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Ordinanza

Ordinanza n. 863/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'accertamento del diritto della ricorrente alla revisione prezzi, maturato a far data dall'ottobre 2018, nell'ambito del contratto stipulato tramite Ordinativo Principale di Fornitura del 20 dicembre 2013, prot. 5397/B15 (CIG441084586F), emesso dall'Istituto Comprensivo Terzo Circolo Didattico di Sesto Fiorentino (FI) nell'ambito della convenzione Consip sottoscritta da Dussmann «per l'affidamento dei servizi di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per i centri di formazione della Pubblica Amministrazione»; e, ove occorrer possa, per l'annullamento del diniego all'istanza di revisione prezzi formulata dalla Dussmann Service s.r.l.; nonché per la condanna al pagamento in favore della ricorrente: - dell'importo complessivo di € 2.900,00 oltre IVA dovuto a titolo di revisione prezzi per il periodo dall'ottobre 2018 al 29 febbraio 2020, - degli interessi moratori decorrenti dal dì del dovuto al saldo.

Giustizia amministrativa202501912

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di revisione prezzi relativa a un contratto di servizi di pulizia stipulato nell'ambito di una convenzione Consip

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto alla revisione prezzi, maturato dall'ottobre 2018 nell'ambito del contratto stipulato mediante ordinativo principale di fornitura del 20 dicembre 2013, nonché, ove occorrente, l'annullamento del diniego opposto all'istanza di revisione e la condanna al pagamento di euro 2.900,00 oltre IVA, con interessi moratori, per il periodo dall'ottobre 2018 al 29 febbraio 2020. Il ricorso era stato preceduto da una sentenza della Sezione che aveva negato la giurisdizione amministrativa in favore del giudice ordinario; tale pronuncia è stata successivamente annullata con rinvio dal Consiglio di Stato. Nell'odierno giudizio dovevano essere affrontate preliminarmente questioni processuali connesse alla riassunzione del ricorso dopo la pronuncia d'appello.

La decisione

Il TAR non ha deciso né la questione relativa alla giurisdizione né il merito della pretesa alla revisione prezzi, né le domande di annullamento e condanna. Il presidente e il relatore hanno rilevato di avere già partecipato al collegio che aveva pronunciato la precedente sentenza di diniego della giurisdizione, poi annullata con rinvio dal Consiglio di Stato, e hanno ritenuto di doversi astenere. È stata quindi fissata una nuova udienza di discussione per il 15 ottobre 2026, così da consentire la formazione di un nuovo collegio giudicante.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione e riparto
RamiProcesso amministrativo

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