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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40989/2022 del 28/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del 01/07/2021 con cui la Corte d'appello di Torino aveva confermato la responsabilità del ricorrente per il reato di bancarotta fraudolenta (sub a) statuendo anche le pene accessorie fallimentari. Il ricorrente ha dedotto, tra l'altro, la prescrizione del reato, sostenendo che il termine prescrizionale era maturato il 3 settembre 2021 tenendo conto della sospensione di 65 giorni (dal 30/10 al 05/12/2015). È inoltre censurata la motivazione della Corte territoriale sulla nullità del decreto di latitanza, ritenuta meramente formale perché priva della verifica dell'effettività delle ricerche nei luoghi indicati dall'art. 159 cod. proc. pen. e del confronto con le deduzioni difensive.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondato il primo motivo e ha rilevato la prescrizione del reato, maturata il 3/9/2021 considerando la sospensione indicata. Ha altresì ritenuto carente la motivazione della Corte d'appello rispetto alla nullità del decreto di latitanza, poiché mancava la verifica dell'effettività delle ricerche ai sensi dell'art. 159 c.p.p. Conseguentemente la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 159 cod. proc. pen.

    La norma impone la verifica dell'effettività delle ricerche nei luoghi indicati; la Corte ha ritenuto che la Corte d'appello non abbia effettuato tale verifica in modo concreto e motivato, limitandosi a un riscontro formale, con conseguente indebolimento della decisione e apertura al riconoscimento della prescrizione.

Massime di principio

  • La nullità o la validità di atti procedurali (es. decreto di latitanza) va motivata con riferimento all'effettività delle ricerche e degli accertamenti richiesti dalla norma: motivazioni meramente formali possono essere giudicate insufficienti.
  • Il calcolo della prescrizione richiede attenzione a tutte le sospensioni e interruzioni del termine: periodi di sospensione anche brevi (qui 65 giorni) possono incidere sul giorno di maturazione della prescrizione.
  • Se la Corte d'appello omette accertamenti essenziali o formula motivazioni carenti, la Cassazione può rilevare la prescrizione anche se la questione non era manifestamente infondata in primo grado.
  • Quando il reato è dichiarato estinto per prescrizione, la Cassazione può annullare senza rinvio le statuizioni impugnate relative alla responsabilità penale.
  • Le deduzioni difensive relative a profili procedurali (validità di atti, effettività delle ricerche) devono essere valutate concretamente; l'esame formale può non essere sufficiente a respingerle.

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