Circolare numero 93 del 14-4-1990
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina le modalità operative per la gestione degli accertamenti sui modelli 740, la predisposizione di bollettini per contributi Art-Comm omessi, la sospensione e lo sgravio delle somme indebitamente iscritte a ruolo, nonché la consultazione degli archivi magnetici tramite nuova procedura ATBI. Vengono inoltre indicate le ipotesi di indebita emissione di cartelle esattoriali e gli adempimenti urgenti per l’acquisizione dei bollettini Art-Comm di emissione 1989. Sono richiamate scadenze precise, tra cui il limite del 25 luglio 1990 per l’adempimento dei bollettini integrati e il termine del 30 aprile per completare l’acquisizione dei bollettini 1989.
Recupero contributi Art-Comm, gestione ruoli esattoriali e consultazione archivi magnetici
Recupero contributi Art-Comm, ruoli esattoriali e consultazione archivi
La circolare fornisce istruzioni operative su tre ambiti principali: gestione degli accertamenti sui modelli 740 e dei versamenti conseguenti, trattamento delle indebite iscrizioni a ruolo e consultazione informatizzata degli archivi contabili. Inoltre, richiama specifici adempimenti urgenti per le Sedi in materia di bollettini Art-Comm di emissione 1989.
Accertamenti sui modelli 740 e iscrizione negli elenchi di categoria
Qualora la Sede abbia comunicato alla Camera di Commercio l’esito degli accertamenti sui modelli 740, ai fini della successiva iscrizione negli elenchi di categoria, oppure abbia invitato i soggetti interessati a iscriversi negli elenchi stessi, le relative pratiche devono essere tenute in particolare evidenza. Tale accorgimento è necessario per consentire il controllo automatico dei versamenti che saranno effettuati successivamente sulla base dei bollettini rilasciati dalla procedura automatizzata.
I dati degli accertamenti potranno essere inseriti negli archivi mediante un’apposita transazione che sarà indicata successivamente.
Omissioni contributive Art-Comm e predisposizione dei bollettini
Nel caso in cui il reparto vigilanza segnali l’esistenza di una posizione Art-Comm per la quale, in sede ispettiva, sia stata rilevata un’omissione di versamenti di contributi a percentuale, il reparto GPA deve predisporre distinti bollettini mod. VAT 06 NOF, uno per ciascun anno e per ciascun tipo di contribuzione omessa.
La predisposizione avviene tramite la nota transazione ATBO, secondo quanto previsto dalla circolare n. 136/1988, con i codici di emissione relativi all’anno corrente, indicati come 47 e 48. I bollettini devono essere integrati con l’importo da versare, comprensivo di contributi e sanzioni calcolate fino alla data fissata per l’adempimento, che non può comunque essere successiva al 25 luglio 1990.
Indebite iscrizioni a ruolo e diritto alla sospensione
La circolare richiama, in relazione ai ruoli esattoriali, la precedente circolare n. 77 del 27 marzo 1990, con cui erano state fornite indicazioni per sistemare la posizione assicurativa sulla base di attestazioni di pagamenti realmente effettuati ma non risultanti dagli archivi automatizzati. Tale sistemazione costituisce il presupposto per gli sgravi definitivi nei casi di indebita iscrizione a ruolo di somme non dovute.
Vengono quindi elencate ulteriori ipotesi di indebita emissione di cartelle esattoriali:
- errata attribuzione del codice del contribuente, con notifica a soggetto diverso dal debitore, non sanata dall’esattore;
- pagamenti rateali in corso non segnalati in archivio con mod. GAGC 23 cod. op. 8;
- aziende fallite con precedente azione di recupero in via legale e insinuazione nel passivo fallimentare;
- condoni di cui alla legge 11 novembre 1983, n. 638, relativi a contributi dovuti fino al 31 dicembre 1982, inizialmente non concessi per inosservanza di disposizioni di legge e poi convalidati ai sensi dell’art. 4, comma 11, della legge 29 febbraio 1988, n. 48, con particolare riferimento all’imposizione a ruolo delle sanzioni civili, originarie e successive, quando la situazione non sia stata sistemata ai sensi del messaggio n. 57430 del 23 febbraio 1989;
- comprovate erronee rideterminazioni da parte delle SAP dei bollettini, con addebito di sanzioni non dovute.
In tutte queste ipotesi l’assicurato ha diritto alla sospensione dell’azione esattoriale, limitatamente alle somme non dovute, e al successivo sgravio eseguito dal Centro con procedura automatizzata.
Compilazione dei mod. GAGC 23 e regole specifiche per i condoni
Per consentire l’operazione di sospensione e sgravio, le SAP devono compilare il mod. GAGC 23 cod. op. 8 per ciascuna emissione interessata, in parziale modifica di quanto previsto dal messaggio n. 26505 del 5 ottobre 1989.
