Contestazione delle violazioni e contraddittorio
Con nota del 12 giugno 2024 l’Autorità ha avviato il procedimento ex art. 166, comma 5, Codice privacy, contestando la possibile violazione degli artt. 4, punto 11, 5, 7, 12, 13, 24 e 25 GDPR e dell’art. 122 del Codice, nonché delle Linee guida cookie.
Le contestazioni si fondavano, in sintesi, su tre profili:
- la persistenza del banner che ostacolava la consultazione dell’informativa, in contrasto con i principi di correttezza e trasparenza;
- la confusione sull’identità del titolare del trattamento, con informazioni incoerenti e non affidabili per l’utente;
- l’incidenza di tali carenze sulla validità dei consensi eventualmente prestati.
JLRI ha sostenuto di non essere proprietaria né gestore del sito e di non avere titolo a rispondere delle modalità di visualizzazione del banner e della gestione dei cookie, attribuendo la titolarità a Dream Land. Quest’ultima ha replicato che il sito era uno strumento di supporto messo a disposizione nel rapporto di concessione, che le criticità erano dovute a problemi tecnici e che i ruoli di titolare autonomo erano definiti dal contratto e dal successivo allegato privacy. JLRI ha poi insistito sulla natura autonoma del concessionario, ma ha anche precisato che il sito era di proprietà di Jaguar Land Rover Limited e che Dream Land poteva operare solo tramite accessi dedicati o fornitore esterno, seguendo le linee guida di JLRI.
Qualificazione dei ruoli: contitolarità del trattamento
L’Autorità ha chiarito che l’istruttoria era circoscritta al trattamento effettuato sul sito mediante cookie e altri strumenti di tracciamento, non ai diversi trattamenti derivanti dai rapporti commerciali tra le parti.
Dal materiale acquisito è emerso che:
- il contratto di concessione non disciplinava specificamente il sito internet oggetto di verifica, salvo il divieto di usare determinati segni distintivi nei domini;
- la documentazione allegata non conteneva riferimenti ai trattamenti tramite cookie e strumenti di tracciamento online;
- i processi indicati nell’appendice privacy come "Generazione di Lead" e "Sistema di gestione dei Lead" non coincidevano con l’oggetto dell’istruttoria;
- il dominio era utilizzabile da Dream Land solo previo consenso di JLRI e alle condizioni da questa stabilite;
- JLRI disponeva degli strumenti per configurare correttamente il banner e per indirizzare le modifiche al sito.
Richiamando il criterio sostanziale e funzionale per l’individuazione dei ruoli, nonché la giurisprudenza della Corte di giustizia e le linee guida EDPB sui concetti di titolare e responsabile, il Garante ha ritenuto che JLRI e Dream Land avessero scelto congiuntamente di utilizzare quel sito per finalità di comune interesse e per ricavarne vantaggi commerciali. Di conseguenza, per il trattamento in questione, sono stati qualificati come contitolari ai sensi dell’art. 26 GDPR.
L’Autorità ha poi precisato che la corresponsabilità non equivale necessariamente a responsabilità identica: nel caso concreto la responsabilità per la corretta configurazione del banner è stata ritenuta prevalentemente in capo a JLRI, poiché solo essa disponeva degli strumenti tecnici necessari.
Violazioni riscontrate
Il Garante ha ritenuto che le condotte dei contitolari integrassero una violazione delle disposizioni richiamate in avvio del procedimento, in particolare perché:
- il banner impediva o rendeva difficoltosa la piena visualizzazione della cookie policy prima della scelta dell’utente;
- le informazioni sull’identità del titolare erano contraddittorie e non trasparenti;
- la carenza di chiarezza incideva sulla validità dei consensi eventualmente raccolti;
- i contitolari non avevano adeguatamente dimostrato di aver adottato misure idonee a garantire il rispetto dei principi di protezione dati e la tutela dei diritti degli interessati.
Il provvedimento richiama espressamente gli artt. 4, punto 11, 5, 7, 12, 13, 24 e 25 GDPR e l’art. 122 Codice privacy, oltre alle Linee guida cookie del 10 giugno 2021.
Misure correttive e ammonimento
Pur rilevando che alcune modifiche apportate nel corso del procedimento avevano parzialmente ripristinato la conformità, il Garante ha scelto di non applicare una sanzione pecuniaria. Ha invece ritenuto di adottare un ammonimento e due ingiunzioni correttive.
