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Sentenza

Sentenza del 19/01/2016 n. 445 - Comm. Trib. Prov. Milano

ICI - Dimora abituale - Obbligo di convivenza familiare in unica abitazione - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva che l'immobile potesse beneficiare dell'agevolazione ICI prevista per la dimora abituale, anche se non vi era la compresenza del proprietario e dei suoi familiari nella stessa abitazione. La questione riguardava quindi se più immobili appartenenti, a vario titolo, ai componenti di uno stesso nucleo familiare potessero essere qualificati autonomamente come dimora familiare e beneficiare ciascuno dell'esclusione o della riduzione d'imposta.

La decisione

La contestazione è stata respinta. Ai fini dell'agevolazione ICI, l'unità immobiliare deve costituire effettivamente la dimora abituale della famiglia, caratterizzata dalla coabitazione del proprietario e dei suoi familiari. Non è possibile riconoscere l'agevolazione per più immobili distinti qualificandoli ciascuno come dimora familiare in relazione a diversi componenti dello stesso nucleo, poiché ciò determinerebbe una disparità di trattamento rispetto agli altri contribuenti e un abuso dell'agevolazione fiscale.

Norme richiamate

  • Disciplina ICI sull'abitazione principale e sulla dimora abituale

    Per l'operatività dell'agevolazione in materia di ICI, l'unità immobiliare deve costituire la dimora familiare caratterizzata dalla compresenza del proprietario e dei suoi familiari.

    L'agevolazione richiede che l'immobile sia la casa in cui il nucleo familiare dimora abitualmente e unitariamente; non è sufficiente che vi risieda stabilmente soltanto uno dei componenti della famiglia.

Massime di principio

  • Le agevolazioni fiscali per l'abitazione principale o la dimora familiare devono essere collegate all'effettiva destinazione dell'immobile e alla stabile convivenza del nucleo familiare.
  • In presenza di più immobili posseduti dai coniugi o dai componenti della famiglia, non è normalmente possibile qualificare ciascun immobile come autonoma abitazione principale per ottenere agevolazioni multiple.
  • Le norme agevolative sono interpretate restrittivamente: chi invoca il beneficio deve dimostrare la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla legge.
  • La separazione di fatto della residenza o della dimora tra diversi immobili può impedire il riconoscimento dell'agevolazione, soprattutto quando è utilizzata per estendere il beneficio a più abitazioni dello stesso nucleo familiare.
  • La finalità antiabuso impedisce interpretazioni che producano un trattamento fiscale più favorevole per una famiglia proprietaria di più immobili rispetto a contribuenti che possiedono una sola abitazione.

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