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Ordinanza

Ordinanza n. 2945/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202605419

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris. In particolare, ha escluso che vi fosse spazio per il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione in presenza di una carenza ab initio dei requisiti dichiarati dal datore di lavoro richiedente, nella specie il requisito reddituale. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Molise che ha respinto il ricorso di primo grado in materia di rilascio del permesso di soggiorno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La cittadina straniera ha appellato la sentenza del TAR Molise n. 49 del 2026 e ha chiesto, in via cautelare, la sospensione della relativa efficacia. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che la controversia riguarda la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione nonostante la carenza, sin dall’origine, del requisito reddituale dichiarato dal datore di lavoro richiedente.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale della domanda cautelare in appello e della sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte appellante.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’efficacia della sentenza presuppone la sussistenza del fumus boni juris; tale requisito manca quando la pretesa sostanziale si fonda sulla carenza originaria di un requisito legale dichiarato dal datore di lavoro richiedente.
  • La carenza ab initio del requisito reddituale del datore di lavoro richiedente impedisce il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieRinnovo e requisito reddituale
IstitutiTutela cautelare

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