Cassazione Penale, Sentenza n. 10402/2025 del 17/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso in cassazione contro la conferma in secondo grado della condanna per i reati fiscali contestati: (1) eccezione di inutilizzabilità di atti e dichiarazioni acquisiti nel fascicolo del dibattimento (art.526, 493 co.3, 511 c.p.p.), per non essere stati letti né formalmente prodotti in udienza e per non essere stata data possibilità alla difesa di opporsi; (2) censura sulla qualificazione di "amministratore di fatto" attribuita al ricorrente, chiedendo che fossero valorizzate dichiarazioni che lo escludevano e atti (atto notarile di trasferimento quote) a suo favore; (3) invocazione dell'efficacia di giudicato e violazione dell'art.649 c.p.p. in relazione a precedente sentenza irrevocabile (proscioglimento per non aver commesso il fatto, relativo al 2013) che, secondo la difesa, avrebbe impedito l'imputazione della qualifica di amministratore di fatto per fatti successivi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile il primo motivo perché la difesa non ha tempestivamente eccepito l'inutilizzabilità degli atti e perché le dichiarazioni e il processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza, in quanto atti amministrativi redatti prima dell'emersione degli indizi, erano utilizzabili e regolarmente confluiti nel fascicolo. Quanto ai motivi sostanziali (qualificazione di amministratore di fatto e richiamo al giudicato), la Corte ha ritenuto congrua e logica la valutazione dei giudici di merito: dalle risultanze della verifica fiscale e dalle dichiarazioni di dipendenti e clienti emergeva che Sanneris era depositario delle scritture, interlocutore centrale nelle operazioni della società e gestore pratico delle attività, elementi idonei a configurare l'amministratore di fatto; la pronuncia favorevole del 2021 riguardava fatti e periodo diversi (anno 2013) e non precludeva la responsabilità per i fatti successivi contestati (art.10 d.lgs. 74/2000 risalenti alla verifica del 2018). Il ricorso è dunque rigettato e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Norma sulla concorso di persone nel reato; applicata per ritenere Sanneris responsabile in concorso con il legale rappresentante formale della società.
art. 10 d.lgs. n. 74/2000
art. 10 d.lgs. n. 74 del 2000
Prevede il reato di occultamento delle scritture contabili; la Corte ha ritenuto che l'occultamento fosse funzionale a impedire la ricostruzione dei redditi e del volume d'affari.
art. 5 d.lgs. n. 74/2000
art. 5 d.lgs. n. 74 del 2000
Riguarda l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi; citata come reato distinto (anno 2013) rispetto a quello oggetto del processo principale e già trattato in altro procedimento.
art. 526 cod. proc. pen.
Norma richiamata nel contesto dell'inutilizzabilità degli atti; la Corte ribadisce che l'inutilizzabilità non è automatica e richiede tempestiva eccezione.
art. 493 co. 3 cod. proc. pen.
art. 493 comma 3 cod. proc. pen.
Richiamato in tema di regole processuali sulla formazione del fascicolo per il dibattimento e sull'acquisizione di documenti; la Corte ha ritenuto valida l'acquisizione in mancanza di opposizione tempestiva.
art. 511 cod. proc. pen.
Richiamato insieme alle norme sull'inutilizzabilità; conferma l'onere per la parte di eccepire nei termini l'eventuale inutilizzabilità.
art. 491 co. 2 cod. proc. pen.
art. 491 comma 2 cod. proc. pen.
Termine entro il quale la parte deve eccepire l'inutilizzabilità: la mancata eccezione nel termine fa venire meno l'invocata nullità/inutilizzabilità.
art. 431 co. 1 cod. proc. pen.
art. 431 comma 1 cod. proc. pen.
Elenca gli atti e documenti che compongono il fascicolo per il dibattimento; la Corte ricorda che sono ammissibili anche atti ulteriori per accordo delle parti.
art. 220 disp. att. cod. proc. pen.
art. 220 disp. att. c.p.p.
Richiamata nella misura in cui, se gli indizi emergono durante una verifica amministrativa, le parti devono seguire le modalità previste per garantire efficacia probatoria della parte del documento redatta dopo l'emersione degli indizi.
art. 238-bis cod. proc. pen.
art. 238-bis cod. proc. pen.
Riferimento al valore probatorio di sentenze civili/penali anteriori; la Corte ha osservato che la sentenza favorevole del 2021 non aveva efficacia preclusiva sui fatti e sul periodo diversi oggetto del processo attuale.
art. 2639 cod. civ.
Definizione di amministratore di fatto: la Corte ha applicato il criterio secondo cui l'amministratore di fatto è chi esercita in modo continuativo e significativo poteri tipici della gestione societaria, senza che sia necessario esercitare tutti i poteri formali.
art. 17 co. 1-bis d.lgs. n. 74/2000
art. 17, comma 1-bis, d.lgs. n. 74/2000
Riferimento al termine di prescrizione (10 anni) per alcuni reati fiscali; la Corte nota che il Tribunale aveva dichiarato estinto per prescrizione un reato ma ciò era stato valutato con errore di computo in primo grado.
art. 649 cod. proc. pen.
Norma sul giudicato penale; la Corte ha escluso la violazione perché il giudicato precedente riguardava fatti e periodo diversi e non poteva precludere la nuova imputazione.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma sulla condanna alle spese processuali a carico del ricorrente rigettato; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese.
Massime di principio
- Eccezioni di inutilizzabilità: la difesa deve eccepire tempestivamente (entro i termini di legge) l'inutilizzabilità di atti inseriti nel fascicolo, altrimenti tali atti possono essere considerati utilizzabili in decisione.
- Processi verbali di verifiche fiscali e dichiarazioni rese in attività ispettive: le parti del documento redatte prima dell'emersione degli indizi hanno efficacia probatoria; la parte redatta successivamente può essere utilizzabile solo se sono rispettate le garanzie procedurali previste (es. art. 220 disp. att.).
- Onere difensivo sulla produzione: la difesa ha l'onere pratico di verificare e opporsi, in udienza, a ciò che il P.M. intende acquisire al fascicolo per il dibattimento; la mancata opposizione vale a favore dell'utilizzo probatorio degli atti.
- Amministratore di fatto: si valuta la funzione e i comportamenti concreti (continuità e significatività dell'attività gestoria). Non è necessario esercitare formalmente tutti i poteri: rilevano rapporti con dipendenti, clienti, custodia delle scritture e gestione operativa.
- Giudicato e identità di oggetto e causa: un proscioglimento o una sentenza irrevocabile non necessariamente precludono future imputazioni se riguardano periodi o fatti diversi; l'identità materiale e temporale degli elementi deve essere dimostrata per invocare efficacia preclusiva (art. 649 c.p.p.).
- Controllo della Cassazione sui fatti: la Corte di legittimità non ridiscute le valutazioni di fatto e la valutazione della prova se fondate su motivazione logica e coerente; le censure che chiedono una diversa valutazione probatoria sono in genere inammissibili in cassazione salvo irrazionalità manifesta.
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