La circolare sottolinea che tale strumento va utilizzato con particolare attenzione, perché per le partite già ruotate determina uno sgravio totale per indebito, non sottoposto ai normali controlli di compatibilità. Viene inoltre ribadito che il mod. GAGC 23 cod. op. 8 blocca qualsiasi altra operazione da parte del Centro.
Per la specifica ipotesi sub d), relativa ai condoni ex lege n. 638/1983, le Sedi devono anche compilare il mod. GAGC 23 cod. op. 6, limitatamente all’abbattimento delle sole sanzioni originarie.
Recupero dei contributi non richiesti e interessi legali
Nell’ipotesi sub e), relativa ai casi in cui le SAP abbiano erroneamente rideterminato i bollettini, il recupero dei contributi non richiesti deve essere effettuato mediante bollettino rideterminato tramite la transazione ATBO. In tali casi devono essere aggiunti gli interessi legali al tasso del 5%.
Sospensioni per preavviso di sgravio e proroga temporanea
La circolare ricorda che, con la circolare n. 188 del 18 agosto 1989, era stata preannunciata una procedura automatizzata per gli sgravi per indebito, resa operativa entro la metà del successivo mese di giugno.
Nelle more del rilascio di tale procedura, le SAP devono informare i concessionari che le sospensioni per preavviso di sgravio disposte con riferimento alla scadenza di novembre dell’anno precedente, e con durata di 180 giorni, devono intendersi prorogate di ulteriori 90 giorni. La proroga si applica anche alle sospensioni disposte per le aziende operanti nell’area DM, al fine di evitare ingiustificate richieste di pagamento.
Consultazione degli archivi magnetici con la transazione ATBI
Nel quadro delle iniziative volte a un uso più razionale della rete informatica e a una più efficace azione di recupero dei contributi, è stata realizzata una nuova procedura che consente la visualizzazione dell’archivio contabile in diverse ipotesi: emissioni con debiti per mancato e/o ritardato pagamento, regolare adempimento verificatosi di recente e emissioni in corso di normale riscossione.
L’archivio è consultabile sotto CX1L tramite la transazione ATBI, indicando:
- il numero di posizione, senza CIN;
- il codice emissione richiesto, ad esempio 4501 o 4601;
- il codice della Sede provinciale su due caratteri.
In alternativa, la consultazione può avvenire indirettamente tramite la normale transazione ATAZ, attivando successivamente il tasto funzionale PF5.
Informazioni rese disponibili dall’archivio
Per ciascuna emissione, l’archivio visualizzabile con ATBI riporta in modo separato:
- gli importi dovuti alla data di aggiornamento, distinti tra contributi fissi IVS, contributi fissi per assistenza sanitaria, sanzioni per contributi IVS e sanzioni per contributi di assistenza sanitaria;
- le quote associative addebitate e il relativo codice associativo, con richiamo alla circolare n. 248 del 23 novembre 1989;
- i versamenti eseguiti per contributi fissi e/o a percentuale;
- i versamenti effettuati in eccedenza rispetto agli importi indicati, purché esistano crediti per ritardati pagamenti superiori alle eccedenze stesse;
- i ruoli esattoriali e l’emissione del ruolo, con mese e anno, codice esattoriale (comune e contribuente), somme poste ai quattro titoli indicati al netto di aggi e compensi esattoriali;
- i pagamenti effettuati a mezzo ruolo;
- gli eventuali residui;
- le quote esigibili;
- gli sgravi concessi;
- lo stato della pratica, se è stata avviata un’azione di recupero esattoriale o legale;
- la presenza del codice 8 del mod. GAGC 23, che blocca il recupero e ordina lo sgravio totale.
Visualizzazione disaggregata di addebiti pregressi
La transazione ATBI consente anche di visualizzare in forma disaggregata addebiti relativi a periodi pregressi che, nel mod. GAGC 21, per ragioni di spazio, sono riportati su un solo rigo con l’importo complessivo e con l’indicazione di uno solo degli anni cui si riferiscono. La circolare cita, a titolo di esempio, il caso dell’anno 1990 con crediti relativi agli anni 1986 e precedenti.
Acquisizione urgente dei bollettini Art-Comm di emissione 1989
Per attivare nel più breve tempo possibile le procedure di recupero in via legale dei contributi omessi, le Sedi sono invitate a completare con la massima urgenza, e comunque non oltre il 30 aprile successivo, l’acquisizione dei bollettini relativi al versamento dei contributi Art-Comm di emissione 1989.
La circolare si chiude con il richiamo a tale adempimento urgente, che assume rilievo operativo per la successiva fase di recupero.
Punti principali
Accertamenti sui modelli 740 e comunicazioni alle Camere di Commercio
Quando la Sede ha comunicato alla Camera di Commercio l’esito degli accertamenti ai fini dell’iscrizione negli elenchi di categoria, oppure ha invitato i soggetti interessati a iscriversi, occorre tenere le relative pratiche in particolare evidenza per consentire il controllo automatico dei versamenti successivi. I dati degli accertamenti potranno essere inseriti negli archivi tramite una transazione che sarà indicata successivamente.
