L.R. Toscana 38/2020
Autorizzazione alla rinegoziazione dei mutui in essere con Cassa depositi e prestiti S.p.A.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge autorizza la Giunta della Regione Toscana a rinegoziare i mutui in essere con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per reperire risorse nel contesto dell’emergenza COVID-19, estendendo l’ammortamento fino al 31 dicembre 2043 a tasso fisso. Stima risparmi sul triennio 2020-2022 e disciplina le conseguenti variazioni di bilancio; i maggiori oneri dal 2032 al 2043 saranno coperti con legge di bilancio.
Rinegoziazione dei mutui regionali con Cassa depositi e prestiti
Rinegoziazione dei mutui regionali con Cassa depositi e prestiti S.p.A.
La legge disciplina un’operazione straordinaria della Regione Toscana sui propri mutui in essere con Cassa depositi e prestiti S.p.A., finalizzata a liberare risorse finanziarie nel contesto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. La misura opera esclusivamente nell’ambito regionale toscano.
Finalità e contenuto dell’autorizzazione
La Giunta regionale è autorizzata, nel rispetto del principio di equivalenza finanziaria, a rinegoziare i mutui già in essere con Cassa depositi e prestiti S.p.A. L’operazione consiste nell’estensione della durata di ammortamento dei mutui fino al 31 dicembre 2043, con applicazione di un tasso d’interesse fisso e nel rispetto degli eventuali importi minimi che la stessa Cassa depositi e prestiti S.p.A. possa stabilire per regioni e province autonome.
Effetti finanziari sul bilancio regionale
La rinegoziazione è stimata produrre un risparmio complessivo di spesa pari a euro 30.239.893,85 nel triennio 2020-2022, articolato come segue:
- euro 13.681.663,16 per il 2020;
- euro 8.448.873,02 per il 2021;
- euro 8.109.357,67 per il 2022.
A seguito del perfezionamento dell’operazione, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare al bilancio di previsione 2020-2022 le variazioni necessarie, sia in termini di competenza sia di cassa, mediante incremento degli stanziamenti della Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 01 “Fondo di riserva”, Titolo 1 “Spese correnti”, e contestuale riduzione degli stanziamenti della Missione 50 “Debito Pubblico”.
Le riduzioni sono ripartite nei seguenti importi massimi annuali:
- quota capitale: euro 13.178.721,29 per il 2020, euro 7.836.328,11 per il 2021, euro 7.886.450,28 per il 2022;
- quota interessi: euro 502.941,87 per il 2020, euro 612.544,91 per il 2021, euro 222.907,39 per il 2022.
Copertura dei maggiori oneri futuri
Per i maggiori oneri del servizio del debito derivanti dalla rinegoziazione, relativi al periodo 2032-2043, la legge rinvia alla copertura tramite legge di bilancio, in applicazione della normativa regionale sulla programmazione economica e finanziaria.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
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