In particolare:
- ha rivolto a JLRI e Dream Land un ammonimento ex art. 58, par. 2, lett. b), GDPR per l’inosservanza delle disposizioni in materia di cookie e altri strumenti di tracciamento;
- ha ingiunto a JLRI, ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. d), GDPR, di adeguare il banner alle Linee guida cookie, evitando che ostacoli la corretta lettura dell’informativa;
- ha ingiunto a entrambi i contitolari, previa definizione di un accordo interno ex art. 26 GDPR, di fornire informazioni corrette sulla contitolarità e sul soggetto o sui soggetti cui rivolgersi per l’esercizio dei diritti.
Effetti ulteriori e tutela giurisdizionale
Il Garante ha disposto l’annotazione delle violazioni e delle misure adottate nel registro interno dell’Autorità ai sensi dell’art. 57, par. 1, lett. u), GDPR e dell’art. 17 del Regolamento del Garante n. 1/2019.
È stata inoltre richiamata la possibilità di proporre opposizione all’autorità giudiziaria ordinaria, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento, o sessanta giorni se il ricorrente risiede all’estero, ai sensi dell’art. 78 GDPR, dell’art. 152 Codice privacy e dell’art. 10 del d.lgs. 150/2011.
Punti principali
Origine dell’istruttoria e accertamenti online
L’istruttoria deriva da verifiche online delegate alla Guardia di Finanza nell’ambito di un controllo sul rispetto delle Linee guida cookie del 10 giugno 2021. Sul sito www.dreamland.landrover.it è stato rilevato un banner cookie a comparsa immediata, con i comandi per consentire, personalizzare o rifiutare i cookie, ma con il banner che restava visibile anche dopo l’apertura della cookie policy, ostacolandone la consultazione completa. Sono emerse inoltre indicazioni incoerenti sull’identità del titolare del trattamento e un riferimento nel footer a una società e a una partita IVA risultati inesistenti.
Contestazioni e difese delle parti
Nel procedimento avviato ex art. 166, comma 5, Codice privacy, sono state contestate violazioni degli artt. 4, punto 11, 5, 7, 12, 13, 24 e 25 GDPR e dell’art. 122 Codice, oltre alle Linee guida cookie. JLRI ha sostenuto di non gestire il sito e di non essere responsabile dei criteri di visualizzazione del banner; Dream Land ha attribuito le criticità a inconvenienti tecnici e ha richiamato il contratto di concessione e il relativo allegato privacy, affermando il ruolo di titolari autonomi.
Qualificazione dei ruoli: contitolarità
Il Garante ha limitato l’analisi ai trattamenti effettuati tramite cookie e altri strumenti di tracciamento sul sito. Ha rilevato che il dominio non era nella disponibilità autonoma di Dream Land, mentre le modifiche al sito dipendevano da strumenti e indicazioni predisposti da JLRI. Richiamando la giurisprudenza CGUE e le linee guida EDPB, ha concluso che JLRI e Dream Land avevano determinato congiuntamente finalità e mezzi del trattamento, dovendo quindi essere considerati contitolari ai sensi dell’art. 26 GDPR.
Violazioni accertate e valutazione del Garante
La permanenza del banner che impediva o rendeva difficoltosa la lettura della cookie policy è stata ritenuta lesiva dei principi di correttezza e trasparenza. La contraddittorietà delle informazioni sul titolare e l’erronea indicazione di un unico titolare hanno inciso anche sulla validità dei consensi eventualmente raccolti. Il Garante ha ritenuto integrata la violazione degli artt. 4, 5, 7, 12, 13, 24 e 25 GDPR e dell’art. 122 Codice privacy.
Misure adottate e esito finale
Pur rilevando che alcune modifiche intervenute nel corso del procedimento erano solo parzialmente idonee a ripristinare la conformità, il Garante ha scelto di non applicare una sanzione pecuniaria. Ha invece rivolto un ammonimento a entrambi i contitolari e ha ingiunto a JLRI di adeguare il banner alle Linee guida cookie, oltre a ordinare a entrambi di fornire informazioni corrette sulla contitolarità e sui soggetti deputati a ricevere le richieste di esercizio dei diritti, previa definizione di un accordo interno ex art. 26 GDPR.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Garante Privacy
- Provvedimento · 18 dic 2025Prescrizioni del Garante n. 767 del 18/12/2025
- Provvedimento · 18 dic 2025Deliberazione n. 777 del 18/12/2025
- Provvedimento · 18 dic 2025Prescrizioni del Garante n. 751 del 18/12/2025
- Provvedimento · 18 dic 2025Ordinanza ingiunzione o revoca n. 754 del 18/12/2025
- Provvedimento · 18 dic 2025Ordinanza ingiunzione o revoca n. 755 del 18/12/2025
- Provvedimento · 18 dic 2025Provvedimenti n. 789 del 18/12/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Garante Privacy →