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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 30438/2022 del 17/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Giuseppe Carnuccio ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro che, in accoglimento dell'appello incidentale di Antonio Carnuccio e Caterina Ermocida, lo aveva condannato al rilascio di due fondi rustici. In cassazione ha proposto quattro motivi: (1) omessa e contraddittoria motivazione e errata ripartizione dell'onere della prova in tema di rivendicazione (artt. 948 e 2967 c.c.); (2) omesso esame di fatto decisivo e mancata prova del titolo di acquisto dei danti causa; (3) illegittima esclusione della domanda riconvenzionale di usucapione speciale introdotta per la prima volta in appello (art. 1159-bis c.c.); (4) errata valutazione delle prove testimoniali e del possesso ai fini dell'usucapione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha preliminarmente rigettato l'eccezione di tardività notificando che la PEC utilizzata per la notifica del ricorso risultava perfezionata prima della mezzanotte dell'ultimo giorno utile, alla luce della pronuncia della Corte Costituzionale n. 75/2019. Quanto al merito, i motivi sono stati ritenuti inammissibili perché: (i) la Corte territoriale ha correttamente applicato il principio consolidato secondo cui l'onere probatorio del rivendicante è attenuato quando il convenuto non contesta l'appartenenza originaria del bene a un comune dante causa, e i titoli prodotti (atto di compravendita 14.02.1994 e atto di donazione 25.02.1983) sono risultati idonei; (ii) il ricorrente non ha rispettato i requisiti di specificità richiesti in caso di "doppia conforme" (art. 348-ter, comma 5) né ha indicato le ragioni di divergenza fra primo e secondo grado; (iii) la domanda di usucapione speciale proposta in appello è stata correttamente dichiarata inammissibile perché mancavano, nel primo grado, le allegazioni e le prove dei requisiti specifici previsti dall'art. 1159-bis (fabbricato annesso, classificazione rurale, ecc.); (iv) la Corte non ha errato nella valutazione delle prove, essendo vietata la revisione delle risultanze probatorie in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio (compensi Euro 4.000,00, spese forfettarie 15%, esborsi Euro 200,00, accessori di legge) e all'eventuale ulteriore pagamento del contributo unificato secondo legge.

Norme richiamate

  • Cost. sent. n. 75/2019 su art. 16-septies d.l. n.179/2012

    Corte costituzionale, sentenza n. 75/2019

    Dichiarata l'illegittimità della norma che posticipava al mattino successivo la perfezione della notifica via PEC se la ricevuta era generata dopo le 21:00; ne consegue che per il notificante la notifica PEC si perfeziona entro la mezzanotte dell'ultimo giorno utile

  • art. 360 c.p.c. (commi rilevanti)

    Regole sui motivi di cassazione: motivo per omessa o contraddittoria motivazione (n. 3) e omesso esame di fatto decisivo (n. 5) sono stati valutati e i motivi dichiarati inammissibili per carenza di specificità o per sovrapposizione a questioni di fatto

  • art. 360-bis c.p.c.

    Prevede l'inammissibilità dei motivi che si limitano a censurare la valutazione delle prove o che non superano il filtro di specificità; invocato per dichiarare inammissibili più censure

  • art. 348-ter, comma 5 c.p.c.

    Regola della "doppia conforme": in caso di decisioni conformi di primo e secondo grado il ricorrente deve indicare le ragioni di fatto diverse poste a base delle due decisioni per rendere specifico il motivo in cassazione

  • art. 948 c.c.

    Norma sull'azione di rivendicazione: l'attore deve provare il proprio diritto di proprietà; la Corte ha ricordato che l'onere è attenuato se il convenuto non contesta l'appartenenza originaria del bene a un comune dante causa

  • art. 2967 c.c.

    Norma sulla prova dei danti causa in tema di trasferimenti immobiliari; applicata insieme all'art. 948 per valutare l'idoneità dei titoli prodotti

  • art. 1159-bis c.c.

    Disciplina dell'usucapione speciale per la piccola proprietà rurale: richiede specifici requisiti (classificazione rurale, annesso fabbricato, territorio montano, limiti reddituali). La Corte ha confermato che la domanda di tale usucapione proposta per la prima volta in appello è ammissibile solo se gli elementi costitutivi erano già stati allegati e provati nel giudizio di primo grado

  • art. 1158 c.c.

    Principi generali sull'usucapione e sul possesso; richiamato in relazione alla valutazione del possesso ad usucapionem (la sola coltivazione non è sufficiente)

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/2002

    Previsione relativa all'ulteriore somma dovuta a titolo di contributo unificato quando ricorrono i presupposti nella fase di legittimità; la Corte dà atto della sua applicazione

Massime di principio

  • In una rivendicazione il ricorrente deve provare il proprio diritto di proprietà, ma l'onere probatorio si attenua se il convenuto non contesta che il bene apparteneva a un comune dante causa; è sufficiente dimostrare un valido titolo di acquisto in tali casi
  • La domanda di usucapione speciale (art. 1159-bis) proposta per la prima volta in appello è ammissibile solo se i requisiti specifici sono stati tempestivamente allegati e provati nel primo grado; altrimenti è tardiva e inammissibile
  • La mera coltivazione del fondo non prova l'usucapione: occorre dimostrare il possesso esclusivo e l'attività idonea ad escludere i terzi dal godimento del bene
  • In sede di legittimità la Corte non riconsidera i fatti e le valutazioni probatorie; i motivi che mirano solo a rivalutare le prove sono inammissibili
  • Nei casi di "doppia conforme" il ricorrente deve indicare con precisione le divergenze fattuali tra le due decisioni per evitare l'inammissibilità del motivo per difetto di specificità
  • Le notifiche via PEC perfezionate entro la mezzanotte dell'ultimo giorno utile si considerano tempestive per il notificante, alla luce dell'interpretazione costituzionale (Corte Cost. n. 75/2019)

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