Bollettini per omissioni contributive Art-Comm
Se il reparto vigilanza segnala una posizione Art-Comm con omissione di versamenti contributivi a percentuale rilevata in sede ispettiva, il reparto GPA deve predisporre distinti bollettini mod. VAT 06 NOF, uno per ciascun anno e tipo di contribuzione omessa, tramite la transazione ATBO. I bollettini devono essere integrati con l’importo da versare, comprensivo di contributi e sanzioni calcolate fino alla data fissata per l’adempimento, che non può comunque essere posteriore al 25 luglio 1990. I codici di emissione da utilizzare sono quelli dell’anno corrente, 47 e 48.
Ruoli esattoriali: ipotesi di indebita iscrizione e rimedi
Vengono elencate varie situazioni in cui possono essere state emesse indebitamente cartelle esattoriali: errata attribuzione del codice contribuente con notifica a soggetto diverso dal debitore; pagamenti rateali in corso non segnalati; aziende fallite con azione legale già in corso e insinuazione al passivo; condoni ex lege n. 638/1983 poi convalidati ex art. 4, comma 11, della legge n. 48/1988, con particolare riferimento alle sanzioni civili; erronee rideterminazioni dei bollettini da parte delle SAP con addebito di sanzioni non dovute. In tali casi l’assicurato ha diritto alla sospensione dell’azione esattoriale per le somme non dovute e al successivo sgravio automatizzato da parte del Centro.
Uso dei mod. GAGC 23 e cautele operative
Per consentire sospensione e sgravio, le SAP devono compilare il mod. GAGC 23 cod. op. 8 per ciascuna emissione interessata, in modifica di quanto previsto dal precedente messaggio n. 26505 del 5.10.89. La circolare raccomanda un utilizzo molto oculato di questo strumento, perché, per le partite già ruolate, esso provoca uno sgravio totale per indebito non sottoposto ai normali controlli di compatibilità e blocca ogni altra operazione del Centro. Nei casi di condono ex lege 638/1983, le Sedi devono inoltre compilare il mod. GAGC 23 cod. op. 6 per abbattere solo le sanzioni originarie.
Recupero dei contributi erroneamente non richiesti e interessi
Per l’ipotesi di bollettini rideterminati a seguito di errore delle SAP, il recupero dei contributi non richiesti deve avvenire con bollettino rideterminato tramite la transazione ATBO. In tali casi devono essere recuperati anche gli interessi legali al tasso del 5%.
Proroga delle sospensioni per preavviso di sgravio
In attesa della procedura automatizzata di sgravio per indebito, che sarà operativa entro la metà del successivo mese di giugno, le SAP devono comunicare ai concessionari che le sospensioni per preavviso di sgravio disposte con riferimento alla scadenza di novembre dell’anno precedente e per la durata di 180 giorni si intendono prorogate di 90 giorni. La proroga vale anche per le sospensioni relative alle aziende operanti nell’area DM.
Nuova procedura di consultazione degli archivi magnetici
È stata realizzata una nuova procedura che consente la visualizzazione dell’archivio contabile per emissioni con debiti da mancato o ritardato pagamento, per regolare adempimento recente e per emissioni in corso di normale riscossione. L’archivio è consultabile sotto CX1L mediante la transazione ATBI, usando il numero di posizione senza CIN e il codice emissione richiesto, oppure indirettamente tramite la transazione ATAZ con il tasto funzionale PF5.
Contenuti informativi dell’archivio consultabile con ATBI
L’archivio riporta, per ciascuna emissione, gli importi dovuti alla data di aggiornamento separati per contributi fissi IVS, contributi fissi per assistenza sanitaria, sanzioni IVS e sanzioni per assistenza sanitaria; le quote associative addebitate e il relativo codice; i versamenti eseguiti per contributi fissi e/o a percentuale; i versamenti in eccedenza; i ruoli esattoriali con emissione, codice esattoriale, somme poste ai quattro titoli indicati al netto di aggi e compensi; i pagamenti effettuati a mezzo ruolo; eventuali residui; quote esigibili; sgravi concessi; stato della pratica in caso di azione di recupero esattoriale o legale; presenza del codice 8 del mod. GAGC 23, che blocca il recupero e ordina lo sgravio totale.
Visualizzazione disaggregata di addebiti pregressi
La transazione ATBI consente anche di visualizzare in modo disaggregato addebiti per periodi pregressi che nel mod. GAGC 21, per ragioni di spazio, sono riportati in un solo rigo con importo complessivo e con l’indicazione di uno solo degli anni di riferimento.
Urgenza nell’acquisizione dei bollettini Art-Comm 1989
Le Sedi sono invitate a completare con la massima urgenza, e comunque non oltre il 30 aprile successivo, l’acquisizione dei bollettini relativi al versamento dei contributi Art-Comm di emissione 1989, al fine di attivare quanto prima le procedure di recupero in via legale dei contributi omessi.
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