Cassazione Civile, Sentenza n. 4930/2025 del 25/02/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Princivalle impugnava la sentenza d'appello che aveva rigettato le sue eccezioni di simulazione e nullità dell'atto di acquisto dell'immobile (per presunti abusi edilizi) e aveva accolto la domanda di rilascio promossa da De Falco sulla base di un diritto di abitazione costituito negli accordi di separazione omologati. In cassazione deduceva: (i) omesso esame della documentazione e delle testimonianze a sostegno della simulazione dell'atto; (ii) errata valutazione giuridica ritenendo irrilevante la natura simulata o nulla dell'acquisto e non applicabile la legge n. 47/1985 sui trasferimenti viziati da abusi edilizi. De Falco proponeva ricorso incidentale per la restituzione di Euro 100.000 corrisposti a titolo di prezzo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato improcedibile il ricorso principale per mancato deposito, entro i termini di legge, della copia della sentenza impugnata munita della relata di notificazione (art. 369, comma 2, n. 2 c.p.c.). Ha inoltre dichiarato inefficace il ricorso incidentale condizionato (tardivo rispetto ai termini previsti e inutile in presenza di improcedibilità del principale). Princivalle è stato condannato alle spese di giudizio in favore di De Falco; spese compensate nei confronti di Masu. È stato altresì richiamato l'obbligo, ai sensi del DPR 115/2002 art.13, comma 1-quater, del versamento di un eventuale ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 115 c.p.c.
Richiamato tra le norme processuali pertinenti alla discussione delle prove; il Collegio ha ritenuto che le eccezioni di prova avanzate in appello non siano idonee a superare la decisione di merito, specie in assenza degli oneri documentali richiesti.
art. 116 c.p.c.
Richiamato con riferimento agli oneri probatori; la Corte ha confermato che la prova della simulazione richiede elementi scritti adeguati e non è stata fornita prova sufficiente.
art. 2724 c.c.
Invocato dal ricorrente come fondamento della rilevanza della natura simulata dell'atto; la Corte di merito ha ritenuto l'eccezione irrilevante rispetto all'azione di rilascio fondata sul diritto personale di abitazione derivante dalla separazione.
Legge n. 47/1985
Richiamata dal ricorrente per la nullità di atti trasferitivi viziati da abusi edilizi; la Corte ha ritenuto la questione ininfluente rispetto al titolo obbligatorio di godimento (diritto di abitazione temporaneo) e quindi non idonea a impedire l'azione di rilascio.
art. 369, comma 2, n. 2 c.p.c.
Norma decisiva per la declaratoria di improcedibilità: impone, a pena di improcedibilità, il deposito della copia della sentenza impugnata munita della relata di notificazione entro il termine stabilito per il ricorso per cassazione; l'omissione ha determinato l'improcedibilità del ricorso.
art. 372 c.p.c.
Richiamato in relazione alla possibile produzione separata della copia della decisione con relata; la Corte ha precisato che tale produzione, se non effettuata nei termini, non evita l'improcedibilità.
art. 325, comma 2; art. 327, comma 1; art. 371, comma 2 c.p.c.
Norme sui termini e sull'ammissibilità del ricorso incidentale: la Corte ha affermato che il ricorso incidentale tardivo è inefficace se il ricorso principale è inammissibile o improcedibile, indipendentemente dal rispetto dei termini previsti per l'incidentale.
D.P.R. n. 115/2002 art. 13, comma 1-quater
Richiamato per l'obbligo, quando ricorrono i presupposti, del versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per l'impugnazione principale.
Cost. artt. 24 e 111; Convenzione EDU art. 6
Citate nella giurisprudenza richiamata: la Corte ha affermato che l'obbligo formale di deposito della relata non è contrario ai principi costituzionali o convenzionali sul giusto processo.
Massime di principio
- In azioni di rilascio fondate su un diritto personale di abitazione derivante da accordi di separazione omologati, le eccezioni che mirano a cancellare o invalidare il titolo di acquisto (simulazione o nullità per abusi edilizi) possono essere irrilevanti rispetto all'azione di godimento: il giudizio si concentra sull'inadempimento dell'obbligo di rilascio, non sulla titolarità della proprietà.
- La prova della simulazione di un atto negoziale richiede elementi scritti probatori forti; la mera circostanza di irregolarità nella gestione dei pagamenti o il versamento di somme su conti personali non basta se l'atto pubblico contiene dichiarazioni di pagamento e documenti idonei (es. assegni) non contestati.
- Per proporre ricorso per cassazione è obbligatorio depositare, entro i termini di legge, la copia della sentenza impugnata munita della relata di notificazione (o documentazione equivalente in caso di PEC). L'omissione è sanzionata con l'improcedibilità del ricorso.
- Il ricorso incidentale condizionato è inefficace se il ricorso principale è dichiarato inammissibile o improcedibile; pertanto la tempestività e l'ammissibilità del principale condizionano quella dell'incidentale.
- Se l'obiettivo è ottenere effetti 'recuperatori' sulla proprietà (es. far tornare l'immobile nel patrimonio di chi eccepisce la simulazione), è necessario estendere il contraddittorio a tutti i soggetti coinvolti nell'atto trasferitivo; azioni rivolte solo contro l'occupante possono al più paralizzare la domanda dell'attore, non restituire automaticamente la proprietà.
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