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Legge

L.R. Emilia-Romagna 20/2012

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 E BILANCIO PLURIENNALE 2013-2015

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 20/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015, fissando entrate, spese, fondo di cassa, autorizzazioni a variazioni di bilancio, utilizzo dell’avanzo 2012, ricorso a mutui e anticipazioni di cassa. Disciplina vale solo per l’esercizio 2013 e per il triennio 2013-2015, quindi oggi è sostanzialmente superata.

Bilancio di previsione Emilia-Romagna 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015

Bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015 della Regione Emilia-Romagna

La legge approva il bilancio annuale di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015. La disciplina ha natura strettamente finanziaria e opera solo per i periodi indicati, con efficacia dal 1° gennaio 2013.

Stato di previsione delle entrate e delle spese

La Regione approva gli stanziamenti di entrata e di spesa per il 2013 nei valori indicati negli allegati al bilancio.

  • Entrate: Euro 19.546.043.274,92 in competenza e Euro 21.374.146.681,36 in cassa.
  • Spese: Euro 19.546.043.274,92 in competenza e Euro 21.299.121.017,96 in cassa. Sono inoltre autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate spettanti alla Regione nell’esercizio 2013 secondo la normativa vigente.

Autorizzazione all’impegno e al pagamento delle spese

La legge autorizza l’impegno delle spese entro i limiti degli stanziamenti di competenza 2013 e il pagamento entro i limiti degli stanziamenti di cassa. Resta ferma la possibilità di impegnare risorse su esercizi futuri nei casi consentiti dalla legge contabile regionale. Per gli investimenti finanziati tramite indebitamento, l’assunzione degli impegni è ammessa solo nel rispetto delle regole statali sul ricorso al debito richiamate dalla legge.

Fondo di riserva e spese obbligatorie

È determinato in Euro 600.000.000,00 il fondo di riserva di cassa per fronteggiare il maggiore fabbisogno di cassa che si manifesti nel corso del 2013. Le spese obbligatorie sono quelle individuate nell’elenco allegato alla legge.

Variazioni di bilancio e gestione dei programmi speciali d’area

La Giunta regionale è autorizzata, per il solo esercizio 2013, ad adottare con propri atti varie tipologie di variazioni di bilancio, sempre nel rispetto degli equilibri economico-finanziari. In particolare può:

  • apportare variazioni compensative tra unità previsionali di base e capitoli per i programmi speciali d’area finanziati con mezzi propri;
  • istituire o integrare capitoli e unità previsionali di base, nei limiti degli accantonamenti nei fondi speciali, quando ciò serva a dare attuazione a leggi settoriali regionali;
  • integrare e modificare l’elenco delle quote di finanziamento collegato ai programmi speciali d’area.

Programmi comunitari, finanziamenti vincolati e contabilità speciali

Per i programmi comunitari cofinanziati dallo Stato e dalla Regione, la Giunta può effettuare variazioni compensative tra capitoli di spesa della medesima classificazione economica, entro i limiti dei provvedimenti di finanziamento. Può inoltre:

  • istituire e dotare nuovi capitoli per integrare la quota regionale di cofinanziamento, se le risorse regionali sono accantonate nei fondi speciali;
  • apportare variazioni per leggi settoriali di spesa già coperte da accantonamenti nei fondi speciali;
  • intervenire sui capitoli delle contabilità speciali e delle partite di giro, anche istituendo nuovi capitoli. Per gli interventi finanziati con assegnazioni vincolate, sono consentite variazioni compensative tra capitoli della stessa unità previsionale, nei limiti dei vincoli di destinazione imposti da Stato, Unione europea o altri soggetti.

Attuazione del decreto legislativo n. 118 del 2011

Per l’armonizzazione contabile e la gestione sanitaria, la Giunta è autorizzata nel 2013 ad apportare le variazioni necessarie a integrare o istituire nuove unità previsionali di base per l’iscrizione di entrate e spese sanitarie, con conseguente istituzione o modifica di capitoli.

Spese per attività continuative o ricorrenti

La legge conferma per il 2013 l’autorizzazione di spesa per le leggi regionali e statali vigenti che disciplinano attività o interventi continuativi o ricorrenti, nei limiti degli importi indicati negli allegati di bilancio. La gestione e l’erogazione seguono le procedure previste dalle leggi richiamate nei capitoli di bilancio.

Rinuncia alla riscossione di crediti di modesta entità

La Giunta può rinunciare all’esecuzione di crediti di natura non tributaria quando il costo di accertamento, riscossione e versamento sia sproporzionato rispetto al credito, purché ciascuna partita non superi Euro 12,00.

Indebitamento: mutui e prestiti obbligazionari

Per coprire il disavanzo tra spese autorizzate e entrate previste nel 2013, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari fino a Euro 417.000.000,00. Sono inoltre rinnovate per il 2013 due precedenti autorizzazioni al ricorso al credito non perfezionate entro il 2012, per complessivi Euro 2.000.000.000,00 (Euro 440.000.000,00 ed Euro 1.560.000.000,00). I mutui possono avere:

  • tasso effettivo massimo del 6,5% annuo, esclusi gli oneri fiscali;
  • durata massima di ammortamento di 30 anni. Gli oneri di ammortamento sono stimati in Euro 164.947.805,76 annui dal 2014 al 2043 e sono qualificati come spese obbligatorie.

Applicazione dell’avanzo presunto e anticipazioni di cassa

È autorizzato l’utilizzo nel bilancio 2013 dell’avanzo presunto di amministrazione proveniente dal 2012, per Euro 2.544.826.912,39. La Giunta può inoltre accendere anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee carenze di liquidità, disponendo contestualmente le variazioni di bilancio necessarie.

Gestione contabile e assegnazione delle risorse

Al bilancio è allegato il documento che disaggrega i capitoli per unità previsionale di base ai fini della gestione e della rendicontazione. Le risorse sono assegnate ai dirigenti responsabili di direzione generale secondo quanto indicato nei capitoli, con possibilità di integrazione o modifica in base alle variazioni di bilancio e ai provvedimenti di attribuzione delle competenze intervenuti nell’esercizio.

Bilancio pluriennale e vigenza temporale

È approvato il bilancio pluriennale 2013-2015. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2013 ed è dunque riferita a esercizi finanziari ormai conclusi; per questo, pur formalmente parte dell’ordinamento, ha oggi rilievo principalmente storico-contabile.

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