Sentenza del 09/01/2015 n. 23 - Comm. Trib. Prov. Bologna
IRES IVA IRAP Associazioni sportive dilettantistiche - perdita dei benefici per mancanza di tracciabilità pagamenti e versamenti -
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Ufficio aveva ritenuto che l'associazione fosse decaduta dai benefici fiscali previsti per le A.S.D. per il mancato rispetto dell'obbligo di tracciabilità dei pagamenti e dei versamenti di importo superiore a 516,46 euro. Erano inoltre contestati il superamento della soglia di 250.000 euro di ricavi commerciali, l'asserita natura elusiva dell'organizzazione e la mancanza di autonomia dell'associazione capofila rispetto ad altre otto associazioni. La controversia riguardava in particolare se la mancata tracciabilità dei pagamenti effettuati dall'associazione verso soggetti terzi potesse determinare la decadenza dai benefici ai sensi dell'art. 25, comma 5, della Legge 133/1999, oppure se tale conseguenza potesse derivare soltanto dalla mancata tracciabilità dei versamenti e pagamenti effettuati nei confronti dell'associazione.
La decisione
La decisione ha ritenuto che l'associazione non fosse incorsa nelle cause di decadenza previste dall'art. 25, comma 5, della Legge 133/1999. La soglia di 250.000 euro non risultava superata e l'Ufficio non aveva fornito presunzioni gravi, precise e concordanti sufficienti a dimostrare un comportamento elusivo o la mancanza di autonomia dell'associazione. Quanto alla tracciabilità, la norma primaria è stata interpretata restrittivamente: essa non prevede espressamente la decadenza per i pagamenti effettuati dall'associazione verso terzi. Il mancato rispetto della previsione contenuta nell'art. 4, comma 2, del D.M. n. 473/1999 non poteva introdurre autonomamente una nuova causa di decadenza, non essendo un regolamento attuativo idoneo a limitare benefici fiscali oltre quanto stabilito dalla legge. La pretesa fiscale è stata quindi respinta, con esito favorevole per l'associazione.
Norme richiamate
Art. 25, comma 5, Legge n. 133/1999
La norma collega la decadenza dai benefici alla violazione degli obblighi di tracciabilità dei versamenti e dei pagamenti effettuati nei confronti dell'associazione oltre la soglia prevista.
La causa di decadenza deve essere applicata secondo il testo della legge e non può essere estesa, in via interpretativa, ai pagamenti effettuati dall'associazione verso terzi se tale fattispecie non è espressamente prevista.
Art. 4, comma 2, D.M. n. 473 del 26 novembre 1999
La disposizione regolamentare non può introdurre una nuova causa di decadenza dai benefici fiscali non prevista dalla norma primaria.
Legge n. 398/1991
Disciplina il regime fiscale agevolato applicabile agli enti e alle associazioni sportive dilettantistiche, la cui applicazione è subordinata al rispetto dei requisiti previsti dalla legge.
Art. 149 T.U.I.R.
Rileva per la perdita della qualifica e delle agevolazioni degli enti non commerciali, secondo la verifica concreta dell'attività svolta e dei relativi requisiti.
Art. 163 T.U.I.R.
Richiamato in relazione al principio di non duplicazione dei benefici fiscali.
Artt. 32, 42, 43 e 67 del D.P.R. n. 600/1973
Riguardano i poteri istruttori dell'Amministrazione finanziaria, il contenuto e la validità dell'avviso di accertamento, i termini di decadenza e l'utilizzo delle presunzioni.
Art. 2697 del Codice civile
Impone a chi vuole far valere un diritto di provare i fatti costitutivi della propria pretesa; nel caso concreto l'Ufficio non aveva dimostrato adeguatamente le violazioni contestate.
Artt. 7, 10 e 12, commi 2, 5 e 7, Legge n. 212/2000
Richiamano i principi di trasparenza, buona fede, motivazione degli atti e tutela del contribuente nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria.
Art. 37, comma 2, Legge n. 342/2000
Richiamato nel quadro normativo delle agevolazioni e degli obblighi fiscali degli enti associativi.
Legge n. 400/1988
Rileva per la distinzione tra fonte legislativa primaria e regolamento attuativo, confermando che il regolamento non può innovare la disciplina sostanziale introducendo nuove decadenze.
Massime di principio
- Le cause di decadenza da un'agevolazione fiscale devono essere previste da una norma primaria e non possono essere ampliate da un regolamento o da un'interpretazione amministrativa.
- Gli obblighi di tracciabilità devono essere valutati con riferimento alle operazioni espressamente indicate dalla legge; non è possibile estendere automaticamente la sanzione della decadenza a operazioni diverse, come i pagamenti verso terzi, se la norma riguarda soltanto i versamenti e i pagamenti effettuati nei confronti dell'associazione.
- La perdita di un regime agevolato non può essere affermata sulla base di irregolarità generiche o di una scarsa trasparenza, ma richiede la prova concreta della specifica violazione prevista dalla legge.
- L'Amministrazione finanziaria deve dimostrare con elementi gravi, precisi e concordanti l'eventuale natura elusiva dell'organizzazione, il superamento delle soglie di legge o la mancanza di autonomia dell'associazione.
- Anche quando la decadenza non è configurabile, è opportuno che le associazioni sportive mantengano una tracciabilità completa e documentata di tutti i movimenti finanziari, perché altre norme o specifiche contestazioni potrebbero comunque rilevare.
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