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Sentenza

Sentenza del 09/08/2022 n. 259 - Comm. Trib. Reg. per l'Umbria

Ricorso tributario - Proposizione - Violazione della modalità telematica - Modulistica non aggiornata dall'Ufficio - Errore scusabile - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorso tributario era stato trasmesso per posta ordinaria invece che in via telematica. Nell'atto impositivo era tuttavia ancora indicata la facoltà di invio postale: l'Ufficio non aveva aggiornato la modulistica dopo il cambiamento delle modalità di deposito telematico. Inoltre la controversia riguardava il riconoscimento e la valorizzazione di crediti d'imposta per attività di ricerca (e la presunta omissione di un adempimento dichiarativo connesso).

La decisione

Il giudice d'appello ha respinto l'appello dell'Agenzia. Ha ritenuto che, sebbene in astratto il ricorso dovesse essere presentato telematicamente, la presentazione cartacea costituisse errore scusabile perché indotto dall'omissione dell'Ufficio nel non aggiornare la modulistica che ancora indicava la possibilità dell'invio postale. Pertanto il ricorso è stato ritenuto ammissibile. Sul merito, l'Agenzia non ha contestato il diritto della società al credito per ricerca né la realizzazione del programma o l'effettiva sussistenza dei costi; la mancata dichiarazione, pur rilevante, non comportava la decadenza del beneficio perché le decadenze sono previste da atti amministrativi e non dalla norma primaria. In definitiva il credito è stato riconosciuto e l'appello dell'Agenzia respinto; spese compensate.

Norme richiamate

  • Obbligo di deposito telematico dei ricorsi

    Il deposito telematico è la modalità ordinaria richiesta per la proposizione del ricorso; tuttavia la violazione della forma può essere considerata excusabile se il contribuente è stato indotto in errore da inesatte indicazioni fornite dall'amministrazione.

  • Presunzione di legittimità degli atti della pubblica amministrazione

    Il contribuente può fare affidamento non solo sui contenuti dispositivi dell'atto ma anche sulle indicazioni e modulistica fornite dall'Ufficio; la negligenza dell'amministrazione nell'aggiornare la modulistica può giustificare l'errore scusabile.

  • Normativa sui crediti d'imposta per attività di ricerca

    Il riconoscimento fiscale dei crediti per ricerca è un beneficio finalizzato a incentivare l'interesse pubblico alla ricerca; a meno che non sia prevista una decadenza espressa dalla normativa o da un atto amministrativo, omissioni dichiarative non determinano automaticamente la perdita del beneficio.

  • Regime delle decadenze amministrative

    Le decadenze che comportano perdita del beneficio tributario devono essere previste da atti amministrativi o dalla disciplina primaria; la semplice omissione di un adempimento dichiarativo non sempre produce effetti decadenziali se non esplicitamente previsti.

Massime di principio

  • Se un atto amministrativo o la modulistica dell'Ufficio contiene indicazioni non aggiornate (ad es. permette ancora l'invio postale), l'errore del contribuente nel seguire tale indicazione può essere considerato scusabile e giustificare l'ammissibilità dell'atto processuale anche se la regola generale richiede il deposito telematico.
  • La presenza di un professionista non esclude automaticamente la possibilità di errore scusabile: va valutato se l'errore sia stato ragionevolmente indotto da informazioni fuorvianti fornite dall'Amministrazione.
  • Il contribuente può fare affidamento sulla correttezza formale degli atti e della modulistica pubblica; l'inadempimento o la negligenza dell'Ufficio nell'aggiornare tali strumenti può comportare responsabilità dell'Amministrazione e giustificare la riammissibilità di atti presentati secondo le indicazioni obsolete.
  • Sul merito dei benefici fiscali (es. crediti per ricerca), l'assenza di un adempimento dichiarativo non comporta automaticamente la perdita del beneficio se la decadenza non è espressamente prevista dalla norma primaria o da un atto amministrativo: va verificata la disciplina specifica e l'effettiva finalità pubblica dell'agevolazione.
  • In caso di contenzioso, se l'Amministrazione contesta soltanto omissioni formali senza dimostrare l'inesistenza del diritto sostanziale del contribuente, il giudice può dare prevalenza alla tutela dell'interesse pubblico incentivato dalla norma (es. ricerca) e al principio di proporzionalità delle sanzioni/provvedimenti.

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