Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 16289/2025 del 29/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte civile)

La controversia

Il ricorso per cassazione è stato proposto avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo che aveva confermato la responsabilità dell'imputato per avere arbitrariamente e coattivamente bloccato un mezzo di servizio pubblico di linea, ostacolandone la regolare circolazione per un apprezzabile lasso di tempo, e per avere poi minacciato l'autista che rivestiva la qualifica di pubblico ufficiale nell'esercizio del servizio. I motivi dedotti riproducevano censure già esaminate e respinte in appello: la difesa contestava la qualifica soggettiva dell'autista, chiedeva la riqualificazione della condotta nel solo reato di minaccia, contestava la responsabilità per interruzione di pubblico servizio, lamentava il diniego delle attenuanti generiche, contestava il trattamento sanzionatorio e il riconoscimento del risarcimento in favore della parte civile. La Corte di cassazione ha ritenuto che tali censure fossero generiche e meramente ripetitive di questioni già confutate in modo adeguato dalla Corte territoriale.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che tutti i motivi si risolvevano nella mera riproposizione di doglianze già disattese dalla Corte di appello con motivazione ritenuta congrua e completa. In particolare, è stato ritenuto che la qualifica di pubblico ufficiale dell'autista non fosse venuta meno durante la richiesta di spostamento del mezzo, che la condotta non fosse diversamente sussumibile nel solo delitto di minaccia, che sussistesse il reato di interruzione di pubblico servizio per il notevole ritardo causato al mezzo bloccato, che il diniego delle attenuanti generiche fosse adeguatamente motivato per assenza di elementi favorevoli, che il trattamento sanzionatorio fosse congruo anche alla luce dell'aumento per continuazione, e che il risarcimento alla parte civile trovasse fondamento nel pregiudizio arrecato al servizio di trasporto. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 612 c.p.

    Richiamato dalla difesa come possibile riqualificazione della condotta nel solo delitto di minaccia, ma la Corte ha escluso che la presenza della qualifica soggettiva dell'autista consentisse una diversa sussunzione del fatto.

  • art. 340 c.p.

    La Corte ha ribadito la configurabilità del reato di interruzione di pubblico servizio in ragione del notevole ritardo causato al mezzo del servizio pubblico, coattivamente e arbitrariamente bloccato.

Massime di principio

  • La qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio deve essere valutata con riferimento alla funzione concretamente esercitata al momento del fatto, e non viene meno solo perché l'operatore stia compiendo un'attività materiale accessoria funzionale al servizio.
  • Il delitto di interruzione di pubblico servizio è integrato anche quando la condotta non determini una cessazione definitiva del servizio, essendo sufficiente un ritardo apprezzabile e causalmente collegato al blocco arbitrario del mezzo o dell'attività.
  • In sede di legittimità, il ricorso è inammissibile quando le doglianze si risolvono nella mera riproposizione di censure già esaminate e specificamente confutate dai giudici di merito, senza confronto critico con la motivazione impugnata.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è sorretto da motivazione adeguata quando il giudice valorizza l'assenza di elementi positivi da bilanciare e la difesa non indica specifici fattori trascurati.
  • Il rinvio, nel trattamento sanzionatorio, alla motivazione del primo giudice è legittimo se la Corte di appello dà conto in modo sufficiente della congruità della pena, specie quando l'aumento per continuazione sia contenuto.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeImpugnazioni
RamiReati contro la PAProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.