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Legge

L.R. Piemonte 27/2023

Disposizioni per la promozione e la valorizzazione della filiera regionale del legno.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 27/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove in Piemonte la filiera del legno, dall’artigianato all’industria, favorendo filiera corta, sostenibilità, economia circolare, formazione, cooperazione territoriale, un marchio collettivo del mobile e contributi alle imprese e agli enti locali. Prevede anche monitoraggio triennale e copertura finanziaria per il 2023-2025.

Promozione e valorizzazione della filiera regionale del legno piemontese

Promozione e valorizzazione della filiera regionale del legno

La legge disciplina interventi della Regione Piemonte per sostenere e valorizzare la filiera del legno, in coerenza con la strategia forestale europea e nazionale e con il quadro del testo unico forestale e del programma forestale regionale. L’obiettivo è rafforzare competitività, sostenibilità e organizzazione della filiera, dal bosco alla trasformazione artigianale e industriale.

Ambito di applicazione e definizioni

La disciplina si applica alla filiera del legno piemontese e ne considera, in modo esemplificativo, diversi ambiti operativi:

  • lavorazione artigianale tradizionale e restauro;
  • produzione industriale di prodotti in legno;
  • lavorazione per edilizia, bioedilizia e carpenteria;
  • riuso e recupero di scarti per materia o energia;
  • recupero del legname divelto e depositato lungo corsi d’acqua e laghi dopo eventi alluvionali;
  • formazione degli operatori;
  • utilizzo a cascata delle biomasse.

Obiettivi della politica regionale

La Regione persegue la valorizzazione della filiera attraverso:

  • sviluppo della filiera corta e uso di legname di provenienza regionale;
  • promozione dell’export dei prodotti artigianali e industriali;
  • diffusione di pratiche socialmente, energeticamente e ambientalmente sostenibili;
  • riutilizzo e recupero degli scarti in un’ottica di economia circolare;
  • cooperazione con gli enti locali per il rispetto del regolamento UE 2023/1115 su deforestazione e degrado forestale;
  • valorizzazione dell’artigianato del legno tradizionale e artistico.

La Regione sostiene inoltre l’internazionalizzazione delle imprese del settore, cooperando con camere di commercio, Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte e ICE, e promuove la presenza a fiere nazionali e internazionali. È prevista anche la promozione della formazione professionale tramite agenzie accreditate e la gestione forestale associata.

Cooperazione istituzionale e territoriale

La Regione può concludere accordi con le regioni confinanti per ottimizzare la gestione dei boschi e cooperare su innovazione tecnologica e tecniche di lavorazione a minore impatto ambientale.

Sono inoltre promossi i patti territoriali di cooperazione e collaborazione tra enti locali, province, Città metropolitana di Torino, unioni montane, associazioni di categoria, proprietari boschivi e rappresentanti di aree protette, con l’obiettivo di facilitare l’attuazione degli accordi di foresta e sviluppare la filiera.

Marchio collettivo del mobile piemontese

La Regione promuove la creazione di un marchio collettivo del mobile piemontese, con logo comune su tutto il territorio regionale, nel rispetto della normativa europea e statale.

La Giunta regionale definisce, con propria deliberazione e previo parere della commissione consiliare competente:

  • criteri e requisiti di qualità delle materie prime e del processo produttivo per la concessione del marchio;
  • soggetti incaricati delle verifiche;
  • forme di marketing territoriale e promozione, anche tramite strumenti digitali e multimediali.

Falegnamerie tradizionali

Le falegnamerie tradizionali piemontesi sono riconosciute come parte del patrimonio culturale regionale e della storia dell’artigianato locale. La Regione ne promuove la conoscenza, la diffusione delle tecniche tradizionali e la valorizzazione anche nel turismo regionale.

Le misure previste includono:

  • un portale telematico regionale coordinato con Legno Nord Ovest;
  • pubblicizzazione dei metodi tradizionali di lavorazione;
  • valorizzazione delle produzioni tipiche in fiere di settore;
  • sostegno all’aggregazione in cooperative e consorzi, anche tramite l’uso di spazi pubblici dismessi;
  • inserimento di giovani formati;
  • sostegno alla presenza all’estero degli artigiani del legno, con priorità alle forme aggregative.

La Giunta stabilisce i criteri attuativi di tali misure.

Economia circolare, recupero del legno e tracciabilità

La Regione promuove il riutilizzo e il recupero di materia ed energia degli scarti di lavorazione e del legno divelto e depositato lungo fiumi, torrenti e aree lacuali.

È previsto un modello regionale di tracciabilità delle filiere del recupero del legno, finalizzato a:

  • analizzare e certificare la filiera che parte dal recupero del legno dai rifiuti urbani;
  • promuovere presso gli enti locali l’uso sostenibile delle risorse;
  • migliorare l’informazione al consumatore sulla provenienza del legno usato nei prodotti da recupero.

La Giunta disciplina le modalità operative del modello, con il supporto di enti locali, imprese di raccolta rifiuti e operatori della filiera del legno.

Patti territoriali e accordi di foresta

La Regione favorisce l’adozione degli accordi di foresta e promuove patti territoriali di cooperazione per lo sviluppo della filiera del legno. Tali patti sono orientati a:

  • semplificazione burocratica e amministrativa;
  • valorizzazione della filiera corta e del legno locale;
  • sviluppo della conoscenza del mercato e del settore;
  • sostegno alla formazione professionale;
  • innovazione nella sostenibilità ambientale;
  • accordi tra proprietari del bosco e produttori di energia per l’uso energetico del patrimonio boschivo.

La sottoscrizione dei patti richiede approvazione della Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente, e la durata non può essere inferiore a tre anni; i patti sono rinnovabili previo accordo congiunto degli enti firmatari. La Giunta può inoltre definire criteri e modalità di funzionamento ulteriori.

Contributi e interventi finanziabili

La Regione può concedere contributi ad aziende della filiera del legno, comuni, unioni montane e unioni di comuni per interventi relativi a:

  • apertura di nuove segherie e potenziamento di quelle esistenti;
  • acquisto di macchinari e attrezzature per esbosco, allestimento, prima lavorazione, cippatura e trasporto;
  • recupero degli scarti di lavorazione per biomasse, energia, riciclo e imballaggi;
  • recupero del legno da ammassi alluvionali o alberi abbattuti da eventi calamitosi;
  • certificazioni di qualità ambientale conformi alla normativa UE;
  • innovazione tecnologica, con focus su efficienza energetica e riduzione delle emissioni;
  • utilizzo prevalente di specie arboree presenti nel territorio regionale;
  • aumento della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • riduzione del frazionamento fondiario.

La Giunta stabilisce criteri di partecipazione ai bandi e modalità di erogazione dei contributi.

Aiuti di Stato e monitoraggio

Gli atti applicativi che comportano aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi coperti da regolamenti comunitari di esenzione.

La Giunta regionale effettua una verifica triennale degli interventi concessi e realizzati nel triennio precedente e trasmette al Consiglio una relazione triennale su:

  • stato di attuazione finanziaria;
  • efficacia degli interventi rispetto agli obiettivi;
  • fabbisogno finanziario per gli interventi in vigore.

Copertura finanziaria e decorrenza

Per il triennio 2023-2025 sono previsti oneri di parte corrente e in conto capitale coperti mediante riduzione di risorse sulla missione 20 e contestuale incremento della missione 14 del bilancio regionale. Per gli esercizi successivi al 2025, la spesa è autorizzata annualmente con la legge di bilancio.

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.

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